Role Play: come trasportarlo in avventure single player

Alle volte “fare Role Play” non vuol dire soltanto immergersi in un mondo multiplayer nel quale simulare uno spaccato della vita insieme ad altri player. “Ruolare” sta anche nelle piccole cose, come autolimitarsi lo spazio dell’inventario magari trasportando realisticamente solo pochi oggetti, oppure mangiare, bere e riposarsi. Questo si può applicare anche a videogames single player, ci avete mai pensato. Bene, in questo articolo andremo a vedere insieme come trasportare il Role Play nelle avventure a giocatore singolo.

Da dove nasce però la necessità di fare Role Play? Senz’altro da una voglia personale di avere qualcosa in più dal nostro gioco preferito. Di espandere quello che è racchiuso in un costrutto finito e creato dagli sviluppatori. Da lì nasce l’idea di “ruolare” aspetti che non sono stati programmati in quel determinato videogames, come scrivere le note di un diario in un gioco survival annotando giorno per giorno. Il Role Play nel single player è possibile. E può essere il vostro primo passo per avvicinarvi a questa realtà videoludica emergente, senza magari l’imbarazzo di avere attorno altri player.

Chi fa da sé…

Come anticipato il Role Play è interazione, coinvolgimento ed emozioni. La forma più classica è quella in cui ci si riunisce intorno ad un tavolo con il d20 pronto a dire la sua. Mentre nello spaccato videoludico recente si tramuta nel ritrovarsi in community di Role Player per condividerne le avventure, esattamente come accade nella popolare mod Role Play FiveM di GTA 5. Ma non è solo questo. Si può benissimo svolgere un RP solitario e introspettivo, un “ruolare interiore” che può dare risultati inaspettati.

role play mania avventure single player

Anche scrivere un diario è Role Play – Exanima

Prendiamo per esempio il Geralt di Rivia dei The Witcher. Il personaggio è già di per sé ben caratterizzato, con un background ed un passato alle spalle. Non vi è quindi margine per creare la sua storia, ma c’è per costruirne una futura quella futura (al netto di quello che è la trama di gioco, ndr.). La diramazione della trama data dalle scelte del giocatore nei vari The Witcher ci permette di poter “ruolare” Geralt entro certi limiti. Potremmo renderlo (occhio agli SPOILER) un padre modello per Ciri, oppure un cacciatore di mostri senza coscienza, una macchina da guerra.

Un altro protagonista di spessore del mondo videoludico potrebbe essere Nathan Drake. La struttura “arcade” degli Uncharted non permetterebbe però di scegliere tra le varie diramazioni della trama, perché non esistono. Tuttavia portare questo personaggio su un’altro videogames, come The Elder Scrolls V: Skyrim, simulando un lontano antenato cacciatore di tesori, oppure su FiveM nei panni di un figlio, potrebbe risultare divertente. Il background è già pronto, così come i tratti caratteriali su cui basarvi per fare Role Play; Nathan Drake che fa una rapina in gioielleria per scoprire un antico tesoro all’interno di una teca? Non male.

Single Player

E rimanendo in tema single player da trasportare nel Role Play, viene facilmente alla mente l’appena citato Skyrim. Role Play però più libero, piuttosto che impostato su un personaggio già definito. The Elder Scrolls V: Skyrim possiede una miriade di mod che permettono di ampliare il gameplay a tutto tondo. Per farsi coinvolgere nel Role Play single player basterebbe aggiungere zaini, un companion animale, fame, sete, fatica e bufere di neve che vi faranno congelare le ossa se non troverete un riparo. Il resto viene dalla personalità, dal carattere che darete al vostro Dovahkiin.

Le possibilità di trasportare il Role Play nelle avventure single player non si fermano qui. Alcuni YouTuber italiani di un certo calibro, come Mike of the Desert aka Sabaku no Maiku, sono riusciti a trasformare titoli classici come Dragon Age in partite full Role Play, semplicemente scegliendo quali caratteristiche avrebbe avuto il protagonista. Nel caso del mago di Sabaku no Maiku l’idea era quello di renderlo fiero della sua condizione e potere, caratteristica che lo ha accompagnato per tutta la trama definendo un’avventura unica in Dragon Age.

Dark Role Play adventure

Cosa succederebbe invece se provassimo a fare Role Play in un titolo targato From Software? Lì la trama non è ben definita come un Gioco di Ruolo. Bensì in un action/adventure può regalare spaccati incentrati sulla sopravvivenza, sullo sviluppo di un personaggio che nasce inerme per diventare il terrore. Come impostarlo? I Dark Souls sono impostati in base a classi, quindi se vorrete fare un guerriero potreste impostarlo come paladino con una coscienza adamantina che uccide solo abomini.

E se dovessi trovarmi davanti qualcosa che non sia un mostro? Lì entra il Role Play del vostro paladino, che dovrà decidere se trovare una via alternativa o macchiarsi di quel delitto. Sempre a tema From Software, in Bloodborne potreste incarnare il cacciatore definitivo. Egli non accetterebbe mai di lasciare in vita un singolo demone, quindi sarete obbligati a uccidere ogni cosa che respira. Questo è Role Play nelle  avventure single play.

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Role player, videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.

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