Classi di Baldur’s Gate 3: guida completa

Sebbene la data di uscita di questo gioco di ruolo targato Larian Studios sia lontana, con il gameplay mostrato al Pax East 2020 è normale che inizino ad arrivare i primi concreti dettagli sul gioco. Si vocifera già infatti che le classi di Baldur’s Gate 3 dovrebbero essere 8 o 9 in base alle fonti a cui si da testo, la metà delle quali sarà giocabile nell’uscita in accesso anticipato a fine 2020. Con questa guida vogliamo quindi presentarvi le classi di Baldur’s Gate 3, dato che questo sono state prese direttamente dalla quinta edizione di DnD. Ovviamente non mancheremo di aggiornarla man mano che questa verranno mostrate o confermate.

Le classi di Baldur’s Gate 3

Tra la decina di classi di Baldur’s Gate 3 che tratteremo in questo guida troverete non solo i classici maghi, ladri e guerrieri, ma anche classi più particolari come il Bardo e il Ranger. Come nella guida completa alle classi di Divinity: Original Sin 2 anche in Baldur’s Gate 3 troveremo personaggi che potranno essere al contempo sia curatori che tank, questo perché lo sviluppo delle abilità e degli incantesimi nei giochi di ruolo Larian Studios non sono prettamente legati alle classi, che daranno un indirizzo iniziale al personaggio creato, ma bensì entro alcuni limiti legato allo sviluppo che il giocatore vuole dargli. Se siete giocatori di Dnd stiamo parlando delle multi-classi. Parlando di Baldur’s Gate 3 le classi si dovrebbero basare comunque su quelle della quinta edizione di Dungeons and Dragons, come anticipato ad inizio articolo.

Andiamole a scoprire nello specifico.

Barbaro

Il barbaro di Baldur’s Gate 3 è la classe che potremmo definire come una sorta di “cannon glass“, o cannone di vetro. I veri tank ricoperti di metallo da capo a piedi sono lontani dallo stile di combattimento del barbaro che punta sulla forza bruta come abilità primaria. Colpire duramente e con rapidità fa parte del suo essere, sebbene alla forza vada aggiunta anche la costituzione alle abilità razziali. A queste vanno sommate le affinità alle armi semplici come clave, asce, lance, tridenti, stelle del mattino, archi, fionde e balestre, oltre all’armatura leggera, media e all’utilizzo dello scudo.

Il lancio del dado per la classe barbaro di Baldur’s Gate 3 è di 1d12 per livello. E a proposito di quest’ultimo, man mano che il vostro barbaro acquisirà esperienza potrà sbloccare diverse abilità che lo renderanno più letale, come attaccare più volte in un turno, intimidire i nemici circostanti, muoversi più velocemente, entrare in modalità Furia e usare il proprio “totem” per evocare spiriti e creature alleate.

Ranger artwork

Bardo

La classe del bardo in Baldur’s Gate 3 si può associare a una figura che ispira coraggio nei cuori degli altri compagni, e sfiducia in quello dei nemici. In base al livello del bardo, quest’ultimo sarà capace di confondere i nemici con la sola voce, così come curare gli alleati. I bardi, come divulgatori del folklore, si raggruppano all’interno dei cosiddetti College e a un certo punto della trama di Baldur’s Gate 3 potrebbe esservi richiesto di scegliere a quale aderire con i relativi benefici. È quindi il carisma a caratterizzarli come abilità razziale, e lo stesso carisma gli permette di lanciare incantesimi di tutti i tipi una volta sbloccate le loro potenzialità dettate dal lancio del dado 1d8 per livello.

Uno strumento musicale non può essere che il compagno ideale di un bardo.     anche in Baldur’s Gate 3 benché si vocifera che non lo possiederà a inizio avventura. Il bardo preferisce ovviamente armi leggere e poco ingombranti, sia corpo a corpo che da tiro, insieme a protezioni in pelle o tessuto leggero.

