Rivoluzione videoludica: come Phil Spencer ha cambiato Xbox

L’inizio dell’ottava generazione non è stato uno dei migliori momenti per Xbox. Il marchio arrivava da un momento brillante, anche se alcuni, giustamente, potrebbero lamentare il mancato supporto nelle fasi finali del ciclo Xbox 360, ed è finito con l’iniziare la nuova generazione con il piede sbagliato.

Le politiche della vecchia divisione Xbox ce le ricordiamo tutte, comprese le scelte sbagliate per l’epoca e gli sfottò della concorrenza. Come dimenticare quel momento di Xbox. Ma come si è ripreso il marchio? Come Phil Spencer lo ha risollevato, ripulito dalle scorie e rilanciato?

In definitiva, come Phil Spencer ha cambiato Xbox?

La rivoluzione videoludica di Xbox

Entrato in scena dopo l’abbandono di Don Mattrick, il buon Phil all’interno di Xbox ha scalato rapidamente i ranghi fino ad arrivare nel recente periodo a prendere posto nel “cerchio magico” di Microsoft. Un traguardo che molti fino a qualche anno fa avrebbero ritenuto impossibile.
Il percorso non è stato semplice tanto più immediato, ci sono voluti anni di lavoro per arrivare alla situazione attuale, e negare l’ottima ripresa di Xbox equivale a negare l’evidenza. Per non dilungarci troppo potremmo dire che Phil Spencer ha cambiato Xbox andando modificare tre elementi:

  • Il modo in cui il marchio xbox viene percepito
  • Le priorità e i focus
  • La struttura dei Microsoft Studios

Parliamo di un lavoro complesso che in primo luogo ha visto Microsoft ammettere i propri errori e tornare sui propri passi. Prima con la sua visione dell’always online – di questo argomento ne parleremo poi in un altro articolo – poi con il suo impegno con il kinect ed infine con il suo coinvolgimento nell’industria. Se in merito al Kinect c’è ben poco da dire, la tecnologia non è mai esplosa e Microsoft non ci ha mai creduto fino in fondo, riguardo invece il coinvolgimento di MS con l’industria c’è molto da dire.

Scottati dall’atteggiamento quasi disinteressato del marchio nei confronti del gaming e dei videogiocatori durante l’ultimo periodo di vita di Xbox 360, molti giocatori, a torto o ragione, si sono messi in testa il fatto che Microsoft volesse semplicemente “far presenza” nel mondo dei videogiochi. L’insistenza del brand nei confronti delle solite 3 IP ha portato il pubblico a spostarsi verso altri lidi in cerca di novità.

Phil Spencer uno di noi

Se per modificare il modo in cui il pubblico percepisce un marchio non basta una settimana o un mese, ci sono delle vie alternative che possono e devono essere percorse per iniziare a smuovere le acque.

Una di queste vie è il modo in cui marchio si pone nei confronti dei videogiocatori, un’altra invece potrebbe essere la consapevolezza che il marchio ha di sé stesso e del mondo che lo circonda. Per iniziare il lungo percorso di cambiamento Xbox e Phil Spencer hanno deciso di percorrere queste strade. Spencer si è spogliato dei panni dell’alto dirigente per tornare ad essere uno di noi, un videogiocatore.

Sono iniziate così una sequela di azioni volte ad avvicinare l’utenza: tweet, conversazioni, confronti talvolta anche duri per Xbox. Azioni che però hanno dato i loro frutti.

Tagli e riorganizzazione

La fase successiva si è incentrata invece sul tagliare i rami secchi, eliminare ciò che non funzionava, e rimettere tutto a fuoco. Conseguenza di questo reset del focus è stata la riorganizzazione dei Microsoft Studios.

Il primo ramo che è stato potato è quello del Kinect. Microsoft si è poi messa a lavorare su tutte quelle funzionalità richieste dall’utenza per la console. Numerosissimi sono stati gli aggiornamenti apportati alla console, alcuni di voi ricorderanno sicuramente il periodo in cui usciva un aggiornamento al mese.

La vicinanza con l’utenza e i feedback hanno poi portato all’implementazione della retrocompatibilità, funzione richiesta enormemente dai videogiocatori.

Il progetto Famiglia

Tagliato il superfluo e aggiustato il tiro andavano settati nuovi obiettivi. Qui nacque il progetto Famiglia di Microsoft e Xbox. Per raggiungere sempre più persone con i propri titoli, lasciare libera scelta all’utente su quale piattaforma utilizzare per giocare i titoli Xbox e sistemare un po’ l’ambiente PC, partì il progetto Play Anywhere che tutti sicuramente conoscete.

Oggi il progetto si sposa a meraviglia con quello che è l’Xbox Game Pass, il servizio di gaming in streaming di Microsoft.

I nuovi Microsoft Studios

Preparato il terreno per una rigogliosa crescita mancava qualcosa per compiere finalmente il grande salto e dare un volto nuovo a Xbox: una riorganizzazione dei Microsoft Studios. Phil Spencer ha cambiato Xbox sotto molti punti di vista ma questo è forse il più importante. Dopo aver passato anni ad affermare di conoscere le debolezze di Xbox, arrivato nel “cerchio magico” di MS Spencer ha potuto ingranare la quinta ed aprire il portafogli. Tanti sono i team entrati negli Studios e altri ancora ne arriveranno, Phil Spencer sa di avere molto lavoro da fare ma una cosa è certa: Xbox è cambiata da quando c’è lui al comando.

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