Che cos’è il Role Play?

Che cosa è il Role Play? È una di quelle domande a cui non è semplice dare una risposta breve, in quanto il Role Play tocca diverse tematiche ed è dettato dalla circostanze. In generale possiamo dire tuttavia che si tratta di interpretare un ruolo all’interno di un mondo virtuale, simulando la vita reale. Detto così sembra più complicato di venire a capo di una formula algebrica, ma pensate invece che il Role Play vi metta in parole spicciole nei panni di attori dilettanti con una propria storia e scopo.

Role Play e RPG, stesse origini

Possiamo dire che il Role Play ha le stesse origini del Role Playing Game. I giochi di ruolo, o RPG, nati negli anni ’80 del ventesimo secolo sono la radice di tutto ciò che oggi si chiama “ruolare”. Chi non ricorda le ruolate su classici come D&D e affini? Stiamo parlando del fatto che il Role Play è esattamente interpretare un ruolo, così come i dungeon master e gli altri giocatori interpretavano maghi, guerrieri, orchi e elfi nelle partite.

Mentre gli appassionati di RPG cartacei prediligevano l’utilizzo di statistiche, livelli e classi per differenziare i poteri dei propri personaggi, tutto ciò è stato portato in maniera quasi invariata sui videogames odierni come Divinity: Original Sin 2.

Il Role Play di cui noi parliamo in questo articolo si è invece evoluto in maniera differente. L’RP, come lo chiamano gli estimatori, si è lasciato alle spalle le statistiche per mantenere vivo il senso dell’interpretare un personaggio, un ruolo all’interno di un contesto, ovviamente con le proprie regole.

Role Play scritto e parlato

Prima di avere dei videogame abbastanza complessi come GTA V per simulare quasi tutti gli aspetti di una vita reale, il Role Play si svolgeva sotto forma scritta. I pionieri del genere utilizzavano infatti social come Facebook, e i suoi gruppi, per ruolare in forma scritta il proprio personaggio.

Qui nacque quello che tutt’ora è uno degli elementi chiave del ruolare: lo / me (si legge “slash mi”). Ne sentirete ovviamente parlare nel nostro articolo di approfondimento sui termini e le regole generali del Role Play, ma possiamo anticiparvi che il suo utilizzo lo si colloca nella chat di gioco per esprimersi. Quando non c’è un’animazione appropriata per trasmettere un gesto a chi ruola con voi, oppure un’emozione, interviene lo / me. Pensate quindi all’epoca in cui c’erano solo le chat testuali, lo / me veniva utilizzato essenzialmente per far percepire agli altri lettori che il vostro personaggio svolgeva un’azione, e non stava semplicemente parlando.

Esempi di Role Play su GTA V

Un esempio palese del “che cos’è il Role Play” all’atto pratico (e non sulla carta o in chat), lo troviamo su vari giochi. Il più celebre dei giorni nostri è senz’altro GTA V, con la mod Role Play Five M, almeno finché non uscirà ufficialmente la mod Role Play RedM dedicata a Red Dead Redemption 2. All’interno di Five M esistono diverse comunità italiane che portano avanti tutt’oggi progetti finanziati in proprio e/o con l’aiuto dei fan, in cui il sottoscritto ha bazzicato di persona. Queste realtà si fondono, si scindono e scoppiano come bolle di sapone per poi riformarsi, ma la costante è sempre quella di offrire al giocatore un mondo dove simulare uno spaccato della vita reale.

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Cento giocatori in un unico punto

E quindi? Immaginate quindi di entrare per la prima volta nella città di Los Santos, di aver creato le fattezze del vostro alter ego, e trovarvi coinvolti in una simulazione virtuale da 128 giocatori in un server italiano. Svoltato l’angolo vi trovate difronte una persona che sta per essere rapinata. Cercate di nascondervi ma uno dei malviventi vi vede e vi punta contro una 9mm iniziando a farvi domande del tipo: “Cosa ci fai qui? Chi sei?”.

In base al vostro atteggiamento, carattere, background e sesso del personaggio creato, quindi in base a come avete stabilito di svolgere il vostro Role Play, dovrete reagire in maniera diversa. Chi si metterà a implorare pietà, chi invece spererà che rimanendo in silenzio il malvivente se ne vada. O ancora potreste tentate di vuotare il sacco e svelare che siete appena arrivati in città e non avete idea di cosa sta succedendo. Il malvivente in questo caso agirà di conseguenza, sempre basandosi sull’atteggiamento, carattere, background e sesso del personaggio, magari prendendovi come ostaggio per una rapina.

