Anthem: prima live demo con il director Jon Warner

Dopo il bellissimo trailer in computer grafica con il quale Anthem si è presentato all’E3 2018, ecco che il director del gioco Jon Warner regala a stampa e pubblico la possibilità di entrare un po’ più in profondità nel gioco.

In questo articolo andremo a vedere e analizzare tutte le informazioni fornite dal video, e cercheremo di carpire quante più informazioni possibili dalle parole del director.

Jon Warner ci guida in Anthem

Il trailer gameplay si apre con un’affermazione fatta da Jon Warner molto importante al fine di comprendere qualcosa in più sulla trama di gioco. Le creature armate viste e sconfitte nel primo trailer mostrato durante l’E3 dello scorso anno si chiamano Scar, e sono legate in qualche modo a quelli che gli sviluppatori hanno definito Shapers, ovvero modellatori. Presumibilmente si fa riferimento agli Dei, in quanto questi hanno modellato il mondo grazie alla potenza dell’Inno.

Se vi foste persi l’incipit del gioco vi consigliamo di leggere questo articolo e poi di tornare qui.

Jon Warner ci spiega inoltre che gli Scar sono i principali antagonisti dei Freelancers, con i quali sono in lotta da anni. Il loro obiettivo principale è quello di ottenere la tecnologia lasciata sul pianeta dagli Dei, ovvero gli strumenti di creazione, e di trasformarli in armi.
Questi non sono però gli unici nemici, dato che lungo tutta l’avventura incontreremo molte altre creature e avversità. I titani di cenere ne sono un esempio. Al minuto 1:40 Jon Warner ci spiega come avversari di questo calibro non siano alla portata di tutti, e che nel corso della nostra avventura in Anthem capiteranno delle occasioni, come quella vista nel trailer gameplay, dove è meglio evitare il pericolo piuttosto che fronteggiarlo.

Qui ci teniamo a far presente che durante l’incontro con il titano di cenere è comparsa a schermo la dicitura “World Event“. Ciò sancisce la presenza di eventi randomici all’interno del titolo.

Il trailer gameplay prosegue poi con il director che afferma come il gioco sia stato costruito intorno alla cooperazione. Le armature presenti in Anthem sono state pensate e realizzate come un puzzle. Ognuna si incastra con l’altra e ne colma le lacune. Alcune sezioni del gioco per esempio possono essere affrontate in diversi modi, a seconda se si gioca da soli in compagnia. Le interazioni delle Javelins però non si fermano qui. Queste si completano anche sul campo di battaglia, grazie ad abilità uniche che se combinate possono dar vita ad interessanti e devastanti combo.

Considerazioni finali

Insomma, di carne sul fuoco ce né parecchia e le parole di Jon Warner si sono dimostrate molto utili per comprendere meglio il gioco. Anthem non solo si prospetta essere uno dei titoli più attesi del 2019 ma sembra anche essere la risposta alla domanda che molti fan della software house stavano aspettando: Bioware è viva e vegeta, e sembra pronta a risollevarsi dopo lo scivolone fatto con Mass Effect Andromeda. Ora, ovviamente queste sono soltanto le prime impressioni che il titolo ci ha dato. Tutto è ancora da dimostrare.

Una delle più grandi paure dei fan è ovviamente la trama. Questo è un gioco molto votato al multiplayer, e si teme che questo aspetto possa in qualche modo influire negativamente sul titolo. Un altro timore è quello delle micro transazioni. Dopo tutto il putiferio che si è creato intorno a Star Wars Battlefront 2, altro gioco pubblicato da EA, molti fan temono che Anthem possa essere sovraffollato da questi acquisti in-game. Ad oggi però il titolo sembra molto promettente e non vediamo onestamente l’ora di metterci le mani sopra.

Fonte video: IGN.com

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