Microsoft annuncia Age of Empires IV ad opera di Relic Entertainment

Microsoft non si risparmia, dopo l’annuncio dell’imminente arrivo della Definitive Edition del primo Age of Empires, chiude l’evento dedicato al ventesimo anniversario dello strategico in tempo reale più famoso di casa Microsoft con un bomba: l’annuncio di Age of Empires IV.

Avete capito bene, dopo quasi 8 anni dall’uscita del terzo capitolo AoE è pronto a tornare sugli scaffali. Pronto si fa per dire. Pubblicato da Microsoft Studios e destinato per il momento al solo mondo PC -nessun riferimento è stato fatto in merito all’uscita su console- il quarto capitolo si è presentato ai fan con un trailer “su tela” molto eloquente sotto il punto di vista della varietà ma non del gameplay, assente in questo trailer di annuncio.
Dai Romani e le civiltà europee come i Britannici all’Asia con il Giappone feudale, fino ad arrivare al Nord e al Sud America con i Nativi Americani e gli Inglesi o i Conquistadores e le Civiltà Precolombiane come i Maya e gli Aztechi. Differenti continenti per differenti periodi storici.

Una cosa è certa, la varietà non mancherà di certo.

Da Ensamble Studios a Relic Entertainment

Dalle mani di Ensamble, i creatori dell’originale Age of Empires, a quelle di Relic Entertainment: Microsoft cambia team per lo sviluppo di sviluppo Age of Empires IV.

Dopo lo scoglimento del team fondatore nell’ormai lontano 2009, Microsoft ha visto in Relic l’erede perfetto per continuare la saga. Team al lavoro presso SEGA, Relic Entertainment è conosciuto tra gli altri per lo sviluppo di titoli quali Company of Heroes e Down of War. Non una software house di primo pelo in campo RTS, insomma.

Aspettative e dubbi

Come ogni erede che si rispetti le aspettative e i dubbi non potevano certo mancare. Dalla reputazione non proprio perfetta tra i videogiocatori, per via di un lancio zoppicante di Down of War, afflitto da non pochi problemi di bilanciamento e da un revamp della serie Warhammer 40.000 da molti appassionati definito non eccellente. Reo di non essere riuscito a cogliere l’essenza degli originali titoli dei giochi sopra citati, il team di sviluppo si trova dunque bersagliato dai più scettici, che temono un ritorno non all’altezza delle proprie aspettative della serie.

Amanti di AoE non temete, Age of Empires IV è in buone mani. La proprietà intellettuale ricordiamo essere in possesso ad una delle più importanti case di pubblicazione in circolazione e che il progetto è stato affidato ad un team interno a SEGA , publisher che negli ultimi tempi si è mosso molto bene nel campo degli strategici in tempo reale. In particolare va evidenziato il lavoro svolto con Creative Assembly sulla serie Total war. Questo comporta una maggiore attenzione durante tutto il processo di sviluppo, sia dal punto di vista qualitativo che sotto il profilo della fedeltà. Per capirci, al team non sarà certo concesso di stravolgere la formula tanto amata dai fan.

In attesa di saperne qualcosa in più e di vedere uno scorcio di gameplay, invitiamo i fan e i lettori a stare tranquilli; Microsoft non permetterà ad una delle sue più importanti IP di approdare sul mercato in malo modo, e Phantom Dust è la prova di quanto detto.

Gabriele Viganò

Abbiamo fondato il Devils in tre, tre colleghi, amici, tre pazzi furiosi. Io sono il più giovane dei tre. That's it.

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