Bungie sta perdendo sviluppatori, Destiny 3 a rischio?

Sono lontani ormai gli anni in cui Bungie dominava il mercato come uno degli studi più capaci e trainanti del panorama videoludico, oggi Bungie e tutto un altro studio nel bene e nel male. Dopo il flop di Destiny 2, la separazione con Activision, l’acquisizione dei diritti del brand Destiny e l’avvicinamento di un colosso orientale, sotto il quale il team si è rifugiato, lo studio ha proseguito i lavori sul titolo in previsione del rilascio della terza ed ultima espansione di Destiny 2 questo giugno.

Quando le case passano questi momenti una riorganizzazione dell’organico è la prassi ma in questo caso più che di riorganizzazione interna è il caso di parlare di esodo. Sono ormai diverse le personalità di primo di piano che stanno lasciando l’azienda negli ultimi mesi. Le posizioni che sono venute a mancare sono:

  • Responsabile Incursioni, Joe Blackburner
  • Narrative lead, Jill Scharr (I Rinnegati)
  • Weapon Specialist, Jon Weisnewski
  • Sandbox lead, Josh Hamrick

Cosa stia effettivamente succedendo all’interno di Bungie nessuno lo sa con certezza, è un dato di fatto però che le figure che sono venute a mancare all’interno del team sono di primo piano per lo studio. Nessuno ha ovviamente fornito una motivazione dietro l’allontanamento o ha confidato la prossima meta lavorativa, la nostra speranza è quella che siano andati a potenziare team come quello di Bioware, sicuramente alla ricerca di figure esperte in questa tipologia di gioco. Staremo a vedere.

Nel frattempo, in attesa dell’ultima espansione di Destiny 2 è giusto chiedersi quale possa essere il futuro dello studio e del franchise: quante possibilità ci sono che venga prodotto un Destiny 3? Lo studio in che modo può trarre beneficio da questi addii?

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