Recap Bethesda E3 2019 Showcase: la solita minestra o quasi

L’E3 2019 sembra un lontano ricordo nonostante siano passate passate soltanto una manciata di giornate dalla sua conclusione. Tra le tante conferenze di cui abbiamo discusso Bethesda manca ancora all’appello. In questo articolo faremo dunque un rapido recap per chi se la fosse persa e vi daremo le nostre impressioni sull’evento.

Bethesda, sempre la stessa

La minestra è quasi sempre la stessa con franchise e titoli della softco americana riproposti ancora e ancora senza un vero reale avanzamento di idee e di gameplay. Basti vedere i trailer di Rage 2, Wolfenstein Youngblood e DOOM Eternal per rendersi conto che il gunplay è praticamente lo stesso. Siamo abituati a fare le pulci a Ubisoft per via delle torri d’osservazione ma di Bethesda poco si parla in questo senso.

Durante la conferenza Fallout 76 si è unito al coro. Con la sua nuova espansione otterrà la tanto ricercata trama, che contraddistingue(va) la saga. Il DLC Wastelands “cambierà il gioco” ha dichiarato Todd Howard, proseguendo: “oltre alla presenza degli NPC umani, questo contenuto aggiuntivo metterà i giocatori nella situazione di ricostruire il paese”.

Dopo averlo quindi distrutto a piacimento, dando una mano ai mutanti di turno, il West Virginia di Fallout 76 dovrà essere ricostruito tramite una main quest nuova di zecca a partire dall’autunno 2019. Ma non è tutto. Fallout 76 vedrà l’arrivo di una nuova modalità battle royale, nota come Fallout 51.

C’è qualcosa di nuovo

No, niente The Elder Scrolls VI, dovremo aspettare ancora qualche anno prima di poterlo vedere. Diciamo che il recap del Bethesda E3 2019 Showcase si fa interessante. Tra le nuove IP mostrate a Los Angeles c’è Ghostwire Tokyo, Deathloop e Orion.

Il primo sembra concretamente interessante e parla di una Tokyo sconvolta dalla scomparsa di centinaia di persone. Forse l’hype è anche alto per via del fatto che il fondatore di Tango Gameworks è Shinji Mikami, papà dei Resident Evil. Le persone scompaiono, i mostri si fanno vedere per le strade nipponiche e qualcuno tira fuori una katana affilata.

Deathloop arriva invece dai creatori di Dishonored, cioè Arkane Studios. Il gameplay è un po’ intricato in quanto presentato come un Dishonored dove due protagonisti tentano di uccidersi a vicenda per rompere un loop temporale. “La combinazione di una trama intricata, un meticoloso level design e il chiaro segno distintivo dei giochi Arkane Studios è quanto caratterizza Deathloop”.

A riguardo di Orion c’è poco da dire: tante parole e una misera presentazione in diretta di DOOM (2016) per il servizio di game streaming targato Bethesda.

…TESO, presente!

In conclusione non possiamo non citare la presenza di The Elder Scrolls Online con l’espansione Elsweyr al Bethesda E3 2019 Showcase (il recap serve a questo). Oltre all’aggiunta dei draghi, di una nuova location e di una nuova quest sono state annunciate altre due espansioni in arrivo, intitolate: Dragonhold e Scalebreaker.

The Elders Scrolls Legends, The Elders Scrolls Blades, Wolfenstein Cyberpilot e DOOM Eternal completano il quadro. Di quest’ultimo sono stati spesi diversi minuti in trailer e gameplay trailer, mostrando una struttura più votata all’esplorazione degli ambienti, con un sentore platformer, e l’inedita possibilità di lasciare la Terra per combattere i demoni su Marte.

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Videogiocatore, blogger, redattore, recensore, scrittore di fanfiction e... è tutto.

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