Boss giganteschi e orde tornano in God of War

God of War non ha perso il suo DNA: questo il concetto che ha lasciato trasparire in maniera piuttosto evidente Cory Barlog in un’intervista sul canale YouTube The Know. Tra un commento sulla nuova, gloriosa barba di Kratos e una riconferma delle intenzioni di Sony Santa Monica per quanto riguarda questo grosso progetto, il Director del gioco ha ampiamente avuto modo di spiegare perchè questo nuovo capitolo incarnerà lo spirito di God of War, oltre a presentare alcuni elementi effettivamente nuovi per la saga.

Midgard e oltre

Narrativa ambientale. Ci era già stato detto qualcosa dai ragazzi di Santa Monica Studios, ma Cory Barlog si è espresso in maniera ancora più chiara a riguardo, parlandoci di come il mondo creato per il titolo avrà molto da dirci, se vi presteremo attenzione. Il developer ha ad esempio rivelato (minuti 15:20 – 16:25 circa) la storia legata al luogo mostrato nella demo E3 di God of War: per quale motivo dei draugr (guerrieri non-morti) infestano la zona, così come la ragione per cui il troll abbia attaccato Kratos e figlio in preda ad una furia cieca ma non immotivata. D’altronde, come dichiarato da Barlog, i troll sono una specie senziente, dotata di ragione e con una propria cultura; allo stesso modo, tutto nel mondo avrà una propria lore, draugr compresi.

Vista nel trailer E3 di God of War

Un momento di contemplazione

Cosa, dunque, dovrebbe rassicurare i fan di vecchia data sul fatto che le radici della serie sono rimaste intatte? Be’, dal punto di vista dello storytelling sicuramente il fatto che la storia sarà una ed una sola, quella scelta dagli sviluppatori per i due protagonisti: non ci sarà possibilità di modificarla tramite scelte del giocatore, né è stato creato alcun sistema di moralità dei personaggi. Per quanto riguarda l’ambientazione, lo sviluppatore ha confermato la presenza dei diversi mondi descritti nella mitologia norrena, affermando che in questo capitolo ne potremo vedere alcuni; il riferimento a questo gioco in particolare lascia sperare che il nuovo progetto per God of War si concretizzerà ancora una volta in una trilogia.

Ti spedirò nel Valhalla!

A lavorare al nuovo God of War ci sono persone che come Barlog hanno partecipato alla creazione del primo capitolo della serie; questo per il Director dovrebbe essere prova del fatto che evolvere la formula non porterà a snaturarla, ed infatti non sarà la linearità della storia a rappresentare l’unico legame con la struttura dei giochi precedenti: anche il gameplay presenterà caratteristiche molto care agli appassionati, con boss dalle dimensioni colossali, tra i più grossi visti ad ora, ed orde di nemici che potranno arrivare anche al centinaio in termini di numeri. Lo stesso Combat System non perderà il suo “cuore”, secondo le parole di Cory Barlog:

… sebbene si discosti a livello visivo, per il cambiamento della telecamera ed il fatto che abbiamo rimosso il contatore delle combo, l’essenza di God of War […], quella sensazione del controller che sparisce lentamente mentre giochi è ancora presente,…

E’ importante, infine, menzionare il fatto che per lo sviluppo dell’IA del figlio di Kratos, suo companion character, i ragazzi di Sony Santa Monica si sono ispirati a “qualcuno che sa come si fanno”, facendo del ragazzo un valido aiuto; in combattimento, ad esempio, questi aiuterà il giocatore attirando l’attenzione dei nemici più deboli, permettendogli di concentrarsi su quelli più problematici.

Fonte: The Know

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Appassionato di videogiochi e Game Design, oltre a leggerne spera di riuscire a scriverne decentemente. Gioca di tutto, ma ama in particolare Action, GDR e relative ibridazioni: la passione nata con God of War si è sublimata con Dark Souls.

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