Anteprima God of War: Il ritorno di Kratos, all’E3 2017

Finalmente ci siamo: dopo tanta attesa, ecco pubblicato, in occasione dell’E3 2017, un nuovo trailer per God of War. A un anno esatto dall’annuncio ufficiale, i ragazzi di Santa Monica Studios hanno deciso di saziare la nostra curiosità; si sono presentati sul palco di Sony con un dono dal sapore particolare, ma di indubbio gradimento.

Eccoci quindi a parlare dell’ultima fatica in sviluppo presso la software house californiana: un’esclusiva PS4 attesa per i primi del 2018, come ci è infine stato svelato. E ne discuteremo nei termini di quanto visto in questo freschissimo video, con un’analisi del video tra vecchio e nuovo, tra speranze e dubbi.
Quello che manca in questo footage, d’altronde, non è certo il materiale da esaminare; qualità decisamente apprezzabile, quando si parla di prodotti delle dimensioni di questo nuovo God of War.

Nuove avventure, per un vecchio guerriero

La direzione intrapresa da Cory Barlog e compagni per questo imponente progetto è ormai chiara, ma l’inizio del video in esame sembra volerla confermare ancora una volta. E’ così, quindi, che il sipario si apre su una sequenza di scene di puro impatto atmosferico.
Il discorso tra Kratos ed il figlio Atreus ci inserisce nel corretto contesto narrativo; nel mentre, un’improvviso sballottamento in barca ci ricorda che siamo pur sempre nelle mani di chi ha dato alla luce le spettacolari sequenze registiche viste in God of War 3.

Torna la forte volontà dei developer di presentarci il titolo come esperienza completa, comprendente questa volta una storia coinvolgente. Ma abbiamo atteso troppo per poterci accontentare della già nota coppia di protagonisti, e questo in Sony Santa Monica sicuramente lo sanno: ecco perchè in questo trailer ci viene data l’opportunità di assaporare alcune delle personalità che finiremo per conoscere.

Amico o nemico?

Il riferimento, ovviamente, va alla madre di Atreus, che si palesa per la prima volta ai nostri occhi. Sotto ad una bella donna castana, dall’estetica piuttosto “tribale”, è già possibile scorgere un carattere prudente e molto razionale; il pensiero corre immediatamente al nuovo Kratos: appare piuttosto limpido come il cambiamento da furioso macellaio a freddo maestro di sopravvivenza sia stato influenzato dalla nuova compagna.

God of War: la nuova famiglia di Kratos

Questioni di famiglia. Una nuova famiglia.

Non solo affascinanti presenze femminili, però, per questo intenso assaggio della nuova esperienza God of War.
In una particolare scena, ad esempio, Kratos viene sbeffeggiato da una “voce”, che non sembra avere alcunché di amichevole. In un’altra, invece, assistiamo ad un simpatico siparietto messo su da quello che pensiamo possa essere un nano della mitologia nordica (piccola chicca: attivando i sottotitoli, è possibile scoprire il nome del suddetto personaggio, ovvero Sindri).

Il futuro capitolo della fortunata serie targata Sony Santa Monica sembra dunque voler portare sulle nostre PS4 una nutrita schiera di personaggi; quali siano la profondità della loro caratterizzazione e la loro importanza nella storia, andrà sicuramente appurato all’uscita del titolo.

Spartano in terra straniera

Se una narrativa profonda e personaggi sfaccettati (su cui sembra puntare questo nuovo episodio) non sono mai stati il punto forte della serie, lo stesso non si può dire per l’estetica ed il sonoro; tra musiche epiche coinvolgenti e molto ritmate, perfette per un gioco d’azione frenetico, ed una certa tradizione nel proporre comparti artistici di massimo livello, i precedenti capitoli della tormentata vita di Kratos hanno fatto la fortuna di Santa Monica Studios.

Con tali sicurezze, ci siamo approcciati al nuovo footage proposto dalla software house: ecco le nostre considerazioni.

Aguzza la vista!

