Role Play: come evitare le insidie del metagame

Immaginate di essere incollati allo schermo guardando una diretta Twitch del vostro streamer preferito, mentre questo svolge un’azione qualunque scoprendo un fatto sconvolgente. “Caspita, ora vado in game e faccio quello che ha fatto lui”. Bene, dovete sapere che questo è definito metagame all’interno del Role Play, ed è da evitare. In pratica fare metagame significa utilizzare informazioni ottenute in OOC (out of character), quindi guardando live o discutendo su Discord, riportandole in IC (in character) e nel Role Play. Perché questo non dovrebbe essere permesso? Lo scopriamo poco sotto.

Il meta fa male

Il Role Play di per sé consiste nel simulare la vita reale all’interno di un mondo virtuale. Lo si vede chiaramente con i molteplici server Role Play della mod FiveM di GTA V che la community italiana popola, e che permettono di simulare quasi a tutto tondo gli aspetti quotidiani. Oltre a quelli che non sarebbero comuni nella vita di tutti i giorni, come rapine, scontri a fuoco, gare di velocità, la gestione di una fazione criminale o di un’intera città.

In tutta questa miriade di eventi ci sono due figure che prendiamo come esempio per spiegare che il metagame fa male nel Role Play quanto un’atomica. Due cittadini qualunque come Gino e Mary immersi nei colori della metropoli di Los Santos di GTA V, all’interno di uno dei server Role Play targati FiveM, hanno una relazione. Gino è un semplice dipendente del concessionario più in voga della città, mentre Mary è una barista di un locale a cui piace Gino. Il problema è che si ritrova invischiata in mezzo a un matrimonio opprimente con un marito che ormai odia.

Gino e Mary si frequentano in gran segreto. Non si parlano neanche in presenza di estranei per non destare sospetti, mentre dopo la fine del turno di lei fanno di tutto per vedersi. La storia prosegue per qualche tempo, finché Gino scompare nel nulla. Mary è sicura di essere stata più che attenta nel tenere nascosto il rapporto. Dopo qualche giorno le autorità scoprono il cadavere di Gino in un canale della metropoli.

Guardare Twitch è metagame?

Come mai Gino è morto? Semplice, la persona che ruola Mary, cioè colei che si trova dietro lo schermo, svolge dirette Twitch e quindi la tresca era in pratica in mondo visione. Tuttavia per le regole del Role Play, le dirette Twitch sono considerate come parte dell’Out of Character (OOC) e quindi inutilizzabili all’interno del contesto Role Play. Cosa può essere successo quindi a Gino? L’ipotesi, non poi tanto lontana dalla realtà, potrebbe essere che il giocatore dietro il marito di Mary abbia guardato le live e le abbia utilizzate per svolgere un’azione contro Gino, finendo per commettere metagame.

Questo è uno dei tanti esempi che in effetti rovinano il Role Play, perché distrugge il normale evolversi delle vicende dei personaggi coinvolti. Se la vediamo dalla parte di un contesto reale, la storia tra Gino e Mary sarebbe potuta essere scoperta soltanto da un addetto alla videosorveglianza che ha contattato il marito mettendolo in guardia. Cosa quasi impossibile. Immaginate se fosse stata Mary in persona a dichiarare la relazione e l’intenzione di lasciare il marito in RP. Oppure che fosse incinta, ma non di quest’ultimo. Si sarebbero messi in moto diversi eventi Role Play che con l’azione compiuta ai danni di Gino grazie al metagame sono semplicemente stati spazzati via per sempre, precludendo la cosa più importante: il divertimento.

Il problema di Twitch

Con questo non voglio dire che guardare live su Twitch o essere streamer sia il male assoluto, ma di certo non fa bene alle sessioni di giocato. Capisco perfettamente che fare lo streamer è diventato un mestiere, ma averne decine che mostrano le più svariate storie Role Play di una singola città porterà inevitabilmente al metagame. Oltre che all’ipotetica distruzione di alcune ruolate.

