4 Anime dove il protagonista è op

Molto spesso nel corso di un anime si vede tutto il lento sviluppo che il protagonista compie per aumentare la sua forza. Ad esempio Gon in Hunter x Hunter oppure Midoriya in My Hero Academia. Ma può anche succedere che il pubblico conosca il protagonista già al massimo della sua forza. Sia essa fisica, intellettuale o psichica. Ecco quindi a voi 4 anime con protagonista “op” (overpowered).

4 Anime con protagonista op

A primo impatto si potrebbe pensare di andare incontro a serie con poche possibilità di esistenza, dato che sarebbe scontato il vincitore di ogni scontro. Ma molto spesso ci si sbaglia, dato che le serie in questione offrono molti spunti, sia comici, che psicologici. Se siete invece dei fan del genere isekai, potete dare anche una letta al nostro articolo sugli anime isekai con protagonisti op. Partiamo quindi con il primo anime con protagonista op, Medaka Box.

Medaka Box

Essere perfetta sotto ogni punto di vista è probabilmente il sogno di ogni ragazza. È così per Medaka, studentessa del primo anno di liceo, che non è seconda a nessuno né per bellezza né per intelligenza. Dedica tutta la sua vita all’amore incondizionato per l’umanità. Eletta presidentessa fin da subito, con il 98% di voti a favore, decide di voler migliorare la scuola: crea così la “Medaka Box”, una cassetta in cui sono raccolti tutti i suggerimenti e le richieste d’aiuto degli studenti. La serie comprende 2 stagioni di 12 episodi ciascuna, prodotte dallo studio Gainax e tratta dall’omonimo manga nato dalla mano di Akira Akatsuki e dalla mente di NisiOisiN. Lo studio è noto per aver prodotto Neon Genesis Evangelion, mentre NisiOisiN è l’autore di serie come Monogatari (di cui abbiamo una guida alla visione, se foste interessati), Katanagatari e Zaregoto.

anime con protagonista op

Trama

La trama è un intreccio di diversi elementi, dalla commedia ai combattimenti, dal sentimentale allo slice of life scolastico. Quest’anime può risultare poco convincente nei primi episodi a causa della trama fuorviante che porta a pensare a una copia di “Sket-dance” condita da azione e fan service. Bisogna infatti aspettare la fine della serie per capire la vera natura di quest’anime: i combattimenti. Tuttavia in questi prevale più la logica che la forza dei personaggi, considerando che anche il più stupido dei personaggi è stato dotato d’intelligenza e la deve usare al meglio nelle battaglie. Contando anche le riflessioni di ogni personaggio nelle battaglie, questo è davvero il punto forte della serie. Nonostante Medaka sia definibile in tutto e per tutto come un protagonista op, non tutto si risolve in un attimo, i combattimenti sono davvero ben pensati.

Lato tecnico

Il character design è ottimo, originale, innovativo ed emozionante. Ottima la grafica, dai colori caldi, e la regia, belle le sigle. Il fanservice è molto più contenuto di quanto si è portati a pensare e la comicità non è mai buttata lì per caso ma sempre ragionata. Ottima la caratterizzazione dei personaggi e la loro crescita psicologica, con Medaka che, pur essendo una super donna, appare tuttavia credibile.

In conclusione…

Quindi un anime di buon livello la cui sorte, per lo spettatore, è legata al gradimento della protagonista, Medaka, che può portare chi lo vede a dropparlo o ad amarlo. Per godersi appieno quest’anime bisogna inoltre capire l’intenzione di prendere in giro il genere estremizzandolo e reinventandolo con protagonista una ragazza. Dategli un’opportunità. Tuttavia vi informiamo subito che l’adattamento anime non copre neanche metà della storia del manga. Nel caso vi piaccia l’unico modo per continuare la storia sarà dunque leggere il manga, che qui in Italia è edito da J-Pop.

