Il gameplay di Baldur’s Gate 3 è un Divinity: Original Sin 2 2.0?

È più che normale essere incuriositi riguardo Baldur’s Gate 3, anche se non si è estimatori dei giochi di ruolo o Role Player incalliti. Larian Studios merita tutta questa attenzione. Volendo potremmo riassumere la presentazione del gameplay di Baldur’s Gate 3 al PAX East 2020 con una semplice quanto disctubile affermazione: Baldur’s Gate 3 è un Divinity: Original Sin 2 2.0 con una spruzzata di Dragon Age. Non ci sono mezze misure in questa affermazione, tutto quello che abbiamo visto della penultima creazione di Larian Studios è stato portato a un nuovo livello con Baldur’s Gate 3. Ma analizziamo brevemente i punti più salienti di un’ora del gameplay pubblicata da IGN, e vediamo se questa affermazione dai noi riportata e sostenuta da molti è veritiera.

Come Divinity: Original Sin 2…

Come anticipato, per gli estimatori di Divinity: Original Sin 2 sarà facile cogliere le similitudini del gameplay di Baldur’s Gate 3. Larian è partita da una base molto solida, confermandola e rifinendola. Quello che traspare però sono ovviamente i miglioramenti all’interfaccia di gioco e le espressioni facciali dei personaggi. Queste ultime hanno fatto un deciso passo avanti, anche perché i dialoghi di Baldur’s Gate 3 sembrano essere tutti in terza persona con opzioni di dialogo e inquadrature alla Dragon Age. Swen Vincke, game director dei Divinity, durante la sessione di gameplay al Pax East 2020 ha dichiarato che tutte le sequenze di dialogo sono in motion capture.

Un altro occhiolino verso la celebre saga targata BioWare, che abbiamo subito notato con l’icona di un fuoco da campo in alto a destra dell’interfaccia, è dato dalla possibilità di accamparsi durante l’esplorazione. Come accadeva in Dragon Age sarà possibile interagire con gli altri compagni di viaggio quando ci si accampa presso precisi punti. Oltre a dare spazio a riflessioni personali con il proprio personaggio (minuto 28:16), con tanto di opzioni di dialogo in cui le statistiche e il d20 svolgeranno la loro eterna lotta, potremo conoscere meglio chi viaggia con noi.

gameplay baldur's gate 3 divinity original sin 2

Se vogliamo guardare il pelo nell’uovo, un elemento che potrebbe non convincere è il fatto che i dialoghi si svolgono anche questa volta tra due personaggi alla volta. Mi spiego: quando il protagonista della demo ha incontrato il companion mago è iniziato un dialogo tra i due. La guerriera che formava il party era completamente esclusa, senza neanche una mezza battuta che potesse indicare il suo pensiero e la sua presenza. Tutto questo finché alla fine del dialogo con il protagonista sono state dette due battute contate tra il mago e la guerriera (minuto 34:23). Ovviamente non ci riferiamo alle scene di intermezzo con più personaggi coinvolti ma parliamo dei classici dialoghi 1:1.

Baldur’s Gate 3 è ancora in sviluppo perciò tutto potrebbe ancora cambiare, ciò che abbiamo visto non rappresenta inoltre l’intera produzione, da parte nostra però non possiamo che auspicare in un netto miglioramento in questo ambito. L’inserimento di più persone all’interno di un solo dialogo aumentarebbe il coinvolgimento non di poco.

… Ma con l’anima di Baldur’s Gate 3

Quindi Baldur’s Gate 3 è davvero un Divinity Original Sin 2 2.0? Si e no. Appurato che il gameplay di Baldur’s Gate 3 affonda a piene mani nella struttura imbastita da Larian per DOS2 ci sono alcune cose che vogliamo portare alla vostra attenzione.

Quello che cattura l’attenzione sono gli ambienti di gioco, i quali sembrano all’apparenza non aver subito grandi migliorie dal gameplay di Divinity: Original Sin 2. Ma le apparenze alle volte ingannano. Se da un lato sembra ci sia stato solo un upgrade grafico, dall’altro ci teniamo a dirvi che non è così: gli ambienti sono molto più verticali. La verticalità in questa produzione ha un peso ben maggiore, ha un’importanza e uno spessore molto più marcati. Questo influenza esplorazione e combattimenti a turni, ponendoli un gradino sopra le precedenti produzioni Larian.

Per quanto riguarda l’esplorazione si aprono tutta una serie di nuove possibilità, sembra inoltre che il giocatore possa creare nuovi percorsi semplicemente abbattendo con un incantesimo una colonna cedevole o aprendo un buco nel pavimento (minuto 1:04:53). Così come sembra avere più peso il fatto di poter sfruttare la verticalità per prendere scorciatoie, e gettarsi in profonde voragini. Attenzione però perché se non avrete il giusto incantesimo rischierete la morte del personaggio, parola di Vincke. La verticalità nelle fasi di combattimento invece sarà legata ai maghi e alle armi a distanza, dando nuovo lustro a delle classi forse poco valorizzate in DOS2. Anche in Baldur’s Gate 3 stare più in alto o in basso del bersaglio influirà sul danno come ci ha insegnato il gameplay di Divinity: Original Sin 2.

