Frame rate nei videogiochi, cos’é e da cosa dipende

Il frame rate è uno di quei termini tecnici che si usano parlando di un videogioco, molti sanno più o meno cosa voglia dire ma pochi hanno capito perché ci dovrebbe interessare.

Quanto è importante il frame rate per l’esperienza di gioco?

Il concetto è molto semplice, ogni video è un insieme di immagini che scorrono molto velocemente per creare l’illusione della realtà. Al cinema, per esempio passano 24 immagini per secondo, nei videogiochi si considera 30 il minimo e 60 il numero ottimale.

Frame rate, in italiano frequenza di immagini o frame per secondo (FPS), è quindi il numero di immagini fisse che passano in un secondo sul nostro schermo mentre giochiamo.

Una immagine per chiarire:

Grazie fin qui ci arrivavo anche io, ma quanto cambia la mia esperienza di gioco?

I 60 fps sono stati scelti come numero ottimale perché, intorno a quella frequenza, il cervello comincia a non distinguere più la differenza tra gli stimoli reali da quelli virtuali. Nei film sono sufficienti 24 fps per coinvolgervi come spettatore passivo, ma per sentirvi davvero immersi attivamente nel mondo di gioco sembra che 60 fps vadano bene.

Per l’esperienza generale del gioco la differenza tra 30 e 60 fps è di fluidità del movimento ma se non avete l’occhio allenato ve ne accorgerete solo se vi faranno provare la differenza.

Se invece scendete sotto i 30 frame per secondo l’esperienza di gioco ne risente molto, non solo perdendo l’immersività ma, controller alla mano, il gioco reagirà più lentamente di quanto voi vorreste diventando frustrante.

 

Nei giochi competitivi, diventa anche una questione di sopravvivenza; per esempio…

Se al giocatore 1 e al giocatore 2 ,dell’immagine qui sopra, sparano nello stesso frame (la linea gialla), avranno a disposizione i frame verdi per schivare il proiettile. Quindi il giocatore 2, a parità di esperienza nel gioco, ha fisicamente più occasioni in cui può reagire.

Ma spesso il giocatore 2 è ancora più avvantaggiato…

In questo caso infatti il giocatore 1 non ha potuto percepire lo sparo nel frame corretto (linea Rossa) ma lo percepisce al suo frame successivo più vicino (linea Gialla), quindi il giocatore 2 vede lo sparo prima  del giocatore 1.

In Counter-Strike, il più diffuso sparattutto competitivo, è possibile arrivare a 900 fps ma sopra i 90 fps non ne percepiamo neanche la differenza, figuriamoci reagire di conseguenza. In ogni caso, dire che con il proprio PC si riesce a giocare a 900 fps e che 800 sarebbe troppo basso, riscuote ancora un discreto successo con il pubblico femminile, credo.

Da cosa dipendono i frame per secondo?

Gli fps dipendono da due fattori:

  • Qualità dell’ottimizzazione del codice di gioco e delle performance grafiche;
  • Qualità delle componenti del vostro PC.

Nel caso giochiate su console, il secondo punto non vi interessa; gli sviluppatori sanno esattamente le caratteristiche dell’hardware su cui giocherete e se avete problemi, la colpa ricade solo sugli sviluppatori.

Grafica vs frame rate

Non è che sia difficile oggi fare un gioco che giri a 60 fps, la parte complicata è riuscire a dare al gioco una grafica che sembri all’avanguardia mantenendo accettabili gli fps.

I dati di mercato indicano che, sia sul numero di vendite che sulla qualità delle recensioni, l’estetica del gioco superi di gran lunga l’attenzione agli fps. Gli sviluppatori fanno oggi quello che faranno sempre, seguono le richieste del mercato, quindi danno molta importanza ai dettagli estetici sovraccaricando un PC non abbastanza performante che di conseguenza farà calare il frame rate.

Ultimamente comunque l’attenzione e la conoscenza degli utenti su questo tema sta aumentando, vedremo quali saranno i risultati.

Per ora la soluzione migliore?

In questa fase di continua caccia alla grafica più avanzata (parlando di giochi AAA), inserire la possibilità di bloccare i frame rate (di solito a 30), facendo in modo che nei momenti di caos, durante il gameplay, gli effetti grafici diminuiscano di qualità mantenendo stabile l’esperienza di gioco.

Dando questa possibilità, non come opzione di default, si accontentano sia gli utenti che non si accorgono o non si interessano dei cali di frame rate, che quelli per cui è molto importante per godersi l’esperienza di gioco.

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