Nuovi dettagli per God of War: concept e struttura di gioco

Niente riposo dopo la conferenza E3 di Sony per Cory Barlog: in seguito al gameplay trailer mostrato a tutti nel corso della fiera losangelina, i ragazzi di Santa Monica Studio hanno concesso ad alcuni giornalisti di vedere giocata, a porte chiuse, una versione estesa della demo del nuovo God of War, con la possibilità, al termine, di porre qualche domanda al Director del progetto. Le informazioni carpite a Barlog sono piuttosto interessanti, soprattuto alla luce dei cambiamenti che abbiamo potuto osservare nel trailer di presentazione.

Un padre, un figlio, ed un mondo da esplorare

Come sicuramente saprete, se avete seguito l’E3 e/o le notizie ad esso correlate, la tematica principale a cui ha voluto introdurci il primo footage del venturo God of War è la relazione tra Kratos e suo figlio. Ebbene, a tal riguardo si è espresso Cory Barlog, rafforzando l’idea che siamo di fronte ad un nuovo inizio per il guerriero, una seconda chance per un personaggio che, dopo una vita spesa a distruggere, ha ora la possibilità, ma soprattutto la responsabilità, di proteggere ciò che ha di prezioso.
Se da grandi poteri derivano grandi responsabilità, per concederci un’ormai abusata citazione, è pur vero che da grandi responsabilità derivano grandi dubbi: stando alle parole dello sviluppatore, infatti, lo spartano considera il suo “status” di dio e l’incontenibile furia ad esso legato come fossero una malattia, che teme di aver passato al figlio. Figlio al quale sta insegnando come sopravvivere (come dimostra il nuovissimo sistema di esperienza), e da cui sta imparando a “essere umano”.

Queste le basi per un progetto che, come da dichiarazioni, mira ad offrire un’esperienza più intima rispetto ai precedenti giochi God of War; ciò si riflette direttamente sulla struttura del gioco, con una telecamera spostata ora alle spalle del protagonista, che si fa mezzo per l’esplorazione di quelli che saranno, a giudicare dalla demo estesa, livelli molto ampi e pieni di sentieri nascosti ed oggetti da raccogliere, tra collezionabili (non nuovi alla serie) e componenti per il crafting, che indicano l’aggiunta di elementi GDR su cui sapremo maggiormente in seguito.
Il giocatore impersonerà sempre Kratos, ma il figlio, che parteciperà in tutte le sezioni di gioco (esplorazione, combattimenti, risoluzione enigmi,…), avrà un pulsante dedicato, il cui uso dipenderà dal contesto. Inoltre il titolo sarà presentato al giocatore con una peculiare scelta registica, ovvero sarà giocabile in una singola tranche ininterrotta: niente schermate di caricamento o transizioni in nero, niente cinematics.

Fonte: IGN
Fonte immagine: Sito Character Art Director

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Appassionato di videogiochi e Game Design, oltre a leggerne spera di riuscire a scriverne decentemente. Gioca di tutto, ma ama in particolare Action, GDR e relative ibridazioni: la passione nata con God of War si è sublimata con Dark Souls.

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