Xbox: storia, vita e incarnazioni del brand Microsoft

Nel panorama videoludico tanti sono stati i marchi che prima o dopo hanno deciso di lanciarsi in questo media, ma ben pochi sono i nomi che sono riusciti a segnarlo, cambiandolo profondamente. Microsoft e il marchio Xbox non solo nel corso degli anni hanno detto la loro, ma hanno anche rivoluzionato questo media, contribuendo all’evoluzione del medium videoludico.

Qui troverete tutto quello che c’è da sapere sulla divisione Gaming di Microsoft e sul marchio Xbox. Ripercorreremo gli eventi partendo dall’entrata del colosso di Redmond nel mondo dei videogiochi, evidenziando i momenti clou, le collaborazioni, e osservando quello che era e che è oggi la struttura degli Xbox Game Studios, ovvero gli ex Microsoft Studios.

Nascita del marchio Xbox

Entrata a far parte del mondo dei videogiochi “soltanto” nel 2001 con la prima Xbox, Microsoft è oggi una delle tre realtà più importanti, insieme a Sony e Nintendo. Da questo punto in avanti andremo a ripercorrere la storia di Xbox attraverso le generazioni, partendo dal 2001, ovvero dalla sesta generazione di console.

Il primo passo in un mondo nuovo

Bill Gates alla Game Developer Conference

Bill Gates alla Game Developer Conference

Lanciata sul mercato americano nel novembre del 2001, e nei primi mesi del 2002 anche in Europa, Giappone e Australia, l’Xbox è stato il primo tentativo in assoluto da parte Microsoft di entrare nel mondo del Gaming con le proprie forze. Prima di questo approccio, il colosso fece un tentativo prendendo accordi con Sega per convertire Windows CE per il Dreamcast.

Come nacque la prima Xbox?

Nacque nel 1998 dall’idea di un ormai ex dipendente Looking Glass Studios, Seamus Blakely, che una volta in Microsoft decise di smontare alcuni portatili della Dell per assemblare un primo prototipo della console. Insieme a lui si imbarcarono su questo progetto, nome in codice “DirectX Box”, anche Kevin Bachus, Otto Berkes e Ted Hase.

L’idea di Microsoft era quella di introdursi nel mercato e di entrare in diretta competizione con Playstation e Sony, grazie ad una console, poi rinominata Xbox, ad elevata flessibilità, con un’architettura simile a quella dei PC ma con una potenza doppia rispetto a quella che poi sarebbe stata la PlayStation 2.

I primi rumor riguardo il progetto arrivarono intorno al ’99, ma la prima Xbox venne presentata ai piani alti solo nel febbraio del 2000. Il primo responso da parte di Bill Gates e Steve Ballmer fu tutt’altro che positivo. La produzione di una console da gioco prodotta da Microsoft, senza Windows come sistema operativo, venne ritenuta non solo uno spreco di soldi ma anche un insulto nei confronti del lavoro di Gates. Verso il termine della riunione, con l’arrivo della sera, i piani alti dovettero però ricredersi. Messi davanti a l’innegabile realtà che Sony, presto o tardi, dato il successo con PlayStation, sarebbe potuta diventare un problema per Microsoft, i due ci ripensarono. Diedero così il via libera alla produzione della prima Xbox.

Dalla presentazione al lancio

Con il passare del tempo le voci divennero sempre più insistenti, tanto da costringere Microsoft a confermare la cosa e ad annunciare la console di lì a pochi giorni. Il 10 marzo del 2000 fu proprio Bill Gates a salire sul palco della Game Developer Conference per presentare al mondo la prima Xbox. Pubblico e stampa specializzata rimasero colpiti dalla nuova console. Ciò che più li lasciò di stucco fu il fatto che Xbox sarebbe stata la prima console capace non solo di funzionare sia offline che online, ma anche di riprodurre DVD e immagazzinare dati grazie al suo Hard Disk.

Microsoft aveva annunciato un dispositivo per giocare e un hub multimediale nella stessa scatola.

Vogliamo che Xbox sia la piattaforma scelta dai migliori creatori di videogiochi al mondo.Bill Gates

Questa fu una delle prime frasi pronunciate da Bill Gates. Nel giro di breve tempo Microsoft acquistò un piccolo studio con un’esclusiva in cantiere per MacOS, trasportata anch’essa su Xbox. Uno studio che nel giro di breve tempo avrebbe segnato non solo per sempre il mondo Xbox ma anche quello dell’industria videoludica, Bungie.

Portata nuovamente sul palco del CES di Las Vegas nel gennaio del 2001, con una forma estetica differente da quella mostrata in precedenza, la console fece di nuovo capolino all’E3 dello stesso anno, durante il quale venne finalmente annunciata la data di lancio: il 15 novembre 2001.

