I giochi Xbox si aggiungono alla retro-compatibilità

A spezzare un ritmo incalzante fatto di reveal e giochi già noti – sul palco di Microsoft ricordiamo sono saliti ben 42 titoli di cui 22 in esclusiva – Phil Spencer ha annunciato l’arrivo dei titoli Xbox all’interno del programma di retro-compatibilità.

Quasi a sorpresa la casa di Redmond decide dunque di espandere il parco titoli Xbox, arricchendo la libreria dei videogiocatori con tanti classici imperdibili. Amanti del retro gaming occhio al portafogli, siete avvisati.

Retro-compatibilità e obiettivi

Dopo un generico “Prossimamente” rilasciato da Microsoft, naturalmente, i fan della grande X hanno tempestato di domande su twitter Spencer & Co., interrogandoli in merito a svariate questioni. Desiderosi di saperne di più hanno domandato se, come per la retro-compatibilità Xbox 360, gli obiettivi saranno parte integrante del programma. A questo quesito ha risposto Mike Ybarra, che ha purtroppo comunicato che questa volta gli achievements non faranno parte del pacchetto.

Tra i tanti giochi sui quali i possessori della prima Xbox e gli amanti di retro gaming sperano di poter mettere le mani quanto prima, figura sicuramente Crimson Skies: High Road to Revenge. Proprio per questo motivo, Microsoft ha annunciato sul palco dell’E3 2017 che il programma di retro-compatibilità verrà aperto proprio con il gioco in questione.

Una questione di famiglia

Come ogni famiglia che si rispetti la condivisione è uno degli elementi cardine per tenere tutti uniti, e la famiglia Xbox non è certo da meno. Con questa idea in mente e la volontà di mantenere in vita l’ “ecosistema” digitale creato nel corso degli anni, i giochi della prima Xbox saranno retro-compatibili con tutte le piattaforme che compongono la famiglia Xbox, anche l’imminente Xbox One X.

Phil Spencer Talks

Come ogni questione Xbox che rispetti non poteva certo mancare il commento del buon Spencer, per questo motivo l’ultimo paragrafo lo dedichiamo a lui, e ai suoi pensieri.

Nel corso di un’intervista con GiantBomb, Spencer ha rivelato che uno dei motivi per il quale Microsoft ha deciso di portare anche la retro-compatibilità della prima Xbox sulle console di oggi, è che i videogichi e i videogiocatori puntano ormai molto sulla componente online, trascurando il singleplayer. Consapevole del fatto che è anche e soprattutto una questione generazionale, il capo della divisione è speranzoso che grazie ad un programma o servizio come quello messo a disposizione da Microsoft possa aiutare i giochi con una forte componente in singolo a ritornare in voga.

L’obiettivo è di sfruttare la retro-compatibilità Xbox per avvicinare le nuove leve non solo ai grandi classici ma ad un genere al quale, forse, non dedicano la dovuta attenzione.

Per coloro che desiderano saperne di più, di seguito, lasciano il video integrale dell’intervista.

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