Anthem: Anteprima della nuova primordiale IP Bioware

Presentato con un breve ma accattivante teaser trailer durante l’EA Play 2017, Anthem torna di prepotenza sul palco Microsoft. Una dimostrazione di forza, di quella bruta: Xbox One X e Anthem. Microsoft chiude la conferenza con il botto, lasciando critica e pubblico letteralmente a bocca aperta.

Nonostante le informazioni rilasciate da Bioware, team di sviluppo dietro al gioco, al momento si possano contare sulle dita di una mano, il gameplay trailer mostrato è stato molto eloquente.

Andiamo dunque a vedere cosa ci riserba questo mondo primordiale.

The Story doesn’t end Here…

Bisogna ammetterlo, tutti in quel di Los Angeles sono rimasti senza fiato nel vedere il gioco di Bioware e di Electronic Arts, la nuova creatura forse è il caso di dire. Frutto di un sapiente utilizzo del Frostbite Engine, Anthem sfoggia un comparto tecnico mai visto nel panorama videoludico. Dal field of view fino ad arrivare agli effetti particellari e ai giochi di luce e ombre, Anthem è un tripudio per gli occhi.

Si parte dalla roccaforte di Fort Tarsis, probabilmente ultimo baluardo della razza umana su questo pianeta selvaggio. Noi vestiamo i panni di una Freelancer, una delle poche persone abbastanza folli e in grado di spingersi al di là delle mure di cinta, che separano ciò che c’è là fuori dagli uomini. Dopo quasi due minuti dall’inizio della presentazione ci accingiamo finalmente ad uscire dal Forte, lasciandoci alle spalle un uomo in cerca d’aiuto, un mercato e un’officina meccanica irrorati dalla luce del sole, dal sapore fortemente post apocalittico.

Espressioni-facciali-Anthem

Qualcuno ha detto animazioni facciali?

Non si è mai visto un livello di definizione del genere in un titolo Bioware.

Prima di abbandonare definitivamente la città fortificata, tra i tendoni del mercato e la folla riusciamo a intravedere un enorme Diplodoco meccanico, che ci ha riportato alla mente gli omonimi di Horizon Zero Dawn.

Non temete, il déjà vu è davvero leggero, i due titoli hanno ben poco da spartire.

Pronto a partire?

Salutati da quella che sembra essere un’esperta meccanica, amica di lunga data, indossiamo l’armatura. Qui Anthem si trasforma. La sequenza in computer grafica alla quale stiamo assistendo nasconde un cambio di prospettiva; siamo appena passati da una visuale in prima persona ad una in terza.

Ogni giocatore avrà a disposizione una serie di exo-suits, armature chiamate Javelin. Queste armature concedono ai giocatori capacità sovrumane. Dall’aspetto e dalle caratteristiche fortemente personalizzabili, le Javelins saranno come una seconda pelle per i videogiocatori.

Con queste parole in sottofondo abbandoniamo finalmente la città, accompagnati da un altro giocatore, nostro amico. La voce narrante ci svela finalmente qualcosa in più sul nostro personaggio. Stiamo indossando una Ranger, una delle exo-suits più bilanciate. Il nostro compagno una Colosso, perfetta per i tank.

Dopo pochi istanti ci ritroviamo a sfrecciare tra le fronde degli alberi, immersi nel selvaggio mondo di Anthem. Colorato, vivo e pericoloso, l’open world creato da Bioware ci porta presto faccia a faccia con una bestia che sembra uscita direttamente dall’immaginario di Evolve.

Non è questo però il momento di affrontarla, ci sentiamo dire.

E poi via, tra corse perdifiato tra la vegetazione rigogliosa, perlustrazioni dall’alto e immersioni nelle acque più profonde, la nostra Freelancer torna a farci scoprire questo immenso mondo. Qui si mostra per la prima volta l’interfaccia di gioco: pulita, minimale.

