Digital Foundry: analisi per la demo E3 di God of War

Se in questi due giorni dall’annuncio ufficiale del nuovo God of War si è già fatto un bel discutere e speculare su tutto ciò che è estetica e design del futuro titolo Sony Santa Monica, non così tanto rumore si è sentito sulla parte tecnica di quello che, a conti fatti, è pur sempre software.

A ciò han deciso di rimediare i ragazzi di Digital Foundry, sezione della testata internazionale Eurogamer.net nota per occuparsi dell’analisi dei videogiochi in chiave, appunto, tecnica; ciò che hanno scoperto sembra assolutamente in linea con ciò che si è visto, ad ora, nelle IP first party di maggiore rilevanza uscite o ancora in serbo per i possessori di PS4.

Forza bruta, in pieno stile Kratos

Se il trailer di presentazione del gioco ha avuto un impatto non indifferente sui vostri occhi, rassicuratevi, Digital Foundry ci conferma che non si tratta di un’allucinazione: il nuovo God of War è un gioco visivamente splendido, perlomeno per quanto visto nella demo.

Come già dimostrato da Uncharted 4 ed anticipato da Horizon: Zero Dawn, Sony sta puntando su titoli che mostrino la potenza ottenibile sull’hardware di PS4, ed il nuovo titolo in produzione presso Santa Monica Studios non sembra voler differire su questo punto, con particellari, illuminazione dinamica ed effetti volumetrici a far risaltare le curatissime animazioni e la solita qualità estetica tipiche degli sviluppatori americani. Tutto ciò ovviamente ha un prezzo, pagato in termini di fluidità visto il frame-rate non fisso ma inquadrato in un range tra 30 e 40 fps; nonostante questo, ancora non è conosciuta la data di uscita God of War, cosa che lascia in dubbio sulle mire dei developer e sulla possibilità di raggiungere i 60 fps stabili come affermato anche da Digital Foundry.

E’ presente, inoltre, qualche piccolo problema di tearing, decisamente non invasivo, e dell’ancora meno percettibile ghosting, fenomeno alquanto curioso per un personaggio conosciuto come il “Fantasma di Sparta”. Chiedendo umilmente perdono per quest’ultima battuta, vi lasciamo al video per una descrizione più approfondita del tutto.

Fonte: Digital Foundry

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Appassionato di videogiochi e Game Design, oltre a leggerne spera di riuscire a scriverne decentemente. Gioca di tutto, ma ama in particolare Action, GDR e relative ibridazioni: la passione nata con God of War si è sublimata con Dark Souls.

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