One Punch Man

Ed eccolo qui. Uno degli anime più amati di sempre e quello che per molti è stata una “Prima volta”, One Punch Man è un brillante “gag shounen” prodotto da Madhouse (dalla seconda stagione da JC Staff) e tratto dal manga di ONE. Se si parla di anime con un protagonista op, One Punch Man è semplicemente un must per quanto iconico.

anime con protagonisti op

Trama

La serie narra delle gesta di Saitama, che si considera un eroe per hobby. Ciò nonostante riesce a vincere tutte le battaglie che gli si pongono dinanzi con un solo pugno. Questa forza indescrivibile finisce per essere la causa di continue frustrazioni da parte dell’eroe: Saitama, infatti, non sente più l’emozione e l’adrenalina di combattere una dura battaglia. Forse non valeva la pena di intraprendere un rigoroso allenamento per diventare forte. Dopotutto cosa c’è di buono nell’avere un potere così schiacciante? Nonostante questa domanda lo assilli come un tarlo, l’eroe dalla pelata lucida come una palla da bowling persiste nella buona causa di estirpare il male dal mondo e salvare i bisognosi, scalando la classifica degli Eroi.

Il punto dell’opera

Potrebbe sembrare molto noioso per gli spettatori, dato che è già scontato chi sarà il vincitore di ogni scontro. In realtà l’unico ad annoiarsi sarà Saitama. È proprio su questo che si basa l’opera: il protagonista non riesce più a provare il brivido della battaglia, perché non c’è avversario capace di tenergli testa, mentre lo spettatore avrà modo di gustarsi un insieme di scene di combattimento e comicità che renderanno ogni episodio sempre più bello del precedente. L’anime è una “parodia” degli shounen moderni: ciò che infatti accomuna tutti i protagonisti dei classici battle shounen è il bisogno di diventare più forti giorno dopo giorno. Saitama è l’eccezione, lui è già il più forte.

Un protagonista apatico

Il personaggio di Saitama non ha letteralmente nulla di particolare, è un normale essere umano in tutina gialla e dalla faccia più anonima possibile. ONE, o meglio Murata, lo disegna nel 90% dei casi in modo stilizzato, in netto contrasto con tutti gli altri personaggi che invece sono resi estremamente dettagliati. E, incredibile ma vero, è pelato. Il suo lato caratteriale e mentale, poi, ricalca esattamente il suo aspetto: diventa eroe solo per hobby e, essendo diventato troppo forte, non è più in grado di emozionarsi per uno scontro.

Per cui ci ritroviamo un personaggio senza obiettivi, senza motivazioni, perennemente squattrinato, più preoccupato di trovare i saldi al supermercato che non di affrontare un mostro, pigro, annoiato, non carismatico, non coinvolto. Ciò che lo rende un personaggio positivo sono il suo senso di giustizia, il fatto che sa avere pietà dell’avversari e i rapporti che instaura successivamente con gli altri, che mostrano come lui sia ancora capace di provare un po’ di affetto e preoccupazione per le persone.

Lato tecnico

Per l’aspetto tecnico le animazioni sono eccezionali, gli scontri sono fatti benissimo, con disegni “sporchi” quando c’è bisogno di rendere dinamico quel particolare momento e disegni puliti nel resto della battaglia. Le musiche sono poche e ripetute, ma molto belle e soprattutto collocate nei momenti giusti, cosa che rende alcuni momenti molto emozionanti e adrenalinici.

In conclusione…

La spettacolarità dei combattimenti, lo humour ben dosato, la particolarità del protagonista, il carisma e la caratterizzazione dei personaggi, rende “One Punch Man” un capolavoro. Un altro punto forte dell’opera è infatti il non soffermarsi solo sul protagonista, che ha un passato e un modo di pensare normali, ma anche sui personaggi secondari, che possiedono molto spesso un passato oscuro, misterioso, e un modo di pensare più complesso. Oltre a questo, “One Punch Man” approfondisce molto anche i nemici, mostrando la loro superiorità rispetto ai personaggi secondari, portando, a volte, a credere nella sconfitta del protagonista, il quale non solo vince, ma lo fa nei modi più assurdi. In conclusione, se state cercando un anime con protagonista op, “One Punch Man” è un capolavoro nel mondo degli anime, che eccelle da ogni punto di vista e merita assolutamente di essere gustata dall’inizio alla fine.