Interface Anthem

Interfaccia e profondità di gioco

Ritroviamo un’interfaccia delle abilità molto simile a quella vista nell’universo di Mass Effect, ma non importa, quello che conta è che ci è immediatamente chiara la direzione intrapresa da Bioware. Quello mostrato è si un gioco votato alla cooperazione, un titolo accessibile, immediato, ma che nasconde un sottostrato più stratificato; parliamo di uno skill tree, di esoscheletri dalle abilità complementari, di un sistema di progessione, personalizzazione e creazione dei componenti delle tute. Non a caso, questo è un titolo Bioware.

Anthem sembra dunque essere una nuova IP capace di raccogliere tutti sotto la propria ala, dal videogiocatore più navigato al neofita in cerca di un’esperienza più friendly, e graficamente appagante.

Due delle tre abilità mostrate a schermo rispondono ai dorsali anteriori, mentre la terza è frutto di una combinazione di questi. Probabilmente quest’ultima è un’abilità peculiare della Ranger, la Javelins che stiamo indossando.

Loot, loot everywhere!

Dopo una breve ma intensa sparatoria ecco che una delle meccaniche chiave di Anthem si mostra al pubblico: davanti alla nostra Freelancer compare un rombo dorato. Si tratta del loot system.

loot system - Anthem

Dal colore del drop alle specifiche de “La collera di Jarra”,  c’è proprio tutto!

Dopo aver raccolto il drop, a schermo appare la “Jarra’s Wrath“, un Volt Rifle leggendario, forse un’arma ad energia. Anche se per pochi istanti Anthem ci dà la possibilità di buttare l’occhio su quello che sarà il sistema di progressione delle bocche da fuoco. Divise per rarità e specifiche, le armi sono caratterizzate anche da un livello. Ci viene naturale pensare che questo possa in qualche modo influire sulle specifiche della stessa.

Purtroppo ancora non ci è dato sapere quanto profondo sarà il sistema di personalizzazione delle armi, e quanto varie queste saranno.

Un mondo dinamico da vivere in compagnia

Dopo aver reclamato il nostro bottino, la corsa riprende. La voce narrante ci svela finalmente un altro aspetto di questo selvaggio pianeta: gli eventi esterni a Fort Tarsis sono dinamici, e l’incontro ostile appena vissuto fa parte di questi. Il gioco ce ne dà immediatamente una seconda prova. Si scatena quella che sembra essere una tempesta elettromagnetica.

Squad Anthem

Il vento si alza, il sole scompare e le creature iniziano a correrci incontro. Non ci stanno caricando, scappano. Qui assistiamo per la prima volta a cosa il gioco ha realmente da offrire sul fronte della cooperazione. Due nuove persone, amici, si uniscono a noi. Il team ora è completo.

Date le poche informazioni in nostro possesso possiamo solo ipotizzare quali siano i sistemi adottati da Bioware per la formazione delle squadre e la gestione dell’online.

Il gioco ancora una volta si dimostra molto eloquente. Osservando attentamente l’interfaccia del team riusciamo infatti ad osservare due nuove tipologie di exo-suits, dal nome purtroppo a noi ignoto.  L’esperienza con il genere e l’intuito ci portano spontaneamente a pensare che si trattino di tute Javelin per specialisti e per il supporto.

… It’s still the beginning!

Dopo una spettacolare ultima corsa nella foresta, il gameplay trailer di Anthem si chiude in bellezza. Insieme ai nostri tre compagni voliamo dentro quella che gli sviluppatori hanno definito una Tempesta Formante, desiderosi di scoprire cosa nasconde.

Bioware torna dunque sotto i riflettori dopo il recente e tanto chiacchierato Mass Effect: Andromeda, con una nuova proprietà intellettuale che ha saputo stupire tutti. Dalla natura action e GDR, Anthem si rivela essere una delle più grandi soprese dell’E3 2017, e uno dei giochi sicuramente più attesi del 2018. La scelta di Electronic Arts di mostrarlo durante la conferenza Microsoft è stata quanto mai azzeccata. Il gioco ha saputo non solo mostrare i muscoli di Xbox One X, ma ha dimostrato ai più scettici che Bioware è ancora viva e vegeta.

Speriamo di saperne di più quanto prima!

 

Fonte: official site

Abbiamo fondato il Devils in tre, tre colleghi, amici, tre pazzi furiosi. Io sono il più giovane dei tre. That's it.

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