Role Play su Baldur’s Gate 3: d20 e dungeon master

Cari lettori quella di oggi non vuole essere una guida su come fare role play all’interno di Baldur’s Gate 3, tanto meno vogliamo soffermarci sui mille aspetti che compongono questo sfaccettato e complesso mondo. Se foste interessati al role play il nostro buon Matteo sta creando una collezione di guide per spiegare ogni aspetto del rp, creando una porta di accesso per i neofiti e spiegando passo passo regole e dinamiche. Oggi vogliamo esplorare tutti quegli aspetti di Baldur’s Gate 3 che andranno a facilitare i role player, mettendoli nelle condizioni di ruolare con più facilità.

Vi diciamo subito che Larian ha fatto dei passi avanti da Divinity Original Sin 2.

Creazione personaggio, allineamento e background

Partiamo dal principio parlando di creazione del personaggio, di allineamento e del suo background. Tre colonne portanti per chi desidera giocare di ruolo. E iniziamo proprio dalla personalizzazione del nostro alter ego.

Come visto in Original Sin 2 l’editor del personaggio di Baldur’s Gate è composto sostanzialmente da due parti: una per la selezione di un personaggio preimposto dallo studio, e l’altra per la creazione di un pg da zero. L’editor non è poi così distante da quanto visto in Divinity ma vi assicuriamo che non solo la grafica è aumentata, e si vede, ma che le possibilità sono enormemente aumentate. D’altronde parliamo di un titolo basato sull’universo di D&D.

Classi, razze, sottorazze e talenti provengono niente di meno che dalla quinta edizione di dungeons and dragons. C’è solo l’imbarazzo della scelta in pratica. Se non foste familiari con questo universo, per rendervi conto delle molteplici possibilità offerte dal titolo vi basti pensare che arriveranno 9 razze per l’Early Access.
Parte integrante del nostro personaggio è ovviamente il background. Stando alle informazioni rilasciate da Larian Studios, nel gioco saranno presenti 4 storie delle origini per dare spessore al nostro pg. Storie che andranno pesantemente ad influenzare la trama. Smarcati questi due punti fondamentali per il lato role play di Baldur’s Gate 3, è ora di dare uno sguardo all’allineamento, ovvero al nostro modo di pensare, la nostra filosofia, il nostro credo. Ciò che ci muove insomma. Vi diciamo subito che l’allineamento sarà libero, il team di sviluppo non vuole porre vincoli morali troppo stretti ai giocatori. Starà quindi a noi amanti del role play prendere una posizione e rimanerci fedeli, anche se le convinzioni del nostro personaggio potrebbero cambiare nel corso dell’avventura.

Dadi, conseguenze e possibilità

Non si può parlare di role play all’interno di Baldur’s Gate 3 senza parlare della libertà in-game. Quanto possiamo spingerci in là prima che il gioco ci metta davanti ad un muro invisibile? Scopriamolo.

Partiamo da una delle possibilità più gradite di DOS2, ovvero quella di poter staccare il party per mettere in atto manovre di accerchiamento e sfruttare al massimo la componente stealth del titolo. A questa possibilità deve poi essere aggiunta un’interattività con l’ambiente davvero ad alti livelli capace di valorizzare l’enorme potenziale di alcune classi. Se da un lato quanto detto potrebbe lasciare trasparire un’eccessiva somiglianza a livello di gameplay tra i due titoli, bisogna sottolineare la presenza dei dadi in Baldur’s Gate 3. Vogliamo parlare del role play di Baldur’s Gate 3, allora non possiamo non menzionare la presenza del d20.

Il tiro di dadi avverrà non per tutte le scelte sia chiaro, solo per quelle più significative, e verrà influenzato da alcuni elementi caratterizzanti come il background del personaggio. Detto questo moltissimi tiri verranno effettuati in modo coperto, quindi non li vedremo ma ne subiremo le conseguenze. Non avendo ancora provato il titolo presumiamo che questi tiri coperti siano quelli del master, ma non escludiamo possano essercene altri. Ad ogni modo Larian ha già svelato la presenza di una tutta una serie di statistiche e di dati, attivabili liberamente e in modo facoltativo, per i fan del gdr.

E si, anche in Baldur’s Gate 3 si potranno vestire i panni del Dungeon Master.

Se parliamo di tiri di dado è doveroso dedicare un trafiletto anche alle conseguenze che potremmo dover affrontare durante le nostre sessioni di role play su Baldur’s Gate 3. Ruolare vuol dire indossare la pelle di un’altra persona, immedesimarsi e comportarsi come si comporterebbe il nostro alter ego. Questo vuol dire che potremmo dover prendere decisioni moralmente sbagliate per un nostro compagno di viaggio, potremmo derubarlo perfino. Tutto ciò ha ovviamente delle conseguenze, conseguenze che potrebbero portare un npc a rivoltarcisi contro o un nostro compagno ad abbandonare la squadra. Tutto dipende dalle nostre abilità, dai nostri talenti e dal dado. Questo è anche il bello del role play.

Prima di salutarci vi ricordiamo che Baldur’s Gate 3 è destinato ad arrivare inizialmente soltanto su PC verso la fine di quest’anno in Early Access. Per le versioni PS5 e Xbox Series X dovremo aspettare probabilmente il 2021 inoltrato.

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