La guida alle regole e termini del Role Play

In generale esistono delle regole ben precise per il Role Play, accompagnate da termini pressoché universali di cui parleremo in questa guida. Questo significa che ovunque vuoi vogliate ruolare, quindi non solo nella mod Role Play FiveM di GTA 5 (ecco come installarla), ma anche su altri videogames come Life is Feudal o Minecraft, la terminologia e quello che ne deriva rimarranno uguali. Differiscono tuttavia i giochi da tavolo, in quanto in alcuni di essi come Dungeons & Dragons non esiste la regola del “no fear”. Ma parliamo in modo più approfondito.

Le basi del Role Play

Le regole e i termini del Role Play costituiscono un vademecum per tutti gli appassionati che ruolano da anni, ma anche un punto di riferimento per chi si avvicina oggi. Ma perché realizzare un regolamento? Per dare a tutti una base a cui attenersi mantenendo la “recitazione”, o simulazione, a livelli accettabili e comprensibili per tutti. Infrangere queste regole vi porterà in alcuni casi, e a seconda del server e del videogames che giocate, ad essere ammoniti o direttamente espulsi dalla community di gioco e dal server.

Il primo termine che un “nabbo” del Role Play dovrebbe imparare è l’essere In Character (IC), cioè parlare e agire nei panni del vostro personaggio all’interno del Role Play. Tutto quello che verrà detto in IC, compresi gli insulti, potrà essere quindi utilizzato nel RP, e gli altri giocatori potranno sfruttare quei gesti o parole all’interno del server in cui state giocando. Suo esatto opposto come potete ben immaginare è l’OOC, o per meglio dire Out of Character. Si tratta di tutto quello che viene detto al di fuori del contesto del Role Play: le chiacchiere su Discord e nei forum. L’OOC non può essere ovviamente utilizzato all’interno del RP né del server in cui state ruolando, in quanto è “al di fuori” del vostro personaggio.

Entriamo un po’ più nello specifico delle terminologie, con lo / me (si legge slash mi). Ne avevamo già parlato nell’articolo dedicato a cosa è il Role Play, tuttavia il suo utilizzo è sempre quello di comando testuale nel RP, il quale risale al tempo in cui non esistevano giochi articolati come GTA 5 per simulare, quasi nella sua interezza, la vita reale. Lo / me si usa nella chat di gioco per sopperire alla mancanza di animazioni e quindi far percepire un gesto a chi ruola con voi. Oppure per esporre emozioni come l’essere “distratti”, “terrorizzati” o “felici”. Un esempio: “/ me le accarezza il viso sorridendole”.

Il VDM non è una parolaccia ma l’acronimo di “Vehicle Death Match”, ovvero investire volontariamente un player per ucciderlo. Il vero motivo per cui nei videogames in cui si guidano veicoli non è consentito il VDM, è per il fatto che investire un giocatore non sviluppa il Role Play. Una sparatoria genera RP, mentre investire come birilli 10 player no. Altrimenti andremmo a giocare a Carmageddon piuttosto che fare Role Play. Anche qui abbiamo un acronimo, noto come RDM: Random Death Match. Per l’appunto l’uccisione di un giocatore senza un motivo RP. Per compiere un uccisione ci deve essere una valida motivazione, come un litigio in RP, la contesa di un territorio, una lotta dichiarata tra fazioni.

La paura fa 90 anche nel RP

Visto che si parla di simulare la vita di tutti i giorni come potrebbe mancare la paura. Fa parte dell’essere umano e quindi anche del Role Play. Chi fallisce nel simulare tale emozione incorre in varie sanzioni, così come chi compie azioni e gesti che nella realtà non faremmo mai se non costretti.

Si parte con il classico Fail RP che racchiude in sé tutte quelle azioni forzate e non reali che nella vita reale non si verificherebbero e non penseremmo neanche di farle. Ad esempio lanciarsi da un palazzo per velocizzare la discesa e chiedere di essere rianimati dai medici di turno. Semplicemente assurdo. Così come essere rianimati dai medici dopo un colpo di arma da fuoco alle gambe e saltellare qua e là. Il Powergame si avvicina al fail RP appena citato, ma è più specifico nelle azioni che non si potrebbe “umanamente” compiere. L’esempio palese è scalare una parete verticale in bici o il declivio di una montagna con una Ferrari. In GTA 5 la fisica di gioco lo permette, ma non è realistico e quindi non rientra nel Role Play.

Il no fear è il più subdolo dei fail che un giocatore può incontrare durante il Role Play. È constatato che ognuno reagisce in maniera diversa quando ha paura, il contesto e ovviamente il background del proprio personaggio, e per questo alcuni richiami in tal senso possono essere dettati da un’opinione personale di chi vi giudica, possono cambiare tutto. In questo caso cercate di far capire all’altra persona il vostro punto di vista. In parole spicciole il no fear è il dissimulare la paura, nonché il modo più comune per uscire dal RP. Un esempio? Correre qua e là mentre vi puntano una pistola alla tempia o non avere un tono di voce adeguato magari ridendo mentre chiedete di non sparare.

Regole contro i furbetti

Esistono vari modi per ottenere informazioni IC, tramite l’OOC. Questo perché alle volte è molto più difficile all’interno del Role Play scoprire gli intrecci e i crimini compiuti da un player piuttosto che guardare magari la sua live su Twitch. Ecco che si incorre nel Metagame. Il metagame distrugge in pratica il RP degli altri giocatore ed è l’errore più insidioso in cui un player può incappare. Si parla in pratica di scoprire informazioni IC tramite l’OOC, quindi utilizzando dirette Twitch, video, canali Discord e così via, riportando tale informazioni in RP e quindi In Character.