Clerico

Una classe abbastanza affine con il bardo di Baldur’s Gate 3 con il quale condivide il carisma come statistica per lanciare incantesimi e 1d8 per livello come lancio del dado. A differenza del bardo, il clerico è una persona votata alla venerazione degli dei e alla sconfitta del male, piuttosto che a intrattenere. I suoi poteri spaziano infatti dall’intercessione con gli dei per ottenere potenziamenti e bonus, fino al bandire e cacciare non morti. A un certo punto dell’avventura di Baldur’s Gate 3 vi potrebbe essere chiesto a quale divinità avvicinarvi e affinare le vostre doti tra conoscenza, vita, luce, natura, tempesta, inganno e guerra.

Per esempio avvicinarsi alle divinità guerriere vi permetterà di usare la statistica saggezza per seminare morte e distruzione sul campo di battaglia. Il “colpo divino” infuso nella vostra arma farà il resto. Gli equipaggiamenti preferiti del clerico di Baldur’s Gate 3 spaziano dall’armatura leggere e media, unita allo scudo e tutti i tipi di armi leggere e semplici; mazza e scudo è un classico.

Druido

Il druido utilizza la natura a suo favore, anche in Baldur’s Gate 3 con un lancio del dado 1d8 per livello. È risaputo che questa classe sfrutta piante e animali per raggiungere i proprio scopi: le prime per infondere poteri su armi e oggetti; i secondi invece per assumerne la forma quando necessario. A un druido basta infatti semplicemente guardare una volta un animale per prenderne le sembianze e sfruttarne le caratteristiche in battaglia tramutandosi in esso. La società dei druidi si basa sui Circoli, per la precisione quello della terra e della luna. E avvicinarsi a uno di essi affinandone la conoscenza e le arti porterà in Baldur’s Gate 3 diversi benefici al druido.

Il circolo della terra vi farà riconoscere dagli piante e animali, che saranno restii a attaccarvi se non dopo aver superato un lancio di dado con la statistica saggezza, primaria per il druido. Una curiosità che abbiamo trovato a riguardo del druido di Baldur’s Gate 3 è l’abilità “corpo senza tempo” che, a quanto si legge nella wiki, fa invecchiare il bardo di 1 anno ogni 10 vissuti. Che in Baldur’s Gate 3 l’avventura si dilunghi per più anni permettendoci di guidare il nostro party dalla gioventù alla vecchiaia?

Combattente

Di nome e di fatto la classe del combattente rappresenta colui votato all’uso delle armi e armature. Questa sfrutta forza e destrezza, regolate dal lancio del dado 1d10 per livello in Baldur’s Gate 3. Come anticipato i giochi di ruolo di Larian Studios sono caratterizzati dalla possibilità di sviluppare sia una classe purista, come quella del combattente campione che punta tutto sulla sua conoscenza delle armi, oppure un cavaliere mago capace di scatenare il suo potere magico e stare in prima linea senza battere ciglio.

A questi due archetipi della classe combattente di Baldur’s Gate 3 si aggiunge la figura del condottiero il quale usa l’abilità “manovre” per utilizzare i companion come pedine e sopraffare il nemico. Tutte gli archetipi hanno tuttavia in comune la possibilità di scegliere una sola specializzazione nell’utilizzo delle armi, diventandone dei maestri. Benché l’archetipo campione al livello 10 permetta di specializzarsi su un altro stile di combattimento. Ovviamente il combattente predilige qualsiasi tipo di corazza e armatura, scudi, armi semplici e medie come asce da battaglia, spadoni, lance, alabarde e martelli da guerra.

Monaco

Il monaco di Baldur’s Gate 3 utilizza la conoscenza del Ki interiore per tramutarlo in potenza distruttiva, unita alla saggezza e destrezza. I monaci sono “dei maestri delle arti marziali, alla ricerca della perfezione di corpo e mente”. Con la concentrazione del Ki e l’allenamento costante del corpo, un monaco al livello 10 è capace di non subire i danni da avvelenamento e debilitazione. Proseguendo con la loro ragione di vita possono evitare di subire perfino gli incantesimi di invecchiamento (molto simile all’abilità “corpo senza tempo” dei drudi) con i relativi malus, sebbene i monaci possono morire di vecchiaia. Gli archetipi della classe monaco di Baldur’s Gate 3 spaziano tra diverse “tradizioni monastiche”, come quella della “via della mano aperta” caratterizzata dalla capacità di curarsi, stordire i nemici e ucciderli quasi all’istante.

