Death Stranding: qual è lo scopo del gioco e l’obiettivo di Sam?

Qual è lo scopo in Death Stranding e a cosa punta il protagonsita? Quali sono gli obiettivi del titolo e di Sam? La nuova IP di Hideo Kojima è tutt’altro che semplice da interpretare, e ovviamente il buon Hideo non fa che alimentare il mistero rilasciando trailer criptici e non sbottonandosi sulla trama di gioco. Con l’arrivo della Gamescom 2019 le cose sono cambiate e Kojima ha pensato bene di rilasciare a sorpresa un trailer per spiegare a critica e pubblico non solo qual è lo scopo del gioco ma anche qual è l’obiettivo, il compito, di Sam in Death Stranding.

Lo scopo di Death Stranding

Il trailer portato a Colonia prende il nome di Briefing e spiega finalmente cosa dovremo fare nei panni di Sam. Partiamo dicendo che la storia principale si svolgerà dopo il Death Stranding, questo enorme evento che ha stravolto il pianeta e la realtà che conosciamo. E fin qui ci siamo tutti. Come abbiamo potuto vedere in un altro trailer Sam è stato convocato alla Casa Bianca, da quella che sembra essere una morente presidentessa degli Stati Uniti, per cercare di sistemare le cose. Da Briefing apprendiamo che Amelie e Heartman in un momento successivo alla morte della presidentessa tentano di affidare una missione a Sam, missione già avviata dalla loro organizzazione.

L’obiettivo di Sam

L’obiettivo di Sam è quello di ricollegare e riunire gli Stati Uniti d’America, ora frammentati e disconnessi l’uno dall’altro. Ora, il concetto di connessione in Death Stranding è assai strano, potremmo speculare per ore quindi per il momento limitiamoci a raschiare la superficie e aggrappiamoci al senso concreto del termine.

Per ripristinare la connessione tra le due coste Sam dovrà piazzare dei terminali in diversi insediamenti e dovrà collegarli l’un l’altro usando le piastrine che porta al collo. Queste contengono non solo i dati necessari ma anche le chiavi d’accesso per collegare il terminale a quello precedente.

Uno dei problemi è che le due coste non risiedono “sotto lo stesso tetto”. Esistono due fazioni: il Governo USA e gli Homo Demens, situati rispettivamente a Central Node City e Edge Node City. A rendere il tutto più complicato è la presenza degli Homo Demens, separatisti che non desiderano ricollegare l’America. Questi sono riusciti a rapire Amelie durante la prima spedizione per installare i terminali e la tengono ora in ostaggio per cercare di far desistere Sam e l’Organizzazione dal portare a termine il loro compito.

Lo scopo in Death Stranding sarà dunque quello di ricollegare l’America attraverso questi terminali rifacendo il percorso della prima spedizione, cercando ovviamente di salvare Amelie. Ecco, a quanto raccontato aggiungete nel frullatore un pizzico di paranormale, un po’ di quella sana follia di Kojima e frullata quanto basta per ottenere un gioco che con buona probabilità faremo la stessa fatica a capire anche pad alla mano.

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