Downgrade The Last of Us Part II: dall’E3 2018 allo State of Play

Tranquilli, il mondo non sta finendo e si, la parola downgrade può esistere nella stessa frase in cui è presente anche The Last of Us Part II. Sembra impossibile ma così gira il mondo. Scherzi a parte, perché stiamo scrivendo questo articolo con un titolo così provocatorio? Perché qualcuno, sottoscritto compreso, ha notato qualche differenza rispetto alla demo mostrata all’E3 2018. Nulla di grave o di grosso capiamoci ma quanto mostrato inizialmente all’E3 non combacia perfettamente con quanto mostrato durante lo State of Play 2019.

Ma evitiamo di perderci troppo in chiacchiere e andiamo subito al dunque.

Dall’E3 2018 allo State of Play

Se ben ricordate la prima volta che abbiamo visto il gameplay del gioco, oltre alla grafica spaventosa, due cose hanno colpito tutti: le animazioni e l’illuminazione. Due elementi che nel corso del tempo hanno subito delle variazioni.

Fluidità e script

Partiamo dalle animazioni. Parlare di downgrade in The Last of Us Part II in questo caso è complicato. Le animazioni fluide e naturali, forse fin troppo, viste nel primo trailer non hanno fatto capolino durante lo State of Play. Ora, c’è chi suppone, secondo noi a ragion veduta, che alcune animazioni siano legate in parte a piccoli script per rendere determinati movimenti più fluidi e credibili, soprattutto quando Ellie interagisce con l’ambiente. Altri invece sostengono che ciò che è stato mostrato all’E3 2018 non corrispondesse al prodotto effettivo e che il team è dovuto scendere a compromessi in fase di sviluppo.

Secondo noi la verità sta nel mezzo, il team probabilmente è davvero dovuto scendere a compromessi, perché è un dato di fatto che alcune animazioni risultino ora diverse o assenti rispetto a prima. Per capire meglio a cosa stiamo facendo riferimento c’è un momento simile in entrambi i trailer dove Ellie passa tra due scaffali, nel trailer dell’E3, e all’interno di un muro nel trailer dello State of Play. Trovate i due spezzoni di sopra. Nel primo sono presenti tante piccole animazioni che conferiscono al tutto un aspetto più naturale, nel secondo invece c’è molta meno interazione con l’ambiente.

Risulta spontaneo pensare ad un downgrade di The Last of Us Part II sotto questo aspetto. Volendo però azzardare un’ipotesi ci viene da pensare che le animazioni potrebbero essere contestuali, e in quanto tali diverse e variegate tra loro. Per verificare questa ipotesi dovremmo però verificare con mano in modo più approfondito.

Sotto una diversa luce

Per quanto riguarda l’illuminazione, invece, in generale di altissimo livello, abbiamo notato un downgrade secondo noi molto più evidente che nel precedente caso. Guardate questi due screen, presi quasi sicuramente dalla medesima zona.

Come potete chiaramente vedere le due scene hanno un’illuminazione differente. Nonostante Ellie si trovi circondata dagli alberi, e non sia in uno spazio aperto come nel secondo caso, la scena di sinistra risulta essere più illuminata. Ora, noi non sappiamo se all’interno del gioco ci sarà o meno un ciclo giorno-notte, ma per il momento sembra a tutti gli effetti che l’illuminazione sia stata ritoccata al ribasso.

Trattasi di downgrade?

Ciò che è stato mostrato in un primo momento durante l’E3 2018 non è lo stesso e identico prodotto mostrato allo State of Play 2019, qualcosa nel frattempo è cambiata. Alcuni tirano persino in mezzo la modellazione dei volti, argomento che noi non abbiamo voluto toccare in questo articolo. L’illuminazione e le animazioni su tutti sono i due aspetti che hanno subito un cambiamento più “evidente”. Ma si può davvero parlare di un downgrade in The Last of Us Part II?

Se volete la nostra opinione Naughty Dog ha giocato le sue carte in modo molto furbo. Se ci fate caso la grafica in-game, quella del gameplay per intenderci, è molto ma molto vicina alla grafica in-engine usata per realizzare le sequenze cinematiche. Lo stacco tra filmato e giocato c’è ma non è così forte come nella maggior parte dei giochi. Parliamo di una lieve differenza. Secondo noi Naughty Dog ha abilmente camminato sul filo del rasoio consapevole delle doti tecniche del suo team.

Voi cosa ne pensate?

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