Il paradosso lo abbiamo quando in un server Role Play si viene accusati di metagame per il semplice fatto che è coinvolto uno streamer, e si chiedono prove video che mostrino come si è ottenuta una determinata informazione. Assurdo, perché il Role Play si basa sull’intreccio stesso delle storie dei giocatori dettate anche dalle circostanze. Come dimostrare concretamente tutto ciò? Risulta quasi impensabile.

Evitare il metagame

Alle volte si può utilizzare involontariamente un’informazione che circola tra le live. Qui si entra in una terra di nessuno dove si nascondono i metagamer di professione e coloro che fanno meta senza accorgersene. Un esempio? In due o tre live si parla di un evento che dovrà essere svelato a breve a tutti. Loggate nel server Role Play FiveM di GTA 5 e chiedete ai vostri amici, che non sono coinvolti nell’evento, se sanno qualcosa a riguardo: metagame.

Esistono però dei semplici consigli per evitare e limitare il metagame nel Role Play. Non ci rivolgiamo a chi lo utilizza volontariamente ritenendosi furbo, perché questa è una scelta loro che prima o poi li porterà al ban dalla community, ma a voi lettori che magari lo fate in buona fede. Se non potete fare a meno di seguire le live del vostro streamer Role Play preferito, potete semplicemente domandarvi dove avete ottenuto l’informazione che state per utilizzare in RP. Se la risposta è nel contesto IC, allora sentitevi liberi di utilizzarla mentre se avete dei dubbi sulla provenienza cercate di pensarci bene.

Utilizzate qualche piccolo espediente per capire se l’info è valida in IC, come domandare ai vostri amici “ho la sensazione che fra qualche tempo potrebbe esserci un evento in città”. Questi potrebbero rispondervi che è solo una sensazione, oppure che loro hanno sentito qualche “rumor”.

Occhio a cosa dite

Se il vostro Role Play si basa invece sullo scambio di informazioni, allora sono guai e dovete andarci con i piedi di piombo per evitare il metagame. Per i contesti più scottanti, come informazioni sulle fazioni criminali, gang, punti droga o agenti corrotti cercate di creare dei video che testimonino come avete ottenuto il tutto nel contesto Role Play e IC. Video quindi riguardanti le conversazioni che si sono svolte e dove avete ottenuto quelle determinate informazioni; eviterete diversi guai in assistenza.

Consiglierei anche di prendere qualche appunto segnandovi dove e come sono state ottenute certe informazioni, facilmente consultabile quando siete in RP. Oppure semplicemente evitate le live Twitch che mostrano la città dove ruolate e magari puntate al famoso, nonché internazionale, server Role Play NoPixel di FiveM.

Permadeath da metagame

È tuttavia così semplice prendere alla leggera il metagame. Ho assistito a Role Player che hanno subito permadeath, cioè la morte “definitiva” del proprio personaggio RP il quale perde conoscenze, proprietà, affetti e identità per via del metagame. Perché “tizio ha visto la live di sempronio e ha parlato con caio svolgendo un’azione che non potrebbe essere fatta nel Role Play”. Pensate bene a cosa volete svelare perché potrebbe rovinare in modo permanente l’esperienza di gioco di un altro giocatore. C’è chi vorrebbe farlo volontariamente, ma tenete sempre a mente che prima o poi qualcuno potrebbe fare la stessa cosa a voi, sempre se non vi bannano prima. Scelta vostra.

Effettuare il permadeath su un personaggio Role Play dovrebbe avere un certo peso, e in effetti ha un impatto su tutti quelli che conosco in RP quella determinata persona. Coloro che fanno parte della sua sfera personale, chi magari lavora per lui. È quasi come perdere una persona a cui si tiene. Il permadeath fa parte del Role Play stesso, ma quella determinata esperienza dovrebbe essere raggiunta solo attraverso le ruolate. Come abbiamo sempre detto OOC e IC nel Role Play sono distanti anni luce. Si parla sempre di un gioco.

Per evitare il metagame all’interno del Role Play pensate quindi prima di parlare. Ponderate se quell’informazione che state per dare viene dalla vostra esperienza in gioco oppure da qualcos’altro.

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Role player, videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.

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