Google Stadia: il colosso promuove la banda larga

Google Stadia ha sorpreso un po’ tutti per capacità e possibilità durante il panel di presentazione, come già detto in altri articoli però i dubbi permangono. Al di là delle informazioni mancanti necessarie per completare il puzzle, ci sono domande senza risposta e dubbi che minano il futuro di Stadia, almeno qui in Italia.

Su tutti il problema connessione. Quasi in risposta all’analisi fatta Digital Foundry sulla latenza e alle domande espresse dalla community, Google ha risposto in via ufficiale affermando che la banda larga sarà tranquillamente in grado di far girare il servizio.

Durante la GamesBeat Summit 2019, Phil Harrison nonché vicepresidente di Google si è detto sicuro che la connessione a banda larga non costituirà un problema nei Paesi dove il servizio verrà inizialmente lanciato. Della serie “lo lanciamo solo dove siamo sicuri di non avere magagne”, il che ha senso ma nonostante questo ci sentiamo di dissentire, almeno in parte. Ammesso e non concesso che il servizio arrivi subito anche in Italia, fatto non ancora certo, vogliamo ricordare che per far girare un gioco a 1080p è necessario possedere una connessione che vada minimo a 20/25 mega al secondo, non certo pochi. Non parliamo poi dei 4k che prevedono una linea di 30/35 mega. Il volto delle connessione in Italia sta finalmente cambiando, questo dobbiamo dirlo ma al di fuori delle grandi città la situazione non è delle la stessa. Bisogna poi prendere coscienza del fatto che anche se in possesso di una 100 mega (50/60 reali) sono rari i casi in cui la linea non viene appesantita da un altro servizio in streaming o più apparecchi collegati alla rete di casa.

Per sapere però qualcosa in più sul funzionamento di Google Stadia in Italia non resta altro da fare che testarlo con mano. In attesa di quel momento vi invitiamo a non perdere neanche una news su Stadia e sul mondo del gaming in streaming.

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