Come funziona Microsoft Flight Simulator: dall’engine ad Azure

Microsoft Flight Simulator è un gioiellino per gli occhi ma come funziona? Nel precedente articolo vi abbiamo detto che l’engine costruito da Asobo Studio mescola dati satellitari a machine-learning e generazione procedurale. Bene. Oggi vogliamo entrare più nel dettaglio.

Engine proprietario

Partiamo dicendo che il principale problema di un titolo di volo simulativo come questo è lo streaming dell’intero pianeta ad alta definizione con differenti variazioni di quota. Creare un gioco con queste caratteristiche su un engine di terze parti è pura follia, e questo Asobo Studio lo sa bene. I motori grafici dati in concessione su licenza hanno dei limiti strutturali invalicabili per la creazione di certi titoli. Per questo lo sta sviluppando su un engine proprietario.

Il capo del team che si sta occupando dello sviluppo, Jorg Neumann, parlando davanti ai microfoni di arstechnica ha rimarcato il fatto gli ostacoli che il team sta incontrato o ha incontrato lungo lo sviluppo li conosce bene, in quanto nel 2009 il team si è occupato già di realizzare Fuel. Quanti di voi se lo ricordano? Vi diciamo solo che all’epoca il gioco era conosciuto per essere il più grande open world mai realizzato su console, e per realizzarlo vennero usati proprio dati satellitari e generazione procedurale.

Come funziona Microsoft Flight Simulator

Per capire come funziona Microsoft Flight Simulator dobbiamo aggiungere un tassello al puzzle: Azure. Microsoft Azure è una miniera di dati, e sono proprio questi dati che Asobo sta dando in pasto all’engine per il rendere di specifici punti di interesse o macro informazioni (meta dai) come il colore del fogliame o dei tetti delle case. Come avete potuto vedere dal trailer il livello dei dettagli è mostruoso, ma immaginereste mai che i meta dati hanno forse un’importanza maggiore che questi micro dati per lo sviluppo del gioco? Il titolo usa in modo massiccio la generazione procedurale e questi meta dati servono proprio a generare velocemente intere foreste per esempio. Questi dati fanno la differenza tra il guardare il suolo e vedere un insieme generico di alberi e case oppure un’insieme organico e riconoscibile di elementi.

La potenza di Azure, inoltre, permette al team di realizzare edifici e terreni con una precisione di 30 cm. Trenta centimetri.

Conoscere il come e perché sono state scelte certe fonti di dati o soluzioni per la realizzazione/generazione dei contenuti non sono sufficienti per capire come funziona Microsoft Flight Simulator nel suo insieme. Dobbiamo quindi fare un altro passo avanti e parlare dell’attrito, delle condizioni meteorologiche e dei sistemi di volo.

Il team di Asobo ha rivelato che per lavorare sulla gestione dell’attrito, sulle condizioni meteorologiche e sui sistemi di volo sono partiti dal codice Flight Simulator X, titolo che risale al 2005. Questi codici sono stati poi elaborati ed implementati nel motore proprietario del team. La loro analisi del codice non gli è servita però soltanto per conoscere meglio il modo dell’aviazione simulata ma anche le esigenze di chi gioca. Vi diciamo questo perché alcuni toggle all’interno del nuovo Flight Simulator potranno essere riportati al loro precedente modello di simulazione. Al momento non sappiamo ancora quali di questi toggle saranno interessati da questa opzione ma sicuramente è un dettaglio da non trascurare per gli affezionati.

Questo è tutto quello che dovete conoscere in merito a come funziona Microsoft Flight Simulator e il suo motore grafico. Restate sintonizzati sulle pagine del sito perché abbiamo parecchie informazioni da darvi sul titolo.

Fonte: arstechnica

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