Mob Psycho 100

Un’altra opera di ONE, che fa riconoscere sempre il suo tratto distintivo nei disegni dei suoi manga. L’anime è una produzione dello studio Bones e conta due stagioni. Peculiare come anche in quest’opera di ONE il protagonista sia op.

anime con protagonisti op

Trama

Questa volta il protagonista è Shigeo Kageyama, uno studente delle medie con strani poteri psichici, il cui soprannome è “Mob” (personaggio di sfondo). Nonostante sia un ragazzo poco appariscente, è un esper molto dotato, che esploderebbe se vivesse le sue emozioni al 100%. Per evitare di perdere il controllo del suo corpo, Mob cerca di tenere chiusi dentro di sé tutti i suoi sentimenti, per provare a condurre una vita normale. Ma la cosa non si rivelerà per niente facile.

Un battle shounen atipico

Se si volesse valutare questo titolo con gli stessi parametri utilizzati nella valutazione di un tipico battle shounen, “Mob Psycho 100” apparirebbe come un titolo molto al di sotto rispetto alla media del genere: chi è alla ricerca di una storia fatta di scontri epici, eroi carismatici e perfetti, imprese memorabili o lunghe avventure, farebbe meglio a cercare altrove. Si potrebbe obiettare che in realtà l’anime sia molto ricco di combattimenti, decisamente avvincenti e che sarebbe possibile trovare anche altri due elementi citati sopra. Pur volendo accettare tale tesi, però, Mob Psycho 100 non potrebbe essere paragonabile ai battle shounen più popolari e longevi. Ma ciò non vuol dire che sia uno shounen fatto male; il suo vero valore, invece, si coglie solo se si è abbastanza attenti da leggere tra le righe.

Grossi temi e l’evoluzione dei personaggi

La serie riesce infatti a manifestare il suo talento, nell’ideare e sviluppare trame che hanno, seppur celati sotto una maschera di comicità e demenza, profondi significati. Paure, ansie, senso di non riuscire, il non essere apprezzati, accettati dagli altri. Il voler imboccare la strada sempre più facile ma più vuota, priva di significato (qui rappresentata dai “poteri psichici”). Questi sono i temi con i quali la storia si presenta e si porta avanti. Alla fine dell’opera saremo capaci di comprendere il perché di tutte le azioni dell’apatico protagonista, il perché in molte situazioni difficili non utilizzi i suoi poteri capaci di migliorargli la vita in modo ottimo, eliminando ogni ostacolo che gli si presenti. Dopo gli episodi iniziali la serie incomincerà a ingranare, diventando sempre più interessante e coinvolgente, sfruttando anche lo sviluppo psicologico dei personaggi, che si rendono a loro volta molto apprezzabili quanto demenziali.

Lato tecnico

L’apparato tecnico è eccezionale: lo stile grafico della serie è particolarmente azzeccato, poiché riesce a evidenziare le scene di azione e i vari spiriti che compariranno. Ottima è anche la parte sonora con musiche sempre calzanti alla situazione. Ottime anche le opening, così come le ending, che hanno anche una componente visiva molto bella. Per quanto riguarda le scene di combattimento, lo studio Bones fa un lavoro superbo: al pari, se non superiore, di alcune tra le produzioni più costose e conosciute nel mondo degli anime.

In conclusione…

Mob Psycho 100 è un’opera all’avanguardia, della quale l’industria degli anime aveva bisogno. Si parla molto poco di questa serie rispetto al suo “fratello maggiore” One Punch Man, sebbene questa serie sia meno dissacrante ma più coinvolgente sotto diversi punti di vista. In sostanza, se One Punch Man vi è piaciuto, non potete perdere questo anime. Anche in questo anime abbiamo un protagonista op, ma che a differenza di Saitama è un ragazzo che sta crescendo e cercando di capire ed esternare meglio le sue emozioni. Una direzione a prima vista opposta a quella di OPM, ma che in realtà condivide diversi temi, trattati diversamente.

The Disastrous Life Of Saiki K.

Passiamo da uno psichico a un altro… il protagonista di quest’anime, infatti, è Saiki Kusuo, psichico che può usare una vasta gamma di superpoteri. L’anime è prodotto da J.C. Staff e conta tre stagioni, più alcuni special.