Ancora una volta, ciò che possiamo dare per certo è la qualità dell’art design che da corpo al titolo: per quel che si è potuto osservare, God of War sembra assolutamente ineccepibile a livello estetico.

Tra vaste lande ghiacciate e giardini acquatici dai toni eterei, la futura iterazione della saga pare volersi concedere una grande varietà di ambientazioni. Non bastassero le immagini a convincervi, sappiate che secondo la cosmologia norrena l’universo è costituito da ben 9 mondi.
Non che la capacità degli sviluppatori di sfruttare l’environment fosse in discussione; vi invitiamo a fare riferimento a God of War 3, in cui interi titani vennero utilizzati per strutturare il level design, in maniera assolutamente ingegnosa.

A proposito di figure gigantesche, questo trailer E3 2017 ci ricorda un caposaldo tra le componenti estetiche da sempre selezionate per i titoli della saga. Parliamo del caratteristico senso di imponenza della mitologica Grecia di Kratos, costruito dai developer tramite meravigliosi colpi d’occhio ed ambientazioni di scala monumentale.
Qualcosa a cui la nuova esclusiva PS4 pare non abbia voluto rinunciare, nel trasloco verso il nordeuropa. Com’è possibile intuire dalla presenza, al minuto 1:16, di un immane gigante congelato a far da sfondo al campo di battaglia.

Come abbiamo già accennato, per il setting del titolo i ragazzi di Sony Santa Monica hanno parecchio materiale da cui attingere. A tal riguardo, purtroppo o per fortuna, non è ancora stato confermato niente, seppure un’idea, vedendo il trailer, sia possibile farsela. Soprattutto, per logica, rispetto all’area ove avrà inizio l’esperienza di gioco.
Nel caso foste curiosi, vi esortiamo a dare un’occhiata alle nostre speculazioni in materia.

Montagne innevate, in God of War

Uno scorcio delle glaciali montagne nordiche?

Tendi l’orecchio!

“Personaggi apparentemente interessanti, ambientazioni di scala gigantesca e molto diverse tra loro… Ma c’è qualcosa che non va, in questo assaggio del nuovo God of War?”. Domanda assolutamente comprensibile, giunti a questo punto dell’anteprima, visto tutto ciò che vi abbiamo raccontato; un quesito lecito soprattutto per coloro che non hanno provato l’ebbrezza di fare polpette di divinità nella precedente raccolta di titoli.

I più appassionati della saga Playstation, d’altro canto, potrebbero aver colto un che di straniante nel trailer E3 2017. Ed è possibile non siano nemmeno riusciti ad identificare la fonte di tale confusione, così com’è accaduto, almeno in un primo momento, anche a noi. Ebbene, siamo convinti che la “nota stonata” nel video in questione sia il sonoro.
Sia chiaro, questa non vuole essere una critica a quanto udito nel video, che è anzi parso decisamente di qualità; la questione riguarda invece il grado di diversità tra le nuove tracce e quelle realizzate per i vecchi capitoli.

Il reveal alla scorsa edizione della fiera ha puntato a colpire gli ascoltatori con un pezzo dai toni epici, tipici della serie. Quest’anno, God of War torna a mostrarsi con un comparto sonoro all’apparenza molto valido, ma che spazia in territori che possono risultare bizzarri; perlomeno alle orecchie degli amanti della saga.

Ecco dunque che momenti di silenzio e toccanti cori femminili aprono ad un susseguirsi di melodie d’accompagnamento che giocano tra la tensione e l’entusiamo. In chiusura, torna il tema principale del titolo, composto da Bear McCreary come inno ad un nuovo inizio. Per Kratos, per i suoi ammiratori, ma soprattutto per Sony Santa Monica, che speriamo pronta a stupirci ancora una volta. Con imprese degne di un dio.

Il combattimento, secondo il dio della guerra!

Davvero molto entusiasmo per quanto promette di riservarci l’avventura in questa nuova iterazione PS4 dell’amata serie Sony. Ma, sembrerà scontato, non abbiamo ancora toccato il cuore pulsante di ogni gioco action che si rispetti: il gameplay! Ecco, quindi, cosa siamo riusciti ad assimilare da questo frenetico trailer E3 2017 di God of War.

