Mining Star Citizen: come funziona l’estrazione dei minerali

Bentornati nell’universo persistente, in questa guida vi spiegheremo come funziona il mining su Star Citizen, illustrando per filo e per segno tutta la procedura partendo dall’estrazione dei minerali fino ovviamente arrivare alla vendita.
Quando si parla di mining bisogna ammettere che per i novizi può essere di difficile comprensione, perciò affrontiamo la questione per gradi.

Come funziona il mining

Partiamo dalla nave, se state giocando alla Beta di Star Citizen allora è bene che sappiate che al momento è disponibile una sola astronave adibita al mining, ovvero la Prospector. Si perché è necessario possedere una nave di classe per svolgere questo preciso mestiere. Se invece avete acquistato il gioco una volta uscito la questione è diversa, le navi a disposizione per il mining sono diverse.

Passiamo alla location, al luogo designato per iniziare a minare risorse. Se siete giocatori navigati la scelta è libera, anche se vi consigliamo di non allontanarvi mai troppo da uno spazioporto, per tutti gli altri giocatori alle prime armi invece consigliamo di partire da Cellin.

Una volta scesi sulla superficie del pianeta dovrete individuare le zone che è possibile minare. Come farlo? Premendo il tasto Tab per cambiare l’interfaccia e cliccando con il tasto destro del mouse per tirare fuori il braccio meccanico ed entrare in Fracture Mode. Così facendo sarete in grado di individuare le rocce che è possibile frantumare.

Prima di iniziare la vera e propria fase di mining vi consigliamo di farvi due conti in tasca e valutare se ne vale la pena. Vi diciamo questo perché ovviamente ogni roccia o superficie che è possibile minare contiene una diversa quantità di materiali preziosi. Tenete quindi sott’occhio la percentuale di materiali come il Titanio o il Tungsteno presenti sul lato destro della vostra interfaccia.

Attenzione al punto di rottura

Scelta la superficie e iniziato a sparare cliccando con il tasto sinistro del mouse, assicuratevi di mantenere il puntatore sulla roccia designata, altrimenti il vostro sforzo sarà vano. Una volta partiti dovrete tenere costantemente d’occhio il Rock Energy Level, ovvero la “vita” della roccia e l‘Overcarge sensor, ossia il punto di rottura. Per minare con successo non basta attivare il raggio e attendere fino a che la roccia non si rompe, per poi raccogliere i frutti, bisogna prestare attenzione ed evitare che i minerali interni si frantumino insieme alla roccia.

Come farlo? Alternando la Fracture Mode all’Extration Mode, ovvero il martello allo scalpello.

L’energia della roccia (Rock Energy Level) si divide in tre sezioni: una blu, una verde e una rossa. Se l’indicatore staziona nella sezione blu o nella rossa significa che ci state mettendo poca energia o troppa. Il vostro obiettivo deve essere la sezione verde.

Di default partirete con l’energia al massimo quindi starà a voi regolarla con la rotellina del mouse. Per tenere sotto controllo la potenza dovrete guardare i valori presenti sotto la voce “Laser Throttle

Come potrete ben immaginare il mining è un gioco di sottili equilibri, troppa energia porta alla perdita dei materiali interni, troppa poca non serve a niente. Anche le dimensioni delle rocce vanno tenute in considerazione. L’energia necessaria a frantumare un masso grande non andrà bene per uno piccolo. Dovrete quindi prestare molta attenzione dato che ogni estrazione può essere definito un caso a sé.

Detto questo, una volta terminato o riempita la stiva dovrete vendere i materiali recandovi presso un qualsiasi terminale “Trading & Shipping Shop“. Ricordate che meno strada percorrete con la stiva piena minori saranno le change per gli altri giocatori di abbattervi e di farvi perdere il carico. Salvo ovviamente voi non abbiate assicurato il carico.