Il Role Play è fatto di circostanze

Verrete quindi trascinati in un auto dai vetri oscurati, e portati in una gioielleria. I ladri vi intimano di mettervi in ginocchio davanti all’entrata del negozio e di non fiatare. Di lì a poco arrivano le forze dell’ordine in tenuta anti sommossa. Parte la trattativa, ma si prolunga e i malviventi incominciano ad agitarsi per la tensione di venire catturati e minacciano la polizia di farvi fuori se non vengono immediatamente esaudite le loro richieste.

Parte un colpo di fucile, le forze dell’ordine del server sempre ruolate da altri giocatori irrompono nel negozio, ma un proiettile vagante vi sfiora la spalla ferendovi. Uscite dalla gioielleria mezzi intontiti, da un lato c’è il furgone del TG locale che intervista il negoziatore e dall’altro una dottoressa che vi attende per la medicazione. Lei vi chiede il vostro stato di salute, voi magari fate una battuta sciocca e scoppia una risata da parte di entrambi. Vi presentate e scoprite che lei è una tirocinante arrivata poco meno di due giorni fa in città, e che conosce poche persone.

Il Role Play è quindi un susseguirsi di circostanze che portano ad eventi imprevisti o pianificati. Il Role Play è lasciarsi andare a un turbinio di intrecci e storie, con l’unico appiglio dato dal vostro modo di “ruolare”. Ricordate che malviventi, forze dell’ordine, giornalisti e medici hanno una propria storia e un proprio passato. E che tutto ciò potrebbe intrecciarsi con il vostro personaggio in modi che magari non immaginate.

Il Role Play delle emozioni

Insieme a questo tornado di circostanze ci sta ovviamente la persona dietro allo schermo. Quando si incontra qualcuno di nuovo questo può starci simpatico o antipatico a pelle, così come possiamo con il tempo rivalutare la nostra considerazione iniziale dell’altro. Basta anche una telefonata alle volte per farci provare questa emozione. E oggi con il nostro stare sui social costantemente il più delle volte si conosce solo la voce e scatto della persona con cui ci si relaziona. Sbaglio?

Tutto ciò ha anche a che fare con il Role Play, per il semplice fatto che alla fin fine ci sono due persone dietro a un PC che simulano situazioni e circostanze della vita reale. Pensate quindi che invece di comunicare su WhatsApp, Instagram, Pinterest o Snapchat, il tutto si svolga nella Los Santos di GTA V, con la mod RP Five M. Qual’è la differenza? In questo caso è abbastanza labile dal lato comunicativo, mentre è diversa dal lato “del gameplay” in quanto GTA V è pur sempre un videogioco e non un social.

Amicizia nel Role Play

Come potete vedere il Role Play è fatto di emozioni: amicizia, odio, risate e tristezza. Simulare che due persone a Los Santos aprano in società un’azienda, vorrà dire che vi fidate della persona che sta “ruolando” il vostro socio/a. Questo significa che a posteriori avrete confidato a questa persona i vostri progetti, sia su GTA V che fuori dal gioco, oppure che lei l’ha fatto con voi. Vi siete parlati e confrontati magari allungo. C’è quindi un “rapporto di amicizia” e di fiducia reciproca. Si conosce quindi chi c’è dietro il PC.

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Amicizia

Alle volte da queste intese si possono sviluppare, all’interno dell’ambito della simulazione Role Play, anche relazioni amorose. Alla fine una coppia non è fatta di due persone che si sopportano? Anche questo è Role Play, sebbene lasciamo questo cose nella vita reale ad altre persone e programmi televisivi.

Altri videogames

Ovviamente non esiste solo la mod Role Play Five M di GTA V, sono presenti altre realtà, magari sconosciute ai vostri occhi ma presenti nel mondo dei videogames che permettono di fare RP. Si parte da big un po’ in disuso nella community italiana come Ark Survival, Life is Feudal, DayZ, ArmA3 e Minecraft, fino ad arrivare a indie game come Star Citizen (per il momento), Atlas, Hellion, Conan Exile e Star Trek: Bridge Crew, solo per citarne alcuni. Tutti titoli improntati verso il multiplayer cooperativo e/o competitivo legati alla loro natura open world.

Tuttavia, per fare RP basta solo aver la voglia di farlo insieme ad altri giocatori che abbiano la vostra stessa passione. La cosa non è legata per forza di cose agli open world. Come nella modalità cooperativa a 4 giocatori di Divinity: Original Sin 2, nella quale con gli amici si possono ruolare discorsi e battaglie interpretando uno dei quattro eroi creati da Larian Studios.

Ma in questo caso l’RP come cambia da gioco a gioco? E rispetto a GTA V cosa c’è di diverso? Andiamo con ordine. Ricordate che il Role Play è fatto di circostanze che si svolgono all’interno di un contesto. Se deciderete di ruolare nella preistoria di Ark Survival potrebbero di certo capitarvi la caccia ai dinosauri, così come se vi troverete nell’apocalisse di zombie di DayZ l’improvvisa morte del vostro miglior amico per via di quei mostri vi potrebbe far perdere la ragione diventando delle macchine anti-zombie. Su Star Citizen potreste ruolare insieme ad altri l’intero equipaggio di una nave spaziale. Oppure su Life is Feudal il servo delle gleba arrivato da poco in una cittadina costruita con sudore e fatica da una gilda dall’oscuro passato. Che cosa è il Role Play? Questo è Role Play.

