Doom Eternal: storia in bilico tra penitenti e peccatori

Violento, veloce, gore. Doom è tornato. Dopo il capitolo del 2016 che ha segnato il reboot (?) della serie, id Software e Bethesda  Softworks tornano a caccia di demoni con Doom Eternal, seguito diretto del primo capitolo. Presentato nel corso della conferenza Bethesda del 2018, il titolo è tornato sul palco della compagnia anche quest’anno, e lo ha fatto mostrando a critica e pubblico il trailer della modalità storia.

Penitenza e peccato

I concetti di penitenza e di peccato sono centrali in questo trailer. Non tutti gli uomini temono i demoni, alcuni li venerano, si pentono dei peccati commessi in quanto umani e decidono di dedicare la loro vita a questi nuovi “Dei”. Il primo capitolo parlava anche di questo. L’adorazione dei demoni, il castigo degli uomini per aver osato giocare con il fuoco, questi erano i temi del primo Doom. Queste sembrano essere le basi del secondo capitolo. Ci viene detto che non possiamo salvare tutti, non tutte le anime sono recuperabili, alcune hanno fatto penitenza e sono ora devote ai demoni.

Il portale tra i due mondi è stato nuovamente aperto, i demoni stanno invadendo il sistema solare. Noi come solito siamo ciò che si frappone tra la salvezza e l’oblio.

Ciò che sappiamo

Le informazioni in merito al nuovo titolo non sono poi molte, sappiamo che sarà più veloce, che il sistema di movimento è stato modificato dal primo capitolo, e che il team sta cercando di creare un vero e proprio universo. Fortunatamente dopo questo trailer qualche informazione in più è emersa. Stando a quanto affermato dagli sviluppatori questo secondo capitolo avrà una componente narrativa molto più marcata.

Il primo Doom ha aperto molti più punti interrogativi di quante risposte abbia fornito. Una di queste va a toccare il protagonista e la relazione che c’è tra questo e il Doom Guy degli originali. Vestiamo i panni della stessa persona o è qualcuno di completamente diverso? In Doom Eternal ne sapremo di sicuro di più sulla sua storia. Questa non è però l’unica risposta che avremo, gli sviluppatori hanno infatti rivelato che alcune di queste informazioni verranno fornite nel corso della campagna principale mentre altre invece andranno sudate in quanto nascoste.

Ci troviamo quindi di fronte a due tipi distinti di narrativa, una più classica e l’altra mirata ai giocatori più curiosi, con più voglia di esplorare e magari di completare il gioco al 100%.

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