Cory Barlog parla della progettazione del nuovo God of War

In un interessante video pubblicato sul canale YouTube di Playstation, Cory Barlog, impegnato in una intervista a cui ha partecipato anche il nuovo doppiatore di Kratos, ha raccontato degli sforzi compiuti e ancora in atto all’interno di Sony Santa Monica per il prossimo capitolo della serie God of War.

Anzitutto, Barlog ha riconfermato una delle prime informazioni diffuse sul gioco, ovvero la forte volontà degli sviluppatori di ricostruire dalle fondamenta la formula originale, tenendo ciò che amavano e togliendo invece ciò che interferiva con la nuova visione: un’esperienza più intima e personale.
Il cambiamento è iniziato quindi dall’ambientazione, per la quale sono state vagliate diverse mitologie, fino alla scelta di quella norrena in un’era precedente ai vichinghi, un’era in cui, per citare il Director, gli dei camminavano ancora sulla Terra. Il mondo in questione è pericoloso ed ostile, e tra Kratos e suo figlio solo quest’ultimo è in grado di capire e parlare la lingua nativa.

Ad essere cambiato, però, è anche il gameplay: si parla infatti di un nuovo sistema di progressione per lo spartano, forse più complesso del precedente ed allineato con quello che verrà progettato per il ragazzo; d’altronde, è facilmente osservabile nel trailer E3 la presenza di punti esperienza assegnati al giocatore in occasione di determinate azioni/scoperte, seppur non sappiamo ancora se quei punti siano assegnati a entrambi i personaggi oppure ad uno solo tra i due.  Il cambio di controlli e visuale, invece, ha influito su un altro importante elemento, ovvero la nascita di una nuova arma per il nostro protagonista, un’ascia con una sua storia, legata ad alcuni dei personaggi che conosceremo durante il gioco; il lavoro dedicato a questo essenziale perno del combat system è stato parecchio, con diverse revisioni ed un risultato finale che convince in pieno Barlog e colleghi.

Nuove conferme, inoltre, sull’importanza del giovane, nuovo compagno di Kratos, non relegato al ruolo di mero strumento narrativo per questo nuovo God of War ma, anzi, punto centrale nel concept del gioco, vista la mole di impegno messo nel raffinare l’immediatezza ed istintività dell’interazione con tale personaggio, a cui è stato dedicato un intero pulsante.

Fonte: PlayStation

Avatar

Appassionato di videogiochi e Game Design, oltre a leggerne spera di riuscire a scriverne decentemente. Gioca di tutto, ma ama in particolare Action, GDR e relative ibridazioni: la passione nata con God of War si è sublimata con Dark Souls.

Potrebbe interessarti anche…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.