Pensate di scoprire per esempio guardando una diretta Twitch un redditizio punto di spaccio su GTA 5 FiveM, decidendo di conseguenza di entrare nel server e andare proprio lì a farmare: questo è metagame. La situazione peggiora se tramite canali Discord o live scoprite che magari ci sarà un’azione contro il vostro personaggio IC e sfruttate quelle informazioni per evitarlo. Le regole sono uguali per tutti e tutti le devono rispettare; subire un’azione fa parte del Role Play.

C’è un’eccezione alla regola però, in quanto l’utilizzo dell’OOC è consentito in gioco solo ed esclusivamente quando si deve chiedere una mano agli admin tramite chat. In questo caso però si può incorrere nel Mix Chat, ovvero utilizzare una chat non adibita a quello scopo per mandare ad esempio segnalazioni.

Guardare ma non spoilerare

Lo Stream Sniping è una costola del metagame, che si traduce nel guardare una live per ottenere informazioni RP e utilizzarle in gioco. Quest’ultimo va a braccetto con il Back Sitting, cioè stare seduti sul vostro divano guardando una live mentre suggerite allo streamer cosa fare. Lasciatelo ruolare tranquillamente e non influenzatelo. Questo rovina il RP così come stare AFK.

Parlando di afk, diversi server RP vietano di stare “away from keyboard”, cioè lontani dalla tastiera. Il ruolare comporta che a ogni azione corrisponde una reazione. Calatevi nei panni di un malvivente per un secondo, uno di quelli abili nei rapimenti, e immaginatevi di dover rapire un sacco di pixel inerme, perché dietro quel personaggio c’è una personale reale afk. Questo romperebbe di sicuro la vostra immersione. Un’altra regola comune è quella che vieta la simulazione degli stupri, in quanto l’ambiente Role Play dev’essere un posto per divertirsi e esistono dei limiti. Inoltre è punibile anche il Bug abuse quando si utilizzano per l’appunto i bug di gioco per velocizzare il farm, ottenere oggetti o vantaggi rispetto agli altri player.

Le azioni contano

Proseguiamo questa guida addentrandoci maggiormente nei termini e nelle regole del Role Play che riguardano le azioni di gioco. Il termine “azione” nel RP riguarda tutte quelle mosse pensate per fare un qualcosa ad un altro player. Le azioni illegali spaziano da rapimento, sparatoria, rapina, pestaggio, farm di droghe e così via. Da non confondere con l’ingaggio che si ha quando si è intenzionati a compiere atto per nuocere un altro player.

Alcuni tentano di evitare le azioni e gli ingaggi ricorrendo allo Slog in azione: ovvero uscire dal server per evitare l’azione di un altro giocatore. Il Role Play sta anche nell’affrontare e simulare al meglio queste azioni, e chissà anche provare la gioia di scampare a un pericolo mortale mentre tentano di rapire il vostro personaggio.

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Nel caso in cui l’azione o l’ingaggio si siano conclusi con la morte del vostro personaggio, dovreste simulare la fase “Post morte“. Nella maggior parte dei server RP, soprattutto su Five M e GTA 5, si simula che una volta “uccisi” in RP c’è una parziale o totale perdita di memoria. Il vostro personaggio ha subito un trauma, uno shock, quindi simula la perdita di memoria e di alcune funzioni motorie.

Avete simulato la post morte e volete vendicarvi di chi vi ha fatto l’azione? In genere dovreste aspettare qualche tempo prima di agire, altrimenti incorrereste nel Revenge Kill. Quindi, una volta rianimati dai medici non cercate immediatamente il vostro aggressore. Per ottenere una “corretta” vendetta bisogna simulare il malore, la perdita di memoria e magari farsi raccontare da un amico l’accaduto per capire chi ha ucciso il vostro personaggio. La vendetta va servita su un piatto freddo, e questo vale anche nel Role Play.

Questo sì, questo no

Per concludere la nostra guida andiamo a parlare di quelle regole e dei termini del Role Play utilizzati poco, ma ugualmente importanti. Le Safe Zone indicano “zona sicure” dove in pratica non si possono svolgere azioni illegali. Nella maggior parte dei server FiveM le “safe zone” comprendono l’ospedale e la centrale di polizia. Cioè punti chiave per svolgere un RP parlato e non interrotto da azioni e ingaggi.

C’è inoltre il Carsurf quando l’alter ego sale sopra l’auto e l’utilizza a mo’ di surf con un altro player alla guida. Semplicemente irrealistico; il Car Kill si traduce nell’uccidere un player bloccandolo e/o nascondendolo sotto una vettura o mezzo. Non è RP; Drive By, cioè sparare dall’auto in corsa a velocità sostenuta. Non è realistico che a 200 km/h il guidatore riesca a controllare il mezzo e sparare con precisione, anche se per esempio il gameplay di GTA V lo permette; infine il Bunny hop è lo sfruttare l’animazione salto a piedi (o in bici) per velocizzare gli spostamenti. Pensate di trovare per strada una persona che continua a saltellare, mentre voi state contrattando il rilascio di un ostaggio. Il Role Play è fatto di regole.

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Role player, videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.

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