Il PC Gaming è morto, lunga vita alla next-gen [Parliamone]

Venti milioni di giocatori passeranno nei prossimi tre anni da computer a console. Il Gaming PC è destinato ad un declino, lunga vita alla next-gen. Parliamone. Per coloro che leggono l’articolo ma non hanno ben chiaro di cosa stiamo parlando vi invitiamo a recuperare l’articolo uscito qualche giorno fa sul sito, per tutti gli altri è tempo di dire la nostra.

Negli ultimi giorni si è parlato molto di come le caratteristiche delle nuova generazione possano far gola agli utenti PC, spingendoli a cambiare fronte, arrivati a questo punto però sentiamo di dover dire la nostra opinione e di fare un po’ di chiarezza riguardo alcuni punti. La console war è cosa nota ma certi commenti trovati in giro per il web ancora ci stupiscono.

Perché passare da PC alla next-gen

Perché passare da PC a PlayStation 5 o Xbox Scarlett? Partiamo da qui.

I punti a favore di tale passaggio ci sono e sono sotto gli occhi di tutti: esclusive, hardware ad un minor prezzo, meno sbattimento quando si parla di manutenzione e aggiornamenti, insomma il perché passare da un mondo all’altro lo avete sicuramente capito. In più se ci aggiungiamo il fatto che la prossima generazione di console supporterà anche il Ray Tracing e il 4K nativo, allora, anche coloro che normalmente non passerebbero al mondo console un pensierino potrebbero farcelo. Anche perché il recente problema del mining aggressivo come molti di voi ben sanno ha portato ad aumentare enormemente il costo delle GPU. Oggi come oggi comprare una nuova GPU non è poi così tanto conveniente, sia in termini di salto generazionale che di costi. Si può tranquillamente affermare che assemblare un computer decente per giocare è più costoso che in passato. Volendone assemblare uno non troppo potente partono comunque via circa 800€, e la cifra ovviamente sale se si vuole godere appieno ciò che il mondo pc ha da offrire. Capite bene che con 500 euro (prezzo indicativo) non solo si risparmiano dei bei soldi ma grazie alla next-gen si può usufruire di una macchina con prestazioni ormai davvero simili a quelle di un computer di fascia medio-alta. Diciamo che potrebbero essere un buon compromesso tra qualità e prezzo.

Ma…

Quando il passaggio non ha senso

Nonostante questo non è detto che tale passaggio sia sempre sensato, soprattutto oggi con l’avvento dei servizi di gaming in streaming come Stadia di Google, Xbox Game Pass e PlayStation Now.

Se si accetta il fatto di essere dipendenti da questi servizi, come lo si può essere di Netflix, basta un computer “normale” e una buona connessione per giocare a una miriade di giochi. Una volta pagato l’abbonamento mensile il più grande problema che si pone è quello di scegliere quale gioco spolpare per primo, il carico di lavoro è tutto esterno non più sulla nostra macchina. Alcuni di questi servizi poi, come l’Xbox Game Pass, permettono anche di giocare alle esclusive che normalmente sarebbero ad appannaggio esclusivo delle console.

Di base poi essere un utente PC comporta avere alcuni vantaggi non da ridire, come gli imparagonabili sconti di Steam o l’online gratuito.

Per concludere, parlare per assoluti non ha senso, mai. Il mondo dei videogiochi non è formato da due tipologie di videogiocatori. Come avete potuto vedere da questo articolo esistono n° casi, svariate sfumature, diverse esigenze e possibilità. Certo, forse domani più che mai gli utenti pc saranno invogliati a comprare una console dati i prezzi sempre più elevati dei componenti e il distacco sempre minore tra console e pc, da qui però a parlare di esodo è quantomai prematuro. Vediamo prima come si presentano le nuove console.

Gabriele Viganò

Abbiamo fondato il Devils in tre, tre colleghi, amici, tre pazzi furiosi. Io sono il più giovane dei tre. That's it.

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