anime con protagonista op

Trama

Kusuo cerca di vivere una vita normale, nonostante queste sue fastidiose abilità. È un misantropo, perché l’attenzione della gente lo irrita, e, quando sei in grado di teletrasportarti, far volare gli oggetti e leggere nella mente, è facile farti notare, anche controvoglia. Per questo motivo, cerca sempre di non attirare l’attenzione, prendendo voti né troppo alti né troppo bassi a scuola, evitando di eccellere nello sport, e soprattutto nascondendo i suoi poteri agli altri. Ma a tutto questo c’è un forte ostacolo: Saiki è particolarmente empatico e, nonostante cerchi di evitare le scocciature che il prossimo può portargli, finisce spesso per aiutare. Uno strano karma, inoltre, lo fa finire sempre oggetto della gratitudine altrui, portandolo a costruire una cerchia di amici non desiderati, a cui però, potrebbe abituarsi…

Un comico cast corale

Potrebbe sembrare una delle tante commedie scolastiche, ma raramente si assiste a un’opera in grado di prendere in giro il genere e mostrare personaggi fuori dai cliché, o meglio, che prendono i luoghi comuni e ne fanno una parodia azzeccata. Il compagno di classe “grosso e poco sveglio” del protagonista è talmente “poco sveglio” che la telepatia su di lui non funziona, la “bella della scuola” ha un’aura dorata perennemente intorno e fa di tutto per essere pura, dolce e delicata, impuntandosi se qualcuno non è colpito dalla sua bellezza, lo sportivo del gruppo è talmente fissato per la competizione da sfiorare l’autolesionismo. Ma attenzione: la serie non è una parodia del cliché, ma vuole raccontare una storia, sfruttando la presa in giro di questi canovacci solo di tanto in tanto.

La struttura degli episodi

Un punto a favore di “Saiki Kusuo no Psi Nan” è la durata degli episodi: in Giappone andava in onda quotidianamente, dal lunedì al venerdì, con episodi da cinque minuti, e i cinque episodi settimanali venivano poi “fusi” in una puntata canonica da venticinque minuti domenicale: questo aiuta moltissimo a mantenere il ritmo delle gag alto, perché un episodio di durata così breve non può avere punti morti e, al contempo, la frequenza con cui gli episodi erano trasmessi permetteva di limare la sensazione di “assaggio che non sazia” tipico delle serie con puntate di breve durata.

Questo aiuta a familiarizzare rapidamente con tutti i personaggi, senza però sacrificare la narrazione in sé e per sé: ci sono anche delle piccole “saghe” che possono coprire cinque, dieci mini-puntate e che raccontano il cambiare del rapporto tra il protagonista e gli altri. Anche la vita dei personaggi secondari viene approfondita, con retroscena, ma anche evoluzioni di ogni genere, lavorative e sentimentali: c’è chi si innamora, chi si lascia… la situazione, anche se il genere può spesso darlo per scontato, non è statica, ma in continua evoluzione.

Lato tecnico

Il doppiaggio è eccellente, soprattutto per quel che riguarda il protagonista, con la voce di Hiroshi Kamiya (già Koyomi nelle Monogatari series e Levi in Attack on Titan): è una persona dal tono fondamentalmente calmo e distaccato, ma che necessariamente si trova irritato dalle persone che gli ronzano intorno, e che spesso lancia commenti caustici alle azioni e ai ragionamenti altrui, e questo viene reso benissimo dalla recitazione del doppiatore, che dà il giusto spessore al personaggio. Animazioni e colonna sonora non eccellono particolarmente, ma fanno esattamente il loro lavoro molto bene per rendere ben solida la serie.

In conclusione…

“Saiki Kusuo no Psi Nan” è in conclusione, una serie che sa far buon uso di un setting abusatissimo: quello della commedia scolastica, dimostrando un carattere forte, un’innata vena comica, una genialità sull’utilizzo dei poteri del protagonista e sulle loro implicazioni, una saggia gestione dei tempi e un buon comparto tecnico. Nonostante sia un anime con protagonista op, non punta tutto sui combattimenti, ma va in un’altra direzione, esplorando situazioni comiche e altri temi. Consigliatissima dunque se si vuole staccare il cervello e farsi un po’ di risate.

Insomma, essere potentissimi ha di sicuro i suoi vantaggi ma spesso la cosa può ritornarci contro. In questi 4 anime vengono trattati “sotto-copertura” temi come l’amicizia, il significato dell’esistenza e l’evoluzione psicologica e sociale. Speriamo che quest’articolo sugli anime con protagonista op vi si stato utile per futuri spunti di visione, e che possiate provare magari anche simpatia per questi invincibili personaggi.

Articolo a cura di Mobunaga

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