God of War: intervistati Cory Barlog e Christopher Judge, nuovo doppiatore di Kratos

E’ possibile che il cambio di voce per Kratos, decretato dall’avvento del nuovo doppiatore Christopher Judge, sia stato voluto dal team per segnare il passaggio del tempo. Apparentemente, però, nulla è in grado di affievolire il timbro dello spartano, come è possibile notare dal trailer E3 di God of War e da un’intervista targata Playstation, pubblicata sull’omonimo canale YouTube, che vede ospiti proprio Judge e Cory Barlog, direttore del nuovo capitolo dell’amata serie attualmente in sviluppo e previsto come esclusiva PS4.

L’attore si è espresso sul progetto, parlando di un copione sorprendente, con una storia concreta e personaggi sfaccettati, ben caratterizzati; repentino cambio di rotta, quindi, rispetto alla vecchia trilogia (rappresentata da un Kratos decisamente limitato in quanto a spettro emotivo), e ciò ha colpito molto la nuova voce di Kratos, che ha fatto un parallelo con i copioni cinematografici.

Il viaggio dell’antieroe

La metamorfosi a cui sta andando incontro questo nuovo God of War è certamente comprensibile, ed a dirla tutta anche necessaria: i tempi cambiano, e non ci si può aspettare che un gioco, seppur con una base solida ed estremamente apprezzata, non evolva di conseguenza, anche e soprattutto per non risultare un mero aggiornamento estetico del solito prodotto.

I tempi cambiano, così come le persone, e durante la chiacchierata Cory Barlog ha messo particolare enfasi proprio su questo punto, facendo un parallelo tra la propria crescita personale ed il proprio cambiamento nel modo di vedere le cose e quelli relativi al piuttosto invecchiato Kratos; il furioso spartano ha dovuto cambiare la propria visione del mondo, dato che ora ha qualcosa da proteggere, un figlio il cui nome Barlog non ha ancora potuto rivelare, e nessuna esperienza per farlo nel modo corretto, un concetto decisamente ben riassunto, in questa intervista post-conferenza E3, dalle parole di Christopher Judge:

How do you father, when you’ve never been fathered?

La cosa più interessante, però, è notare come il passato di Kratos, forse scomodo per un titolo che vuole puntare molto sulla dimensione emotiva, non sia stato spazzato via da un completo reboot né, apparentemente, abbia subito ret-con di sorta, andando invece a costituire una colonna portante per il venturo capitolo di God of War, in cui troveremo un guerriero sotto le cui braci cova ancora la furia ma anche un padre che ha paura di mostrarsi al figlio per quello che realmente è.

Fonte: PlayStation

Appassionato di videogiochi e Game Design, oltre a leggerne spera di riuscire a scriverne decentemente. Gioca di tutto, ma ama in particolare Action, GDR e relative ibridazioni: la passione nata con God of War si è sublimata con Dark Souls.

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