I seguaci della “via delle ombre” sono in pratica dei monaci assassini che sfruttano ovviamente il potere delle ombre per colpire le proprie prede, anche grazie all’abilità “passi d’ombra” che sposta istantaneamente il monaco assassino da una zona d’ombra all’altra. Rimane la “via dei quattro elementi” che in pratica rende il monaco un mago da distruzione di massa. Tutti gli archetipi sono legati al fatto che il monaco non predilige nessun tipo di protezione, e sopporta a stento l’utilizzo di armi semplici come le clave e spade corte. Il monaco di Baldur’s Gate 3 possiede un lancio del dado 1d8 per livello.

Paladino

Chi incarna il senso di giustizia ancora di più della classe Clerico di Baldur’s Gate 3, e di questa guida completa sulle classi, se non il paladino? Egli è il simbolo vivente della giustizia divina, e grazie a questo il paladino può usare il potere divino per sconfiggere i suoi nemici contrassegnato dal lancio del dado 1d10 per livello. È talmente affine alle divinità che l’abilità “senso divino” gli permette di captare figure benedette e maledette a distanza, così come oggetti benedetti e maledetti. Mentre al solo tocco può curare le ferite.

Il paladino di Baldur’s Gate 3 è però legato a diversi rigidi dogmi che variano in base ai “sacri giuramenti” pronunciati. I “giuramenti alla devozione” rendono il paladino tutto d’un pezzo, profondamente sensibile alle avversità altrui e con l’impossibilità di girare la faccia davanti alle ingiustizie. La sua “purezza di spirito” lo rende totalmente immune agli incantesimi benefici e malefici. Mentre i “giuramenti degli antichi e della vendetta” sono meno rigidi, permettendo al paladino di Baldur’s Gate 3 di giocare anche un po’ sporco. L’abilità “campione antico” permette al paladino di assumere l’aspetto di un’antica forza della natura, che lo rigenera e potenzia ogni turno. Tutti gli scudi e armature sono ideali per il paladino, benché per le armi prediliga quelle semplici e medie. Lo stile di combattimento che può imparare si ferma però a quello difensivo, protettivo, duellista e delle armi a due mani.

Ranger

La classe ranger si pone a metà tra il druido e il combattente, prediligendo destrezza e saggezza. In effetti il ranger sfrutta la natura e le sue abilità combattive per “sconfiggere il male ai confini della civiltà”. Egli si trova totalmente a suo agio nell’avventurarsi per sentieri sconosciuti, tanto che può decidere un particolare tipo di terreno preferito per non subirne i relativi malus. Oltre “al rimanere allerta mentre si svolgono attività come la raccolta di scorte di cibo, doppie per il ranger, o scoprire dalle tracce il numero esatto di nemici, stazza e età”. Gli archetipi della classe ranger di Baldur’s Gate 3 sono due: il “cacciatore” e il “maestro delle bestie”.

Come si può intuire dai nomi il cacciatore sarà votato alla distruzione di qualsiasi essere nelle lande, utilizzando tecniche che vi “permetteranno di affrontare tanto degli Ogre, quanto orde di orchi”. Il “maestro delle bestie” punta invece a addestrare un animale che lo seguirà ovunque dandogli supporto in battaglia. L’accrescere dell’affinità con esso potrebbe portare a benefici come darvi un PA a turno, oppure condividere gli incantesimi benefici.

L’equipaggiamento preferito di un ranger va di pari passo con lo stile di combattimento che può imparare. Si parla quindi di armi a distanza, combattimento con due armi unito a corazze leggere, medie o scudi. Il lancio del dado per il ranger di Baldur’s Gate 3 è di 1d10 per livello.

