Mouse DPI 400 vs 800: quale valore scegliere

Da giocatori abbiamo girato Internet in lungo e in largo in cerca di informazioni utili per capire cosa fosse meglio tra i DPI bassi e i DPI alti. Molti forum nel tempo si trasformati in una lista della spesa contenente i più disparati valori. In tutto questo navigare però ci siamo resi conto che i due valori principi sono 400 e 800 DPI. Alcuni sostengono che un valore più basso sia migliore, altri l’esatto opposto.

Chi ha ragione? Andiamolo a scoprire insieme.

DPI alti o bassi?

Prima di partire chiariamo una cosa: i vecchi mouse lavorano meglio con un certo tipo di dot per inch: quelli bassi (400/800/1600), mentre quelli di ultima generazione che superano i 3000 dot hanno meno problemi di stabilità e lavorano bene con quasi ogni valore.

Detto questo, quando si parla di cosa sia meglio molti sostengono che 400 dpi siano migliori di 800 dpi. Moltissimi pro player adottano questo valore, ma perché? Per capirlo dobbiamo spiegare come funziona il tutto.

La sensibilità definisce la rotazione per conteggio del mouse, quindi la sensibilità definisce quanto sarà “maneggevole” il mouse mentre i dpi determina la distanza effettiva dall’obiettivo. Capitano però dei casi in cui non si nota la differenza se non quando si effettuano movimenti molto piccoli. Questo succede per via della frequenza di polling, argomento che abbiamo affrontato in un articolo dedicato. In questa situazione i conteggi del mouse vengono in ogni caso messi in coda ma vengono consegnati con un 1 millisecondo di ritardo.

Pollig rate come gli FPS

Per rendere più chiara la cosa prendiamo gli FPS, i frame per secondo non il genere videoludico. Dovete sapere che il polling può essere paragonato al frame rate. Volendo fare un paragone potremmo sostituire i dot per DPI agli FPS e il Polling rate al refresh rate del monitor. I dot per inch determinano quanti conteggi vengono inviati per muovere il mouse come detto, i quali verranno ricevuti dal computer ogni millisecondo, esattamente come i frame per secondo determinano quanti frame ci sono e il refresh rate ne permette la visualizzazione ogni 1000 Hertz per millisecondo.

400 vs 800 DPI

Volendo tirare le somme è meglio scegliere come valore 400 DPI o 800? Quello che vi consigliamo noi è di provare con mano entrambi prima di decidere. Non ve lo diciamo per scaricare la patata bollente ed evitare di darvi una risposta ma perché è una cosa molto personale.

Riducendo il valore dei DPI diminuisce la sensibilità del mouse. Volendo fare un paragone: 400 DPI con 2.5 sens porta il mouse ad essere due volte più lento di una altro mouse con 800 DPI e lo stesso sensore.

Questo per alcuni si traduce in un maneggevolezza migliore per il semplice fatto che la sensibilità del mouse è stata dimezzata, è una questione di feeling, ma è innegabile il fatto che risulti più comodo in quanto più “lento”. Qui entra in gioco l’aggiustamento verso l’alto della sensibilità, occhio però a non alzarla troppo perché si corre il rischio che il mouse salti dei pixel. Questo perché la sensibilità in-game aumenta la distanza di movimento e si raggiunge una sorta di punto di rottura con i dpi. In tutto questo poi andrebbe considerata anche la risoluzione del monitor, ma non complichiamo troppo le cose.

Altri invece si trovano meglio con 800 DPI. Tenete in considerazione che l’aumento dei DPI non porta ad una perdita della precisione o della “morbidezza” dei movimenti, è solo una questione di feeling come detto. La parte difficile che potete fare soltanto voi è trovare la giusta via di mezzo tra precisione e velocità.

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