Apple Arcade: come funziona il servizio Apple

Streaming, streaming, streaming. Cinema, musica, serie tv, videgiochi, tutti si dirigono dalla stessa parte. Il futuro del gaming è online e i grandi attori del mondo videoludico questo lo sanno. Sony e Microsoft hanno già fatto le loro mosse, con loro si mossi anche i grandi publisher, ora Google ed Apple stanno cercando di entrare in un settore a loro estraneo. Almeno fino ad oggi.
Nel corso dell’ultimo grande evento Apple il colosso di Cupertino ha finalmente alzato il velo sul già annunciato Apple Arcade, servizio proprietario di gaming in streaming.

In questo articolo vi spiegheremo come funziona Apple Arcade, evidenziando le principali differenze con gli altri servizi.

Come funziona Apple Arcade

Ci si abbona una sola volta, si gioca quanto si vuole, non c’è pubblicità, non ci sono acquisti in-app. Questo è ciò che Apple ha tenuto a precisare in prima battuta. Apple Arcade funziona quindi bene o male come ogni altro servizio di gaming in streaming, eccetto per qualche piccola differenza che adesso andiamo a vedere. Ad ogni modo, l’abbonamento è mensile e costa 4.99€/mese, il primo mese di abbonamento è gratuito in quanto periodo di prova, Apple Arcade supporta sia mouse e tastiera che controller e come l’Xbox Game Pass e il PlayStation Now è fruibile su più dispositivi: iPhone, iPad, Mac e Apple TV. Caratteristica non da poco è poi la presenza della modalità offline, grazie alla quale è possibile scaricare i giochi in locale e rimanere attivi anche in assenza di connessione.

Per quanto riguarda l’abbonamento, il funzionamento di Apple Arcade è molto simile alla gestione della famiglia di Netflix. Si sottoscrive un solo abbonamento e si hanno a disposizione fino a 6 profili. Resta però ancora da capire quanti giocatori potranno usare Apple Arcade in contemporanea?

Partenza indipendente

Per quanto riguarda i giochi, invece, la questione è un po’ particolare. Apple Arcade potrebbe essere benissimo definita la casa degli indie in questo momento. Tra i tanti sviluppatori indipendenti che hanno deciso di abbracciare il servizio troviamo “grandi” software house come Annapurna o Devolver digital, niente da fare invece per i grandi titoli AAA e i grandi publisher per il momento. Sappiamo che Apple ha stretto un accordo con Ubisoft e Capcom ma non sappiamo molto altro riguardo gli altri publisher. La mela della discordia potrebbe essere la linea tenuta da Apple nei confronti delle microtransazioni e degli acquisti in-app, totalmente assenti. Questo per le grandi produzioni potrebbe costituire un enorme ostacolo, grande a tal punto da non voler portare i propri giochi su Apple Arcade.

Il funzionamento di Apple Arcade è dunque molto simile a quello degli altri servizi, ciò che davvero cambia sono i contenuti. Ci troviamo di fronte ad una “piattaforma indipendente”, almeno fino a che non annunceranno nuovi giochi in arrivo su Apple Arcade. Ciò che Apple ha messo sul piatto basterà a convincere i giocatori ad abbonarsi?

Ricordiamo a tutti i lettori che Apple Arcade uscirà il 19 settembre 2019.

Fonte: Apple Arcade.

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