Rogue

Le sotto classi ladro, assassino e prestigiatore fanno parte dell’essere rouge di Baldur’s Gate 3, che approfondiremo fra poco in questa guida completa. Questi sono ovviamente affini all’utilizzo degli strumenti dei ladri, o per meglio dire di scasso. E la gilda dei Ladri di cui ne fanno parte gli insegna come muoversi per le lande grazie al “dialetto del ladro”. Questa particolare parlata dei rouge permette di scambiare segreti e informazioni verbali tra di loro senza che ascoltatori indesiderati capiscano il vero senso della discussione. Il dialetto del ladro si estende anche a simboli e caratteri particolari che solo i rouge posso comprendere, e che segnalano pericoli, opportunità o la presenza stessa della Gilda dei Ladri.

 

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Man mano che il rouge sale di livello sarà anche capace di piegare la fortuna al suo volere rendendo un attacco schivato dal nemico, come un colpo a segno grazie all’abilità “colpo di fortuna”. La destrezza dei rouge si combina con il lancio del dado 1d8 per livello, e l’utilizzo di armature leggere e armi da tiro e diversi tipi di spade.

Incantatori

“Un evento del passato ha segnato la tua vita o di chi ti sta più vicino, lasciandoti un marchio indelebile infuso di potere arcano. Qualsiasi sia la sua origine è la fonte dei tuoi incantesimi”. Gli incantatori di Baldur’s Gate 3 hanno in comune il fatto di aver ereditato un potere straordinario. Coloro che nel sangue hanno la discendenza dei poteri dei draghi possono affinare le loro arti arcane per padroneggiarne un elemento, così come utilizzare le ali di drago per spostarsi velocemente sul campo di battaglia.

Il sangue di drago infonde in loro anche una costituzione robusta e un’aura temibile. Gli incantatori invece che traggono potere dalla “magia selvaggia” posso piegare quasi completamente al loro dovere lo spietato d20. Il carisma è la loro arma, benché letteralmente gli incantatori di Baldur’s Gate 3 prediligano l’utilizzo di daghe, bastoni, balestre leggere e fionde, senza alcuna protezione se non quella dei propri vestiti e della magia arcana. Il lancio del dado degli incantatori è di 1d6 per livello.

Stregone

Essere degli stregoni in Baldur’s Gate 3 vuol dire aver stretto un patto con una creatura di un altro mondo che tende al male. Potrebbe essere un demone, una creatura leggendaria che vive ancora prima che le razze odierne muovessero i primi passi sulle lande, oppure con “l’antico” il quale egli stesso tesse la realtà. A chiunque sia sottomesso lo stregone, i poteri che sprigiona spaziano dal controllo delle menti di uomini e bestie, passando alla telecinesi, fino alla distruzione di chi gli si oppone tramite incantesimi del fuoco. Come l’incantatore, anche lo stregone utilizza il suo carisma per evocare incantesimi regolati dal lancio del dado 1d8 per livello. Le armi sono superflue per lo stregone, perché egli stesso è un’arma la quale si ricopre solo di armature leggere.

Mago

Abbiamo appena letto poco sopra due classi legate all’arcano, e per concludere questa guida completa di Baldur’s Gate 3 su di esse non possiamo non parlare del mago. Egli  non è altro che “un manipolatore della realtà” governato dall’utilizzo dell’intelligenza e dal lancio del dado 1d6 per livello. Il mago di Baldur’s Gate 3 è legato a doppia mandata al suo libro arcano da cui trae potere e conoscenza. Un mago esperto può lanciare senza sforzo due incantesimi minori, solamente grazie al libro arcano. E i veri maestri sono addirittura capaci di evocare incantesimi di alto livello con il minimo sforzo.

Le scuole arcane a cui un mago può affinare la propria arte sono diverse e tutte con i propri specifici incantesimi. Si parla della scuola di abiurazione, incanto, fattura, divinazione, incantamento, evocazione, illusione, negromanzia e trasmutazione. I maghi di Baldur’s Gate 3 rifiutano qualsiasi protezione indossando solo vestiti e imbracciando armi leggere come staffe, bastoni, daghe e fionde.

Fonte: Baldur’sGate3Wiki

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