Opening Night Live: il nostro parere sul nuovo show della Gamescom

Geoff Keighley, creatore dei The Game Awards e giornalista videoludico, nelle vesti di presentatore ha dato il via al nuovo pre-show della Gamescom: l’Opening Night Live. Il nome dello stesso lascia poco spazio ai dubbi. Per ben due ore gli annunci si sono susseguiti senza sosta, sebbene non ci siano state molte novità degne di nota, se escludiamo completamente dall’equazione Death Stranding e la comparsa di Kojima-san.

Entusiasti? Forse…

Non possiamo dire di essere entusiasti della prima ora e mezza dell’Opening Night Live, ritmo e annunci potevano di sicuro essere migliori. Più che altro per una questione di novità. Ciò che è stato presentato è uscito dalla finestra dell’E3 per rientrare dalla porta per questa Gamescom, vedesi giochi come Borderlands 3, FIFA 2020 e Call of Duty che non hanno portato niente di nuovo. Del nuovo Need For Speed Heat non c’è molto da aggiungere, se non che sono tornati gli inseguimenti con la polizia e che il gioco è ora diviso in corse diurne e notturne per il guadagno della reputazione e dei soldi necessari per modificare le macchine. Per quanto riguarda il resto degli annunci, purtroppo non c’è stato un singolo gioco che ci abbiamo fatto alzare dalla sedia stupefatti. Sono stati annunciati strategici, battle royale e titoli che almeno ad un primo sguardo non sembrano portare nulla di nuovo ai generi di riferimento.

Quindi niente degno di nota all’Opening Night Live della Gamescom? A parte l’arrivo di The Witcher 3: Wild Hunt su Nintendo Switch, e l’originalità della nuova fatica di Tequila Works (creatori di RIME) Guilt, non possiamo ritenerci soddisfatti in toto. Ci siamo soffermati a guardare “l’interactive thriller Erica”, ideato sulla falsariga del celebre Her Story, abbiamo assistito con gioia all’annuncio di Port Royale 4 ma fino all’arrivo di Kojima sul palco nulla ci ha davvero entusiasmati.

Kojima-san!

Dopo 5 anni di assenza dalla Gamescom e con lo sviluppo di Death Stranding agli sgoccioli, ecco che Kojika-san appare all’Opening Night Live. “Death Stranding sarà qualcosa di nuovo, di realmente diverso” ha dichiarato Kojima-san, e lo ha dimostrato con un nuovo spezzone di gameplay.

La connessione tra il mondo dei vivi e dei morti da noi supposta all’E3 2019 è quindi realtà. Kojima svela che c’è un effettivo legame tra i due mondi con la presentazione di Mama, la quale è costantemente connessa con la sua neonata morta, insieme a quella di Sam con il proprio Bridge Baby strappato alla madre ormai scomparsa. Parlando di BB si può dire che le meccaniche di gioco saranno profondamente legate ad esso, il quale dovrà essere “coccolato” per mantenerne l’efficienza durante le spedizioni di Sam.

Insomma, pareri sull’Opening Night Show della Gamescom? Per essere il primo pre-show della fiera videoludica di Colonia dobbiamo ammettere che ci aspettavamo qualcosa in più. Intendiamoci, non è tutto da buttare ma tolto il finale e Death Stranding il tutto è stato abbastanza sottotono.

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Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.

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