Smart Delivery su Xbox Series X: come funziona

Uno dei più grandi problemi che in genere affligge il cambio generazionale è l’impossibilità di portare da una console all’altra tutti i giochi comprati nel corso della generazione. Per ovviare a questo problema molti sono disposti a comprare le remastered dei giochi, altri scelgono la console in base alla presenza o meno della retrocompatibilità, altri ancora invece sono costretti a mettersi il cuore in pace. Con l’arrivo di Playstation 5 e Xbox Series X le cose sono però destinate a cambiare perché le due macchine supporteranno entrambe la retrocompatibilità.

Se il problema è stato in buona parte risolto perché siamo qui allora? Per spiegarvi come funziona lo Smart Delivery su Xbox Series X, il nuovo sistema messo in campo dal colosso di Redmond per rendere più morbido e agevole il passaggio da One a Series X.

Come funziona lo Smart Delivery

In concomitanza con la conferma delle specifiche tecniche che ormai tutti conoscerete a memoria, Phil Spencer ha rivelato che Microsoft lancerà insieme a Xbox Series X un nuovo sistema per agevolare la vita dei giocatori. Questo sistema è per l’appunto lo Smart Delivery, ma come funziona?

Ogni utente che acquisterà per esempio Halo Infinite su Xbox One potrà comprare Series X senza dover acquistare una seconda volta il gioco. Halo sarà lì ad aspettarlo. La differenza risiede nella definizione del titolo. Grazie allo Smart Delivery Microsoft sarà in grado di ottimizzare il download dei giochi e di distribuire in base alla piattaforma i contenuti degli aggiornamenti. Su Series X è disponibile un aggiornamento per portare per esempio Halo Infinite da 1080p e 30 fps a 4k e 60 fps? Nessun problema, il sistema riconoscerà che l’acquisto è stato effettuato su One e provvederà a distribuire gratuitamente l’aggiornamento per il download.

Stando a Phil Spencer, il sistema sarà inoltre disponibile sia per i giochi acquistati in formato fisico che in formato digitale. Obiettivo copertura totale. Diciamo che l’unico grande punto interrogativo riguarda le intenzioni dei grandi publisher. Il sistema è a disposizione di tutti ma deve esserci la volontà del publisher alla base. Potremmo dunque ritrovarci nella situazione in cui un titolo non sfrutta lo smart delivery perché ripubblicato a pagamento su next-gen. Per capire cosa succederà con la nuova generazione dovremo però aspettare, per il momento quello che possiamo fare è elogiare l’intento di Microsoft nell’agevolare all’utente il passaggio da una piattaforma all’altra.

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