Il successo di Xbox Live

Trainata nel primo periodo da Halo: Combat Evolve, la vita dell’Xbox non fu sprovvista di imprevisti e difficoltà. Nonostante i buoni risultati ottenuti in termini di vendite e di fan base, Microsoft non riuscì ad imporsi come avrebbe voluto, dato l’enorme successo riscosso da PlayStation. Fu allora che il colosso decise di cambiare marcia investendo sul gaming online, ripercorrendo la strada che solo il Sega Dreamcast aveva provato in passato a percorrere.

Il 15 novembre del 2002 partì ufficialmente Xbox Live, il primo servizio online di Microsoft pensato per le console.

Con una validità di 12 mesi, un costo di 50 dollari (60 euro) e 5 esclusive a supportare il servizio, Xbox Live venne lanciato sul mercato con un primo Starter Pack, comprensivo di Headset (auricolari e microfono) e di un abbonamento annuale. A dispetto delle difficoltà incontrate in Europa e in alcune zone dell’America del Nord, a causa della mancanza di copertura Adsl, il servizio Xbox Live cambiò per sempre il mondo dei videogiochi.

La prima Xbox concluse il suo ciclo vitale ufficialmente nel 2008, quando uscì di produzione, ma venne a conti fatti messa da parte nel 2005 per far posto al lancio dell’Xbox 360, sua erede.

Parlando di numeri, Xbox arrivò a vendere un totale di 24 milioni di pezzi, con 4 milioni di utenti Xbox Live registrati intorno al 2006.

Xbox 360 e la settima generazione

Terminata la prima generazione di console Microsoft e la sesta del mercato, il gigante dell’elettronica era più che mai deciso a portare avanti il percorso intrapreso con la prima Xbox. L’intento era quello di produrre ancora una volta la console più potente sul mercato, con caratteristiche innovative e giochi rivoluzionari. Il mondo dell’intrattenimento però stava cambiando e Xbox aveva il compito di restare al passo.

Il 12 maggio 2005 Microsoft presentava al mondo Xbox 360, annunciandone l’uscita a novembre.

L’evoluzione dell’industria

Dal lancio della prima Xbox il panorama mondiale era ormai cambiato, nuove tecnologie iniziavano a farsi strada e nuovi standard erano in procinto di essere fissati. La battaglia HD DVD-Blu Ray Disc era al suo apice e il mercato aveva bisogno di evolversi. Vi diciamo subito che in questa generazione Microsoft e Xbox sono state fondamentali per l’industria ma non tutto è andato secondo i piani del gigante.

La sesta generazione per Xbox può essere riassunta utilizzando tre parole: achievements (obiettivi), online, 1080p.

Quanti di voi ricordano la diatriba riguardante i 1080p e i 1080i?

Problemi lungo la via

Nonostante Xbox 360 fosse sulla carta più potente rispetto alla rivale PlayStation 3, il fattore tempo costituì un problema per Microsoft, dato che ne affrettò la produzione per far uscire prima la console rispetto a Sony. Se da un lato uscire un anno prima rispetto alla concorrenza portò i suoi frutti, dall’altro gli inizi furono tutt’altro che positivi.

Alcuni di voi sicuramente ricorderanno l’ormai famoso cerchio rosso della morte, il Red Ring of Death, che portò il colosso a cambiare diverse console, così come il problema di surriscaldamento dovuto alle ventole sottodimensionate. Per non parlare delle discutibili scelte nel preferire il formato HD DVD rispetto al Blu ray, e di non inserire inizialmente nella confezione un cavo HDMI e optare per una soluzione meno drastica come il cavo VGA e component. Problemi e scelte che sono state poi risolti e rivisti con il passare del tempo e l’uscita prima della versione Slim poi di quella Elite.

Vi è stato poi il lancio del Kinect, periferica creata in seguito al lancio della Wii da parte di Nintendo e l’esplosione del motion gaming. Periferica purtroppo mai supportata adeguatamente.

Versioni Xbox 360

Versioni Xbox 360

Un finale tra luci e ombre

Xbox 360 ha letteralmente plasmato il concetto di gaming moderno, c’è ben poco da dire. L’introduzione degli obiettivi, la possibilità di installare i titoli sul disco rigido direttamente dalla dashboard e l’avanzata infrastruttura online hanno fatto della console un must have che ha contribuito al futuro dell’industria. Xbox Live, diviso ora in Silver e Gold, è letteralmente esploso nella settima generazione. Rispetto al Playstation Plus della concorrenza era si a pagamento ma la qualità del servizio online era imparagonabile.

Parlando di giochi, il mondo MS è stato culla e trampolino di lancio per titoli e serie, esclusive e non, che avrebbero poi fatto la storia del media come Bioshock, Gears of War, Halo, Assassins’s Creed, e molti altri ancora. In questa generazione esplosero studi di sviluppo che sarebbero poi passati alla storia come Irrational Games, Epic Games, Crytek o i ragazzi di Rocksteady.

