Tutto quello che c’è da sapere su FIFA 18

Nuovo anno nuovo capitolo, nuovo motore grafico nuovo FIFA. Grande protagonista dell’E3 2017 di Electronic Arts è proprio FIFA 18, il simulatore calcistico targato EA Sports. Dopo il buon FIFA 17, il nuovo capitolo della saga approda finalmente anche su Nintendo Switch con una versione creata ad hoc per la console giapponese.

Se nella 16ª edizione Electronic Arts optò per l’utilizzo dell’Ignite Engine e per il suo successore del Frostbite Engine, creato da Dice, per la versione Nintendo Switch di FIFA 18 si cambia ancora motore grafico. Sì perché, numerose sono state le modifiche apportate al gioco per approdare sulla console Nintendo, modifiche che hanno richiesto l’ideazione e la costruzione di un motore grafico ad esse dedicate.

Non un semplice Intermezzo

Come molte volte capita all’interno di una serie così lunga come quella EA, tra un capitolo e l’altro c’è sempre il gioco d’intermezzo, che conferma quanto di buono fatto con il precedente capitolo ma che non porta miglioramenti alla formula. Ebbene, FIFA 18 non vuole essere il classico capitolo d’intermezzo.

Numerose sono state le novità mostrate da EA, sia contenutistiche che alla formula di gioco.

Animazioni, IA e molto altro

Partiamo con il comparto animazioni. Le animazioni dei giocatori sono state pesantemente riviste, non vi saranno più infatti un numero predefinito di animazioni uguali per ogni calciatore. EA Sports ha infatti deciso di selezionare un numero ristretto di giocatori, professionisti del calibro di Cristiano Ronaldo e Iniesta, per arricchire il comparto animazioni. Questi avranno animazioni uniche come il movimento delle mani, la posizione dei piedi o il movimento delle gambe durante la corsa.

Sessione motion capture FIFA 18

Cristiano Ronaldo alle prese con il motion capture

Le migliorie per FIFA 18 non finiscono però qui, la fisica del pallone e l’attrito che questo ha con l’erba sono stati rivisti, così come intelligenza artificiale delle squadre; ora più competitive e ostiche da affrontare. Il miglioramento dell’intelligenza artificiale non si limita però alle sole squadre. Il team di sviluppo ha deciso come per gli altri anni di andare a migliorare i singoli ruoli. Il portiere, giusto per dare un’idea, sarà d’ora in avanti più reattivo e i suoi movimenti più realistici, così come la corsa apparirà più fluida e le traiettorie dei cross effettuati dai giocatori risulteranno più naturali.

Per quanto riguarda il comparto tecnico, i passi avanti sono notevoli. Dopo più di un anno d’esperienza fatta con il Frostbite Engine, il team con questo nuovo capitolo si è mostrato più esperto e preparato. FIFA 18 si mostra non solo in grande forma ma più pulito nell’immagine e privo di molti di quei bug che hanno afflitto il precedente capitolo. Come sempre: giocatori, stadi, erba e lo stesso pallone sono caratterizzati da un dettaglio grafico davvero invidiabile.

Un gradito ritorno

Per quanto riguarda la storia in single player, Electronic Arts durante l’EA Play ha annunciato il ritorno di Alex Hunter. La sua storia ricomincia là dove si era conclusa con il precedente capitolo, con Alex in vetta alla classifica inglese e con un pensiero per la testa: iniziare una nuova avventura all’estero.

 

Fonte: EA Sports FIFA

IlSabbipode

Amante dei viaggi e della fotografia, è un appassionato di film, serie tv e videogiochi. Cresciuto a pane, Tekken e Star Wars, dopo il diploma Scientifico con sperimentazione Tecnologica ha deciso di buttarsi nel "meraviglioso" mondo di Internet. Dopo quasi tre anni di esperienza nel mondo delle utility ha deciso di creare qualcosa di proprio.

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