Role Play del domani?

L’RP del futuro non così difficile da immaginare, anche grazie a servizi come Google Stadia che dovrebbero andare al di là dei classici limiti dei multiplayer odierni. Alla presentazione di Stadia dell’E3 2019 si era parlato infatti di multiplayer con 1’000 giocatori su una stessa istanza, con grafica e contenuti di tutto rispetto. Uno spaccato di quello che potrebbe essere il Role Play del domani lo abbiamo oggi con un videogame dallo sviluppo a rilento, a.k.a. Star Citizen, con i suoi sistemi e pianeti completamente visitabili. Non è necessario tuttavia guardare lontano per scoprire progetti dal sapore avveniristico come Skyrim Togheter che vuole rendere il mondo di The Elder Scrolls V: Skyrim un enorme multiplayer con server a 64 giocatori.

La mia esperienza nel RP

Ognuno vive diversamente la propria esperienza Role Play, in quanto nonostante tutti si basino su atteggiamento, carattere, background e sesso del personaggio sono le circostanze che la rendono unica. Nel Role Play è richiesta, per rendere credibile il personaggio che si interpreta, la creazione di una storia, di un passato.

Background e storia

Quello di Matteo Primo inizia a Cuba negli anni 90′ del ventesimo secolo. In un’epoca di cambiamenti la sua nascita avviene a Cuba, da una madre nativa dell’isola dei Caraibi e da un padre italo americano. Come ben si può immaginare Primo senior portò via la sua amata dall’isola per farle vivere una vita migliore.

Matteo Primo ebbe un’infanzia come tante altre, tra gioie e dolori. All’età di 16 anni una sua carissima amica venne uccisa dopo uno stupro, evento che lo segnò profondamente. Da lì decise di studiare per entrare in polizia, finendo per incontrare sul suo percorso non poche difficoltà a causa del suo sangue misto. La vita però è strana. Matteo invece di ritrovarsi a bordo di una volante a combattere il crimine, divenne dopo qualche anno il buttafuori di uno dei locali della Grande Mela.  Nel corso di una serata conobbe quello che sembrava un boss di qualche mafia russa. Il malavitoso sorprendentemente lo prese sotto la sua ala. Il russo, sulla cinquantina e con una gamba offesa per via di un proiettile che gli aveva trapassato la coscia tempo prima, sapeva il fatto suo e si assicurò di insegnare a Primo qualche trucchetto su come smontare e rimontare pezzo per pezzo un auto.

Poco tempo dopo misero su il loro primo colpo. L’obbiettivo erano auto di lusso. Come gli avevano detto gli informatori la super car si trovava nel secondo garage di una casa ben specifica, chiuso ovviamente a chiave. Una volta scardinata la saracinesca, trovarono sì l’auto ma trovarono anche la figlia del proprietario con il suo ragazzo. I due si erano chiusi in box per ritagliarsi un momento di intimità. Matteo puntò l’arma contro il ragazzo facendolo sbiancare dalla paura. Riuscì subito a cacciarlo via. Pensava che la ragazza si sarebbe rivestita e che l’avrebbe seguito subito dopo, voleva fare un lavoro pulito e preciso, ma il boss aveva altri piani in mente. Vedendo quel corpo nudo si apprestò a fare quello che aveva cambiato tempo addietro la vita di Matteo e della sua amica. Il giovane invece di girarsi dall’altra parte sparò diversi colpi alla schiena del boss e scappò via, lasciando la ragazza sotto shock.

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Ruolando un avvocato

Matteo Primo si trovò costretto a fuggire. Decise di prendere il primo volo che lo portasse il più lontano possibile da New York.

Altis? Cos’è?” Chiese prendendo il biglietto aereo dalla hostess. La ragazza gli rispose: “penso un’isola sperduta in Grecia” (Per chi non la conoscesse è un’isola di ArmA 3).

Tutto quello scritto fino a ora è il background, il passato del personaggio ruolato. I fatti avvenuti nel Role Play, quindi giocati, sono stati guidati da questa base e dalle circostanze. Mi sono ritrovato a fare il trasportatore, ad aprire un auto officina su ArmA3. Poi ancora meccanico, guardia del presidente, avvocato e direttore del concessionario su GTA V Five M. Il mio personaggio è ferito, tradito e ricompensato. Ha trasmesso fiducia e guidato altri giocatori alla difesa della casa di stato, organizzato eventi e corse. Tutto questo in una sequenza unica di eventi che porto avanti con lo stesso personaggio da ormai 2 anni circa. E la vostra esperienza?