Si parte dal fondamentale: il combat system. Un elemento portante dell’intera struttura videoludica, dati la storia del brand ed il genere di appartenenza. In occasione del secondo anno all’E3 come capo del progetto, Barlog ha finalmente deciso di mostrarci il “vero” Kratos. Il tutto è dovuto, probabilmente, al timore dei fan sfegatati che il brutale spartano si fosse in qualche modo “addolcito”.

Esecuzione in God of War

“Chi sarebbe il rammollito?!”

Ebbene, tralasciando la parentesi caratteriale, il barbuto guerriero è tornato a mostrare tutta la sua furia e maestria nel massacro. Ed ha dimostrato che nulla hanno potuto gli anni, nei confronti dell’ossatura classica del sistema di combattimento.

Ignora il dolore!

Fluidità, tecniche per la gestione dello spazio d’azione e tempismo: questi i pilastri principali del divertimento negli scorsi capitoli. A discapito di una certa dose di tecnicità (fulcro delle produzioni giapponesi, in tale ambito), l’occidentalissimo God of War si concedeva di indulgere in sceniche combo ad ampio raggio (grazie alle amate Lame del Caos), che permettevano al giocatore di concentrarsi maggiormente sul mantenere il controllo del campo di battaglia. Tutto ciò pare tornare, seppur sotto un’altra veste, anche nel nuovo capitolo.

Il normale raggio d’attacco è stato ridotto per ovvi motivi, vista la sostituzione delle lame a catena con una più contenuta ascia, ma nonostante ciò Kratos non sembra aver perso la capacità di dominare il territorio circostante, mediante attacchi roteanti con la nuova compagna di brutalità e grazie a colpi AoE (tradotto: con effetto ad area) di natura elementale. Se a questo aggiungiamo la possibilità di tenere in aria i nemici attraverso attacchi concatenati e di stordirli con l’aiuto di Atreus, e la capacità del protagonista di passare dal combattimento armato a quello a mani nude in maniera quasi immediata, le combinazioni effettuabili in-game si prospettano numerose ed intriganti.

Nuovo scudo in God of War

Fattura nanica, che dite?

Tranquilli, non ci stiamo scordando di menzionare il nuovo, sfavillante compagno di giochi di cui Kratos fa sfoggio nel video. Ci riferiamo, chiaramente, allo scudo dorato che fa da protagonista verso metà trailer, utilizzabile a quanto pare anche in maniera offensiva. Inoltre, se il gioco seguirà la tradizione in tal senso, possiamo ben sperare che quello mostrato non sarà l’arsenale completo, ma che il nostro spartano preferito abbia in serbo ancora altro per meravigliare i nostri occhi assetati di gore.

Sopprimi la pietà!

La violenza. Un concetto che fa molto discutere dentro e fuori la sfera degli appassionati di videogiochi; un aspetto di cui le opere firmate Santa Monica Studios si sono sempre gloriate, complici i gusti dei giocatori. Ora, con l’avvento di un nuovo capitolo molto concentrato sulla narrativa, parecchi sostenitori della saga temono che il gioco possa tradire le proprie origini per abbracciare una filosofia più “moderata” sotto questo punto punto di vista.

A tal riguardo, in effetti, nessuno dei due video ad ora pubblicati mostra particolari bagni di sangue. Anzi, a dirla tutta sembra quasi che gli sviluppatori abbiano voluto adottare una tattica alquanto furba per affrontare la classificazione; è facile notare come, in buona parte dei casi, il sangue sia convenientemente rimpiazzato da lava o materiali simili.
Niente che sia considerabile fuori contesto, comunque, ed in ogni caso in un paio di scene lo spirito sanguinario di God of War torna prepotente, come potete accertare coi vostri occhi al minuto 3:16, dove un Kratos un tantino irrequieto decide di ripitturare il terreno con sangue di troll.

