Death Stranding: gameplay e focus sui personaggi alla Gamescom

Non sarebbe la Gamescom 2019 se non ci fosse un’altro trailer di Death stranding. A meno di tre mesi dal lancio Hideo Kojima ci stupisce ancora una volta e torna a sconvolgere la community mostrando un primissimo gameplay ed un quarto trailer legati a Death Stranding. A nostro avviso questi contenuti potrebbero forviare l’idea di come sarà il gioco ma, come sappiamo bene, finché non avremo il titolo in mano tutto quello che viene pensato/detto/scritto e solo una mera congettura.

Spazio ai personaggi

Anche questa volta di gameplay si è visto poco e niente. Da quando Kojima Productions è stata fondata e il titolo è entrato in sviluppo, le informazioni sulla sua natura sono sempre scarseggiate, il gameplay è sempre stato tenuto ben nascosto ed è stata alimentata la parte criptica e narrativa della produzione. Questo trailer non fa eccezione, il focus è infatti su due personaggi.

Partiamo con ordine: la prima cosa di cui vogliamo parlarvi è la mamma “Margaret Qualley” comparsa nell’ultimo trailer che è stato presentato insieme ad un scorcio di gameplay.

Chi è Margaret Qualley?

Margaret Qualley viene presentata la mamma di uno di questi bambini fantasma che popolano il mondo di Death Stranding. Il bambino in questione è però il suo. Nato “dall’altra parte”, qualunque cosa questo voglia significare, il figlio di Margaret non le permette di spostarsi dalla sua posizione. Nel filmato viene anche accennata la presenza di un altro personaggio che potremmo nominare “matrigna” ma anche qui il concetto è ancora molto fumoso.

DeadMan

DeadMan è invece il secondo personaggio al centro di questi trailer. Il personaggio, interpretato da Guillermo del Toro, ha un rapporto e un approccio diverso ai bambini rispetto a Margeret, li deumanizza. Nel corso del trailer si riferisce a loro, in particolare al bambino portato “in grembo” da Sam, chiamandoli “attrezzatura”. Anche in questo caso però le informazioni scarseggiano.

Norman Reedus, l’attrezzatura e la pipì

Passiamo ora a parlare del gameplay che è stato presentato. La cosa di cui sentirete più parlare è sicuramente l’episodio della pipì. Ma non vorremmo partire da questo fatto per parlarvi del gameplay di Death Stranding, quindi lo rimandiamo a dopo.

Sebbene ciò che è stato mostrato non sia poi questa grande novità rispetto a quanto già visto, la cosa che più ci ha colpito è la gestione non solo dell’attrezzatura ma soprattutto del bambino. Nel trailer Sam finisce per cadere e spaventare il piccolo, ed è qui che ci viene mostrata la possibilità di calmare e cullare il bambino. Ci viene spontaneo immaginare situazioni di pericolo in cui sarà cruciale mantenere il sangue freddo e cercare di calmare il bambino per evitare la minaccia incombente.

Carino poi il fatto che Kojima abbia voluto inserire Geoff Keighley all’interno del gioco.

E per quanto riguarda la pipì?

In Death Stranding è possibile urinare, e questo ormai lo sappiamo tutti, la cosa curiosa è che Kojima scherzando ha detto sostanzialmente che se un numero sufficiente di giocatori farà la pipì nello stesso punto potrebbe accadere qualcosa. L’esempio lampante è il fungo che abbiamo visto ingrandirsi durante il filmato.

Death stranding cosa non è?

Ancora una volta ci si potrebbe chiedere “che cos’è questo gioco?” ma probabilmente è molto più facile dire cosa non è. Secondo le dichiarazioni di Kojima, Death stranding non è uno stealth game, al contrario è un gioco d’azione che si concentra sulla connessione che i giocatori avranno tra di loro. Sul sito ufficiale si afferma che il gameplay di Death Stranding sarà asincrono per dare la possibilità a tutti i fan di inviarsi le forniture reciprocamente e condividere case o luoghi sicuri dove poter star tranquilli e riposare, (infatti il video del gameplay parte proprio con un Norman Reedus assonnato) ma niente di tutto ciò è stato mostrato quindi staremo a vedere.

Fonte: Polygon

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