Tiro il dado e lo stivale!

Approfondiamo però il discorso combat system, o sistema di combattimento, di Baldur’s Gate 3. Come avete di sicuro visto il sistema di combattimento è a turni. Ogni personaggio avrà un valore di “iniziativa” che determinerà l’ordine dei turni. Una volta che sarà il vostro turno potrete spostare il vostro personaggio in base ai BA (bonus action) e svolgere azioni come incantesimi, abilità e attacchi in base ai PA (action points).

Ciò che davvero differenzia Baldur’s Gate 3 dagli altri isometrici sono però le combo elementali. Come in DOS2 è possibile legare alcuni attacchi con gli elementi dello scenario, facendo scoppiare per esempio una nube di gas con un’incantesimo di fuoco o dando fuoco ad una macchia d’olio presente sul terreno. Insieme all’inedita possibilità di incantare le armi sfruttando gli elementi presenti nel campo di battaglia, come un legno che arde per avere un arco incantato con l’elemento fuoco, BG3  aggiunge alla formula il lancio degli oggetti dall’inventario, con lo stivale che si rivela più letale di una freccia d’acciaio.

E a proposito di oggetti dell‘inventario, non nascondiamo il fatto che non ci è piaciuto particolarmente vedere il personaggio prendere un oggetto nel bel mezzo del combattimento, da un personaggio morto e distante, per poi utilizzarlo. Non molto realistico, per quanto si possa parlare di realismo in un mondo magico. La difficoltà di gioco è invece abbastanza bilanciata per scoraggiare chi non usa un minimo di tattica, come si è visto nella ripetizione del primo combattimento (minuto 15:00 – 18:00).

Tattica nel gameplay

La modalità tattica da un vantaggio di 6 secondi ai giocatori in cui gli NPC sono bloccati e si ha il tempo per decidere il da farsi cogliendo il nemico in fallo tramite la furtività. Quest’ultima è stata migliorata rispetto a Divinity: Original Sin 2 con un sistema che riconosce le zone d’ombra. Un altro ottimo esempio della flessibilità di un gioco targato Larian Studios come Baldur’s Gate 3, tolti i risvolti della trama, si è vista nello spogliare degli scheletri inerti dalle proprie armi. Poco dopo si sono infatti rivelati ostili e disarmati.

Baldur’s Gate 3 è in sviluppo, va da sé che non possiamo tirare conclusioni affrettate né criticare pesantemente il bug spuntato fuori sul finale, in cui è incappato uno sconsolato Swen Vincke che voleva mostrare qualcos’altro prima di chiudere il gameplay dello demo del Pax East. I presupposti per avere un giocone ci sono tutti, quello che possiamo fare per il momento è aspettare che venga mostrato qualcosa in più e che il team annunci ufficialmente l’uscita su PS5 e Xbox Series X.

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Le risposte degli utenti...

  1. Avatar Michele ha detto:

    Approfondiamo però il discorso combat system, o sistema di combattimento, di Baldur’s Gate 3. Come avete di sicuro visto il sistema di combattimento è a turni. Ogni personaggio avrà un valore di “iniziativa” che determinerà l’ordine dei turni. Una volta che sarà il vostro turno potrete spostare il vostro personaggio in base ai BA (bonus action) e svolgere azioni come incantesimi, abilità e attacchi in base ai PA (action points).

    Per quello che ho capito io, no. E sono abbastanza sicuro, ma mantengo il beneficio del dubbio non essendo stato ancora rilasciato.

    Riprende il meccanismo di D&D (5e per la precisione).
    Cioè: 1 PA (azione), 1 BA (azione bonus) e movimento.
    In base al personaggio puoi fare un numero limitati di movimenti (passi) e, in mezzo a questi, effettuare la tua azione (attacco, scatto, disingaggio, e altre) e, SE NE HAI UNA, utilizzare un’azione bonus (che, nel gioco, è indicato dal colore di sfondo dell’icona (Giallo).

  2. Avatar MatteumPrimo ha detto:

    È interessante quello che dici Michele. Nel gameplay del PAX infondo non si comprende bene la direzione presa dai Larian. Inoltre il fatto che i personaggi si ritrovano al livello 1 non evidenzia se PA e BA aumentino con i livelli successivi in modo da poter usare abilità superiori; in DOS 2 alcuni incantesimi richiedevano diversi PA. Speriamo di avere al più breve qualche dettaglio in più sul combat system di Baldur’s Gate 3.

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