Jedi Fallen Order: il giusto mix tra Sekiro e Il Potere della Forza

I fan di Star Wars lo aspettavano con ansia, ci è voluto un po’ di tempo perché Electronic Arts e Respawn Entertainment lo mostrassero a critica e pubblico ma alla fine è arrivato. Si, è arrivato, purtroppo però il titolo non ha saputo scaldare gli animi quanto i fan avrebbero voluto. Forse a causa di una sezione mostrata non proprio perfetta per un reveal, o forse per via di una formula già vista e rivista, Star Wars: Jedi Fallen Order è stato tiepidamente accolto. Il gioco sviluppato dal team di Titanfall nasconde però più di quanto si creda e siamo convinti possa essere una delle più belle sorprese di questo fine 2019.

Occhio al Combat System

Una delle più grandi critiche mosse all’epoca a Star Wars: il Potere della Forza riguardava la difficoltà, troppo bassa per molti. Il button mashing ideato da LucasArts sul lungo periodo risultava poco divertente per gli amanti dei combat system complessi e tecnici, e troppo semplice per via dei nemici considerabili carne da macello. Di contro la difficoltà ed il livello tecnico di Sekiro Shadows Die Twice costituiscono per molti un muro invalicabile.

Se vi steste chiedendo il perché citiamo questi due titoli così differenti, beh sappiate che Star Wars: Jedi Fallen Order può essere considerato un giusto mix di entrambi i titoli.

Dal primo riprende senza ombra di dubbio la formula, anche se soltanto in parte, e dall’altro ne riprende la tecnicità e alcune meccaniche di combattimento. Si perché Fallen Order è capace di accontentare sia i fan desiderosi di vivere un’esperienza “leggera”, più che altro focalizzata sulla narrativa e sull’esplorazione che i fan che desiderano qualcosa in più in termini di gameplay. Il combat system ad esempio per quanto semplice da approcciare nasconde diverse finezze a livello di gameplay. Come Sekiro sfrutta un sistema di contrattacchi e di postura per rendere gli scontri più tecnici. I nemici possiedono infatti sia la barra della vita che quella della postura, una volta buttata giù quest’ultima saremo in grado di eseguire un contrattacco il più delle volte letale. Ciò non toglie però che il titolo può essere giocato come un button mashing. L’assenza poi di una barra della stamina permette a Star Wars: Jedi Fallen Order di essere si più tecnico di altri titoli ma anche più accessibile. A differenza di un titolo come Dark Souls, il giocatore non deve misurare le azioni basandosi sulla stamina a disposizione, può rotolare e attaccare tranquillamente.

Una storia canonica

Se l’attenzione posta dal team nei confronti del gameplay e del combat system non vi dovesse bastare, ecco che arriviamo alla “vera ciccia” per ogni fan di Star Wars: la storia. Si lo sappiamo, la storia della saga di Guerre Stellari non è mai stata complessa o troppo intricata, ma essendo questa un’avventura canonica i fan di lunga data saranno senza dubbio curiosi di scoprire come si va ad incastrare ad un disegno in continua espansione da 40 anni a questa parte.

Per chi non lo sapesse Star Wars: Jedi Fallen Order riprende in parte i toni e il periodo di riferimento della saga del Potere della Forza per raccontare gli avvenimenti post Ordine 66, dal punto di viste dei Jedi. L’Ordine Jedi è stato sterminato e Cal, il protagonista della storia, è uno dei pochi Padawan sopravvissuti. In fuga dall’Impero e dagli Inquisitori dell’Imperatore, il nostro eroe dovrà fronteggiare il fatto che l’esilio e la costante fuga non sono la soluzione a suoi problemi, e che là fuori ci sono tante persone come lui desiderose di riportare equilibrio nella galassia.

Il giusto mix

Insomma, tra narrativa e gameplay Star Wars: Jedi Fallen Order a nostro avviso nasconde molto di più che quel che sembra. Se da un lato la narrativa e il gameplay sono più vicini a titoli come Il Potere della Forza o Uncharted, dall’altro il combat system attinge a piene mani da produzioni come quella di From Software. I ragazzi di Respawn sembrano aver messo la giusta attenzione a due aspetti spesso trascurati, uno in favore dell’altro, nei giochi a marchio Star Wars. La nostra sensazione e speranza è che abbiamo trovato il giusto mix, secondo voi ce l’hanno fatta?

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