Antoniades lascerà Ninja Theory dopo Dreadnought

Sarà un nuovo medium, probabilmente l’ultimo nuovo medium, perché più di così non ci si può avvicinare alla realtà. Hellblade, l’Insight Project, tutto quello sul quale Ninja Theory sta lavorando e lavorerà sono tutti banchi di prova per Project Dreadnought. Sviluppo quello poi probabilmente lascerò Ninja Theory e mi ritirerò dal mondo videoludico.

Con queste parole Tameem Antoniades, capoccia dello studio inglese ora in forze presso gli Xbox Game Studios, e autore del primo Hellblade ha chiuso una delle sue ultime interviste. Una dichiarazione sicuramente importante ma che per fortuna è ancora parecchio lontana dal realizzarsi.

Per chi non sapesse cosa sia Project Dreadnought facciamo un piccolo passo indietro. Neanche molto tempo fa Ninja Theory ha svelato di essere al lavoro su un nuovo progetto in parte slegato e in parte legato al mondo dei videogiochi: Project Insight. Creato in collaborazione con lo stesso professore dietro il primo Hellblade, Insight ha come obiettivo quello di aiutare le persone affette da disturbi mentali. Se vi interessasse approfondire il discorso vi rimandiamo all’articolo dedicato, all’interno del quale spieghiamo per filo e per segno come funziona il progetto. E’ poi emerso che il progetto e le tecnologie che verranno create serviranno per imbastire quello che al momento è noto soltanto come Project Dreadnought, un gioco VR iper realistico potenzialmente capace di rivoluzionare il genere se non addirittura di plasmarne uno nuovo secondo Antoniades.

Ora, data la natura del progetto capite bene quanto questo sia difficile da realizzare e quanto lontano il ritiro di Antoniades sia. Un progetto così ambizioso occuperà lo studio per diversi anni, dato che dovrà prendere confidenza prima di tutto con l’ambiente virtuale, realizzare un primo prototipo funzionante di Project Insight, rifinirlo e perfezionarlo per passare poi al vero e proprio sviluppo di Dreadnought. Ma al di là di questo le sue parole non possono che rattristarci. Quando un creativo di questo calibro lascia l’industria tutti ci perdiamo. Speriamo soltanto che quel suo “probabilmente” finisca per trasformarsi in un “ho cambiato idea”. Se così non fosse ci auguriamo possa andare in pensione il più in là possibile.

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