Controller PS5: Dualshock 5 svelato da Sony e Wired

Mark Cerny e PlayStation hanno svelato ufficialmente il controller PS5, o forse è meglio dire i primi dettagli del Dualshock 5. Il nuovo controller di casa Sony, che accompagnerà sul mercato la nuova ammiraglia il prossimo anno, è stato in parte svelato tramite un dettagliato articolo pubblicato dalla divisione americana di Wired.

Dettagli Dualshock 5

La quinta generazioni di controller Dualshock sarà munita di un nuovo sistema chiamato adaptive triggers, ovvero triggers adattivi. Grazie a questa nuova tecnologia PlayStation è in grado di offrire diversi livelli di resistenza e tensione per l’appunto dei triggers posteriori, i quali sono ora in grado di riprodurre molto più fedelmente la resistenza della corda di un arco per esempio, oppure di un fucile. Maggiore sarà la pressione sul tasto, più la corda ad esempio verrà tesa.

Il Dualshock 5 vanterà inoltre un nuovo sistema chiamato haptic feedback, ovvero feedback aptico. Questo significa che i triggers posteriori sono ora in grado di restituire differenti feedback in base allo scenario. Una gomma che perde aderenza sul tracciato risulterà diversa pad alla mano rispetto ad una con perfetta aderenza o bucata persino.

Questi due aspetti uniti ad un miglioramento generale degli speaker sul controller, i quali faranno capolino anche sul controller PS5, garantiranno secondo Sony di vivere esperienze totalmente diverse.

Stando a quanto riportato da Wired, inoltre, il nuovo pad Playstation utilizzerà un connettore USB di tipo C per la ricarica, e monterà una nuova batteria molto più capiente per sessioni più lunghe.

Controller PS5: la prova

Dopo aver presentano tutte le novità del nuovo pad PlayStation, il redattore di Wired ha poi affermato di aver provato il nuovo Dualshock. Per l’occasione Japan Studio ha preparato diverse demo. Una di queste era la versione VR di Astro Bot Rescue, la quale permetteva di controllare un personaggio attraverso diversi scenari e terreni. Tutte le superfici erano caratterizzate da un feed tattile differente: muoversi nelle zone paludose risulta ora essere più difficoltoso, si avverte quasi l’effetto bagnaticcio e umido. Stesso discorso per le camminate sul ghiaccio, ora più scivolo. Insomma, avete capito.

Fonte: Wired.

Potrebbe interessarti anche…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.