Come detto però non è stato tutto rosa e fiori, l’inizio è stato movimentato e ci sono state scelte lungo la via ed errori che il marchio si sarebbe poi trascinato per anni. La conversione di Rare a studio concentrato sullo sviluppo di giochi Kinect ha decreto la “fine” del marchio per come lo conoscevamo. L’ostinazione di Microsoft per i brand di Halo, Gears e Forza hanno portato i giocatori a stancarsi facilmente, e l’assenza di vere nuove IP ha aiutato Sony a recuperare terreno a fine generazione. Ciò nonostante in questa settima generazione il gaming è cambiato, ed è cambiato anche grazie a Microsoft e Xbox.

Parlando di cifre, la settima generazione si è chiusa con 75 milioni di console vendute in tutto il mondo, un successo commerciale per Microsoft, piazzatasi 5 milioni sopra la diretta concorrente.

Xbox One e l’ottava generazione

Siamo nel 2011 e i rumor sull’arrivo di una nuova generazione di console iniziano già a circolare. I giocatori identificano la prossima console Microsoft con il nome approssimativo di Xbox 720, ma ancora non sanno che la nuova ammiraglia di Redmond si sarebbe mostrata solo nel 2013. Dopo aver diffuso diversi dettagli nel corso dell’anno, nel novembre del 2013 viene ufficialmente mostrata Xbox One.

Cambio di rotta e ai vertici

L’ottava generazione inizia con il piede sbagliato per Microsoft. La visione del team Xbox non incontra il favore dei videogiocatori, la politica dell’always online non è gradita. La presentazione della console passa alla storia come forse il punto più basso mai toccato dal marchio. Idee non condivise dai fan e 100 euro in più rispetto a Playstation 4, a causa di un Kinect 2 inserito obbligatoriamente nella confezione, portano la massa a non scegliere la console Microsoft come punto di riferimento.

Xbox One è pensata per essere un dispositivo all-in-one in grado di comportarsi come un vero e proprio centro multimediale. Cinema, musica, giochi e Internet nella stessa scatola. Tutto gestito con i comandi vocali grazie al Kinect.

I risultati non arrivano, il cambio di rotta è repentino. I vertici di Xbox cambiano, Phil Spencer prende il posto di Don Mattrick. Il primo periodo di vita è caratterizzato da aggiornamenti mensili che ribaltano la console lato software. La console si basa ora sul Kernel di Windows 10. Arriva la tanto richiesta retro-compatibilità. Kinect viene tagliato.

Parte il progetto ecosistema e insieme a lui Xbox Play Anywhere.

Turning point: progetto Scorpione

Versioni Xbox One

Versioni Xbox One

Xbox One cambia faccia ma il dominio resta di Sony e PlayStation 4. Gli anni passano e la versione S prende il posto della base, Microsoft decide di sviluppare un nuova console mid-gen: nome in codice progetto Scorpione. La console più potente dell’ottava generazione. Supporto HDR e 4K.

Il mondo Xbox sta lentamente cambiando faccia, i giocatori questo lo avvertono. La console entra nel mercato e nelle case in modo dirompente ma c’è ancora un problema che Microsoft deve risolvere: la mancanza di esclusive.

Nel frattempo il gigante di Redmond pubblica Xbox Game Pass, il suo primo servizio di gaming in streaming in abbonamento. Ora è possibile giocare su PC e Xbox One alle esclusive Xbox. Il Play Anywhere si integra a meraviglia.

Una nuova speranza

L’impegno di Phil Spencer e Microsoft è tangibile e durante l’E3 2018 il gigante mette ufficialmente fine ad uno dei problemi che si è trascinato sin dalla settima generazione: la penuria di esclusive e di studi interni.

Xbox Game Studios

Nuova organizzazione studi first party

Nel giro di poco tempo 7 nuovi studi passano sotto l’ala protettrice della compagnia, i Microsoft Game Studios cambiano nome diventando Xbox Game Studios. La trasformazione è completa.

L’ottava generazione volge al termine, anche questa volta tra luci e ombre. I risultati non sono certo quelli preventivati nel 2011 ma la strada intrapresa è quella giusta. Sono passati anni dalla presentazione nel 2013 e una cosa curiosa è accaduta: il mercato e i videogiocatori si sono spostati sul formato digital. Il mondo dei videogiochi è ora fortemente legato a quell’ormai lontano concetto di always online. La visione iniziale di Xbox One si rivela essere corretta, i tempi però non erano maturi. Il mercato doveva evolversi in modo naturale.

Nel frattempo Xbox ha ritrovato sé stessa, fondando nuovi studi dalle ceneri di Bungie ed Epic Games, ora indipendenti, e spianando la strada per il futuro.

Xbox … e la nona generazione

Questa pagina di storia dei videogiochi è ancora tutta da scrivere.