A prescindere da quanto si possa supporre, dubitiamo che in casa Playstation abbiano deciso di rimuovere tale elemento dal gioco. In primis, perchè confidiamo che in Sony conoscano i punti di forza del proprio franchise, e cosa vogliono i fan. Ed in secondo luogo, per un piccolo dettaglio (visibile al minuto 1:22): vi ricorda qualcosa il “ninnolo” appeso alla cinta del buon Kratos?

God of War, tra dubbi e speranze

Come avrete capito leggendo l’anteprima, checchè si possa ricamare sul materiale al momento a nostra disposizione, permangono ancora molti dubbi su quella che è una formula sostanzialmente rinnovata per un titolo con una struttura, agli occhi dei giocatori, ancora piuttosto salda.
Vorremmo, quindi, lasciarvi esponendovi un paio di perplessità portateci alla mente da questo trailer E3 2017 di God of War, che riguardano l’aspetto più incerto/controverso che emerge, attualmente, da quanto visto per la futura esclusiva PS4. Parliamo, infatti, del rapporto tra la nuova incarnazione dello spartano, ciò che lo circonda e la concezione classica del gioco.
A voi, dunque, le nostre considerazioni a riguardo.

Le sezioni di attraversamento della mappa saranno semplificate?

In ben due occasioni nel video in questione possiamo osservare la “strana coppia” scalare pareti con uno stile molto più simile ad Uncharted che alle precedenti opere della saga. Il che fa abbastanza storcere il naso, perchè ultimamente molti giochi sembrano volersi rifare ai pur sempre apprezzatissimi lavori Naughty Dog; senza considerare il fatto che già nelle varie avventure di Nathan Drake le fasi di arrampicata sono piuttosto lineari e guidate.

Okay, in God of War non ci si aspetta certo di vedere fasi di attraversamento particolarmente complesse o profonde a livello di interazione, ma sarebbe comunque un peccato che venissero rimosse le spassose sequenze presenti nei vecchi capitoli in cui, ad esempio, il muscoloso spartano doveva vedersela contro non-morti e simili, stando appeso per un braccio ed utilizzando l’altro per aprirsi, sanguinosamente, la via.

Kratos e Atreus eliminano un nemico in God of War

Combo!

Detto ciò, è doveroso far notare come in tutta probabilità il piccolo Atreus sarà tutto tranne che una palla al piede; lo si può vedere, infatti, fare squadra col padre per eliminare un nemico nel corso di una scalata. Inoltre, avendo egli un pulsante dedicato, siamo fiduciosi sul fatto che sarà utilizzato per rendere più varie queste parti di gioco.

Il gioco, nei confronti di Kratos, sarà meno brutale?

Nulla ha mai realmente spaventato il protagonista delle truci avventure di God of War, ma non per questo, nel corso delle stesse, al nostro caro guerriero è stata negata una certa dose di mazzate. Se il suddetto non si è mai fatto scrupolo nei confronti di ciò che lo circondava, è vero anche il contrario. Viene quindi il dubbio che, data la presenza di un bambino nel cast principale, in Sony Santa Monica possano aver deciso di lesinare sulle brutalità ai danni di Kratos.

A tal proposito, ecco un piccolo spunto di riflessione: in precedenti occasioni, Barlog ha affermato che Kratos è immortale. Noi sappiamo che nulla può contenere negli inferi il nostro macellaio preferito, contro la sua volontà, e forse il director si riferiva a questo. Esiste però la possibilità che, dopo gli avvenimenti del terzo gioco, il fantasma di Sparta non possa proprio più fisicamente morire.; cosa che potrebbe spiegare molto, a chi ha avuto esperienza perlomeno del capitolo in questione.

Quale che sia la verità, in qualche modo Kratos dovrà pur raggiungere l’inferno norreno in questa nuova saga: quale modo migliore, quindi, se non uno di quei poco piacevoli eventi che lo han portato, nella scorsa trilogia, a far un’approfondita conoscenza dell’Ade?

Appassionato di videogiochi e Game Design, oltre a leggerne spera di riuscire a scriverne decentemente. Gioca di tutto, ma ama in particolare Action, GDR e relative ibridazioni: la passione nata con God of War si è sublimata con Dark Souls.

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