Twitch e il Role Play

Ai giorni nostri avere un pubblico su Twitch ed essere streamer professionisti è un lavoro. Far vedere però le proprie ruolate a centinaia di persone, che inevitabilmente diranno la propria su ogni azione e scelta dello streamer è a nostro parare il male del Role Play. È un’affermazione forte ma il Role Play è fatto di circostanze in cui una persona reagisce in base a come si sente. L’abbiamo detto più volte.

Una rapina alla Pacific di GTA V tra amici, e la medesima con voi in diretta Twitch e altre 300 persone che vi guardano sono due mondi diversi. Nel primo caso non potrebbe interessarvi l’eventuale perdita dei soldi o arresto, perché il vostro interesse è divertirvi. Oppure potreste dilungarvi nelle trattative, e addirittura scherzare con il contrattatore della polizia, senza farvi influenzare. Dall’altra parte invece dovreste offrire uno “spettacolo” a chi guarda. E ovviamente gli admin del server in cui streammate sanno perfettamente che da chi e cosa guarda in quella live potrebbe dipendere la decisione del ruolare o meno in quel contesto e server.

La chimera del metagame

Ecco dov’è il male. Il vostro Role Play risulterà condizionato. Non parliamo poi dei problemi che le dirette Twitch creano nel tessuto di intrecci e storie del Role Play. In un server RP di Five M possono esserci fino a 10 – 20 streamer che mostrano bene o male quasi tutta la giornata di gioco. Ad una persona che vuole carpire determinati dettagli senza ruolare gli basta semplicemente guardare minuziosamente le live una a una per ottenere l’informazione o il dettaglio che vuole conoscere. Qui entra in gioco la chimera del Role Play, il terrore di ogni estimatore del genere: la regola del “metagame“. La definizione della regola sarebbe quella di utilizzare informazioni ottenute fuori dal Role Play, e utilizzandole per mandare avanti in un modo o nell’altro il proprio personaggio RP.

Non parliamo poi del fatto che uno streamer è privilegiato rispetto a chi non fa le live. È un dato di fatto che si potrebbe tendere a negare, ma sotto sotto lo dimostrano alle volte i fatti. D’altra parte lo streamer è la “televisione” che mostra al mondo il server RP. Quindi gli admin si troveranno inevitabilmente, e anche involontariamente, a trattare in maniera diversa chi ha un utenza dietro.

Un’aspetto positivo dello streammare su Twitch per mostrare le proprie avventure Role Play è il fatto che ogni vostra singola azione è registrata. Sembra una sciocchezza, ma quando si ha a che fare con il regolamento del Role Play è sempre meglio avere prove video per dimostrare la vostra eventuale innocenza nel non averle infrante. Oltre a conservare e riguardare quando vorrete i momenti più belli ed esilaranti del vostro ruolare.

Le regole del Role Play

Tuttavia non pensiate che nel Role Play sia però tutto permesso, anche con video e dirette annesse. Le regole e i termini generici del Role Play valgono in generale per tutti i videogame e server RP, sebbene quelle che variano più spesso da luogo a luogo riguardano la gestione delle forze dell’ordine di turno e dei “medici”. Oltre alla possibilità di svolgere determinate azioni illegali in un certo contesto, e l’ubicazione delle “safe zone“. Rimangono comunque delle costanti, come i termini IC e OOC, cioè In Character e Out of Character. Questi indicano agli altri giocatori se si sta parlando o agendo nei panni del personaggio che si interpreta (IC), o in quelli della persona dietro la tastiera (OOC).

I regolamenti del Role Play sono delle vere e proprie linee guida, che cercano di porre dei limiti per rendere la simulazione realistica agli occhi di tutti. Nella vita non pensereste mai lanciarvi con l’auto da una rampa per prendere una “scorciatoia”. E visto che nel Role Play si simula la vita reale, esiste un termine per definire quanto appena detto: cioè fail RP. Avete fallito nel ruolare il vostro personaggio. A ciò si unisce il comune “no fear“, dove sta a indicare una mancata simulazione realistica della paura, sebbene sia molto labile in questo caso capire dove inizia la simulazione della paura in base al proprio carattere e circostanze, e dove si infrange la regola. Per esempio nelle ruolate D&D classiche, la regola del “no fear” non esiste.

Non possiamo non citare anche i classici VDM e RDM, rispettivamente Vehicle Death Match e Random Death Match, cioè investimento e uccisione di un personaggio senza una motivazione plausibile nel Role Play. Un conto è quindi sapere che quella persona vi ha fatto un torto, un altro è incontrarla per caso e stenderla senza motivo. Ecco che cosa è il Role Play.

MatteumPrimo

Role player, videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.

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